Volantini del negozio

Vai alla scheda

La tua spesa, in negozio e anche online

Qualità e convenienza nel tuo carrello

IL TUO NEGOZIO

Siamo in tutta la Toscana: vieni a trovarci!

Cerca il negozio più vicino a te, sfoglia il volantino e scopri le promozioni attive.

Prenota la spesa

Acquista online i tuoi prodotti preferiti. Potrai scegliere se riceverli a casa o ritirarli nei punti vendita Coop.fi che offrono questo servizio.

 

Prodotti a marchio Coop: una garanzia di qualità

I nostri prodotti hanno come ingredienti principali bontà, convenienza e attenzione al territorio.

 

 

 

Essere socio vale di più

Un mondo di opportunità e di valori condivisi.

Scopri i vantaggi di essere socio: siamo già più di un milione!

I nostri soci possono usufruire di vantaggi, convenzioni e promozioni e partecipare alla vita della Cooperativa con attività dedicate e coinvolgendosi nelle nostre iniziative.

 

Il nostro impegno oltre la spesa

Mettiamo al centro di ogni azione i valori in cui crediamo.

Ambiente

3000

alberi piantati nel bosco di Montopoli in Val D'Arno

Benessere

450

Camminate realizzate dalle sezioni soci Coop (dal 2019 al 2024)

Convenienza

162

milioni di euro di sconti  riservati ai soci, compresi i punti spesa (dati Bilancio al 31.12.2025)

Cultura

100

musei e teatri convenzionati

Solidarietà

393

tonnellate di prodotti donati nel 2025

Territorio

oltre 800

Fornitori locali (dati al 31.12.2025)

Scopri i progetti
Le iniziative per fare la differenza, insieme.
Vedi tutti i progetti

Partecipa ai nostri eventi

Scopri gli appuntamenti in calendario a cui puoi iscriverti online.

Cultura
PALAZZO STROZZI SUMMER NIGHTS SERATE DEDICATE AGLI UNDER 30
Dal 9 al 30 luglio 2026
-
Firenze

Giovedì 9, 16, 23 e 30 luglio, dalle 18.00 alle 22.00, gli under 30 che si registreranno tramite il portale Unicoop Firenze potranno accedere alla mostra Rothko a Firenze al prezzo speciale di € 5, con aperitivo incluso da consumare allo Strozzi Bistrò nel Cortile di Palazzo Strozzi.

A rendere speciale l’atmosfera di ciascuna serata sarà un DJ set nel Cortile, pensato per accompagnare il pubblico in un’esperienza informale e condivisa, trasformando il cortile rinascimentale in uno spazio vivo di incontro e partecipazione.

Durante gli appuntamenti sarà inoltre possibile ammirare nel Cortile l’installazione There Are Other Fish in the Sea di SUPERFLEX e visitare, nel Project Space, la mostra Canto Infinito di Jean-Marie Appriou, ampliando l’esperienza della serata attraverso i diversi progetti artistici in corso a Palazzo Strozzi.

L’iniziativa nasce nell’ambito della consolidata collaborazione tra Fondazione Palazzo Strozzi e Unicoop Firenze, avviata per avvicinare le nuove generazioni all’arte e alla cultura attraverso format che uniscono partecipazione, accessibilità e condivisione. Dopo il successo delle precedenti edizioni realizzate dal 2023, Palazzo Strozzi Summer Nights amplia il format da una singola serata a un ciclo di appuntamenti estivi, pensato per vivere Palazzo Strozzi come luogo di mostra, incontro e scoperta.

Scopri di più
Cultura
" Turandot" con il nuovo allestimento in occasione del centenario
Dal 24 luglio 2026 al 9 agosto 2026
-
Lucca

“TURANDOT” È UN’OPERA IN TRE ATTI DI GIACOMO PUCCINI, COMPOSTA TRA IL 1920 E IL 1924.

È L’ULTIMA OPERA DI PUCCINI E, PURTROPPO, RIMASE INCOMPLETA ALLA SUA MORTE.

LA MUSICA È CARATTERIZZATA DA MELODIE POTENTI E UN USO INNOVATIVO DELL’ORCHESTRA, CHE CONTRIBUISCONO A CREARE UN’ATMOSFERA ESOTICA E DRAMMATICA.

L’opera è ambientata nella leggendaria Pechino e ruota attorno alla figura di Turandot, una principessa fredda e spietata che ha giurato di non sposarsi mai. Per allontanare i pretendenti, Turandot ha istituito un gioco mortale: chi desidera sposarla deve rispondere correttamente a tre enigmi. Se fallisce, viene condannato a morte.

Il protagonista, Calaf, un principe sconosciuto, si innamora perdutamente di Turandot e decide di affrontare la sfida. Nonostante le avversità e il timore, riesce a risolvere gli enigmi, ma Turandot è ancora riluttante a cedere al suo amore. Calaf, per dimostrare il suo amore, le offre una possibilità: se lei scopre il suo nome entro l’alba, potrà ucciderlo.

La storia si sviluppa attraverso tensioni emotive e conflitti, esplorando temi come l’amore, il sacrificio e la redenzione. Alla fine, Turandot scopre il vero significato dell’amore e, di fronte alla determinazione di Calaf, si apre a lui, portando a un finale che celebra la vittoria dell’amore sulla freddezza e l’orgoglio.

Scopri di più
Cultura
"Tosca"
Dal 31 luglio 2026 al 21 agosto 2026
-
Lucca
“TOSCA” È UN’OPERA IN TRE ATTI DI GIACOMO PUCCINI, RAPPRESENTATA PER LA PRIMA VOLTA NEL 1900.
È UNA DELLE OPERE PIÙ CELEBRI DEL REPERTORIO LIRICO E SI DISTINGUE PER LA SUA INTENSA DRAMMATICITÀ E LA BELLEZZA DELLE MELODIE.
AMBIENTATA A ROMA NEL 1800, DURANTE IL PERIODO DELLE GUERRE NAPOLEONICHE, L’OPERA ESPLORA TEMI DI AMORE, POLITICA E SACRIFICIO.
SINOSSI:
Atto I: L’opera si apre nella chiesa di Sant’Andrea della Valle, dove il pittore Mario Cavaradossi sta lavorando a un affresco. Incontra Floria Tosca, la sua amante, e i due si scambiano dolci parole d’amore. Tuttavia, il barone Scarpia, il capo della polizia, è innamorato di Tosca e trama per separarla da Mario. Scarpia scopre che Mario sta nascondendo un prigioniero politico, Cesare Angelotti, e decide di usare Tosca per catturarlo.

Atto II: Nella sua casa, Scarpia interroga Mario e cerca di estorcergli informazioni su Angelotti. Tosca arriva e, dopo aver scoperto il piano di Scarpia, si trova in una situazione disperata. Scarpia offre a Tosca la libertà di Mario in cambio della sua sottomissione. Alla fine, Tosca, in un momento di determinazione, uccide Scarpia per salvare il suo amato.

Atto III: Mario è stato catturato e condannato a morte. Tosca, dopo aver ottenuto un salvacondotto da Scarpia, corre da lui per avvertirlo. Tuttavia, scopre che il piano di fuga di Mario era solo un inganno e che è stato fucilato. Disperata, Tosca si suicida gettandosi dal Castel Sant’Angelo.
Scopri di più
Carta socio Per i Soci
Cultura
Complesso Museale Santa Maria della Scala
Dal 26 maggio 2026 al 22 agosto 2026
-
Siena

Le visite sono per approfondire e ammirare i capolavoli dell'arte senese:

  • VECCHIETTA AL SANTA MARIA DELLA SCALA: Un percorso di visita per scoprire ed approfondire la figura di Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta (1410-1480), artista poliedrico passato alla storia come il “pittor de lo Spedale”. Attraverso alcune delle sue opere, ci immergeremo nello sguardo di uno degli artisti più rilevanti ed eclettici del panorama senese del Quattrocento. Un’occasione per apprezzare anche il nuovo allestimento espositivo di alcune delle sale più rappresentative del Complesso museale Santa Maria della Scala.
  • LA FONTE GAIA DI JACOPO DELLA QUERCIA: Una visita guidata per offrire una panoramica dettagliata sulla storia di un capolavoro dell’arte senese: un’opera densa di significati e di curiosità. Dopo una breve introduzione sulla biografia dell’artista Jacopo della Quercia all’interno del contesto storico senese, ci dedicheremo alla narrazione delle vicende e degli eventi che hanno portato alla realizzazione della copia ottocentesca ad opera dello scultore senese Tito Sarrocchi (1824-1900).

Il calendario sarà così strutturato:

MAGGIO 2026 • Martedì 26 – ore 10:30 La Fonte Gaia di Jacopo della Quercia (durata 1 h)

GIUGNO 2026 • Sabato 6 giugno ore 10:30 Vecchietta al Santa Maria della Scala (durata 1 h) • Martedì 23 – ore 17:30 La Fonte Gaia di Jacopo della Quercia (durata 1 h)

LUGLIO 2026 • Martedì 14 – ore 10:30 Vecchietta al Santa Maria della Scala (durata 1 h) • Sabato 25 luglio ore 17:30 La Fonte Gaia di Jacopo della Quercia (durata 1 h)

AGOSTO 2026 • Sabato 22 agosto ore 10.30 Vecchietta al Santa Maria della Scala (durata 1 h)

Scopri di più
Cultura
"La bohème"
Dal 6 al 28 agosto 2026
-
Lucca
“LA BOHÈME” È UN’OPERA IN QUATTRO ATTI DI GIACOMO PUCCINI, RAPPRESENTATA PER LA PRIMA VOLTA NEL 1896. È UNA DELLE OPERE PIÙ AMATE DEL REPERTORIO LIRICO E RACCONTA UNA STORIA DI AMORE, GIOVENTÙ E TRISTEZZA AMBIENTATA NELLA PARIGI DEL XIX SECOLO.
L’OPERA SI BASA SUL ROMANZO “SCÈNES DE LA VIE DE BOHÈME” DI HENRI MURGER E OFFRE UNO SGUARDO ROMANTICO E NOSTALGICO SULLA VITA DI UN GRUPPO DI ARTISTI BOHEMIEN. LA MUSICA DI PUCCINI È INTENSA E COINVOLGENTE, CAPACE DI TRASMETTERE LE EMOZIONI DEI PERSONAGGI IN MODO PROFONDO E TOCCANTE.
SINOSSI:
La storia segue le vite di un gruppo di giovani artisti: il poeta Rodolfo, il pittore Marcello, il musicista Schaunard e il filosofo Colline. Vivono in un modesto appartamento a Parigi, lottando con la povertà ma pieni di sogni e speranze.

Nel primo atto, Rodolfo incontra Mimì, una giovane sarta, e i due si innamorano. La loro storia d’amore è dolce e appassionata, ma è anche segnata dalla fragilità, poiché Mimì soffre di una malattia che la porterà a una fine tragica.

Nei successivi atti, vediamo il loro amore crescere e affrontare le difficoltà della vita. Marcello ha una relazione tumultuosa con Musetta, un’altra giovane donna del gruppo, che porta un po’ di vivacità e dramma nella storia. La vita bohémien è caratterizzata da momenti di gioia e di festa, ma anche da tristezza e perdita.

L’opera culmina in un finale straziante, dove la malattia di Mimì si aggrava e Rodolfo deve affrontare la realtà della sua perdita.
Scopri di più
Carta socio Per i Soci
Cultura
La mostra "I fratelli Gioli e la pittura a Pisa tra '800 e '900"
Dal 31 maggio 2026 al 6 settembre 2026
-
Pisa
Con la mostra “I fratelli Gioli e la pittura a Pisa fra Otto e Novecento”, Palazzo Blu prosegue il proprio percorso di approfondimento dedicato alla cultura figurativa tra XIX e XX secolo, già indagata attraverso importanti esposizioni come quelle sui Macchiaioli, sulla stagione di Henri de Toulouse-Lautrec e sulla Belle Époque.
La mostra propone un ampio affresco della pittura a Pisa e nel suo territorio tra Ottocento e Novecento, mettendo in relazione generazioni diverse di artisti e restituendo la ricchezza di un contesto culturale in continuo dialogo con i principali centri artistici italiani.
All’interno di questo percorso, i fratelli Francesco Gioli e Luigi Gioli rappresentano un nodo centrale, ma non esclusivo: la loro esperienza si inserisce infatti in una più ampia rete di relazioni che affonda le radici nella stagione macchiaiola e si sviluppa nelle successive declinazioni del naturalismo e della pittura di paesaggio.
Il percorso espositivo si articola in sei sezioni e costruisce un racconto corale, in cui accanto ai Gioli trovano spazio protagonisti e interpreti significativi della scena artistica tra Otto e Novecento. Particolare rilievo è riservato a figure come Adolfo Tommasi e Spartaco Carlini, accanto ad artisti quali Plinio Nomellini, Vittorio Matteo Corcos e Amedeo Lori, che contribuirono a definire il volto della pittura nel territorio pisano.
In questo contesto, l’opera dei Gioli si configura come punto di equilibrio tra tradizione e rinnovamento: da un lato il legame con l’esperienza dei Macchiaioli, dall’altro l’apertura verso una visione più moderna del paesaggio e della realtà.
Attraverso dipinti e disegni – questi ultimi presentati anche come linguaggio autonomo e non solo preparatorio – La mostra restituisce la complessità di una stagione artistica che vede Pisa come luogo attivo di elaborazione, confronto e sperimentazione attraverso i numerosi dipinti e un nucleo inedito di disegni, presentati come linguaggio autonomo e non solo preparatorio. Provenienti direttamente dall’archivio dei Gioli, ancora custodito dagli eredi, questi disegni vengono esposti al pubblico per la prima volta.
L’esposizione offre così una nuova lettura della cultura figurativa locale, inserendola in un più ampio quadro storico e artistico e contribuendo a rafforzare il ruolo di Palazzo Blu come punto di riferimento per lo studio e la valorizzazione dell’arte tra Otto e Novecento.
Scopri di più
Carta socio Per i Soci
Cultura
GINO SEVERINI "Modernità come dialogo"
Dal 18 luglio 2026 al 26 settembre 2026
-
Arezzo

Nella città che gli ha dato i natali e che oggi ne custodisce la memoria, Cortona dedica a Gino Severini una grande mostra internazionale in occasione del 60° anniversario della sua scomparsa.

Tra i protagonisti dell’arte del Novecento, figura chiave nel dialogo tra Italia e Francia, tra avanguardia e tradizione, Severini fu un instancabile mediatore di idee, linguaggi e culture.

La mostra del MAEC - curata da Daniela Fonti e Margherita d’Ayala Valva - affronta in modo originale e innovativo proprio questo tema, ripercorrendone il percorso artistico e umano attraverso oltre 80 opere, documenti originali e un coinvolgente approfondimento multimediale. Dipinti, disegni e materiali d’archivio dialogano con capolavori di artisti come Balla, Boccioni, Carrà, Soffici e Picasso, rivelando il ruolo centrale svolto da Severini nella costruzione della modernità artistica europea.

Evento eccezionale dell’esposizione è il ritorno in Italia, dopo oltre 35 anni, del monumentale dipinto La danse du Pan Pan à Monico, proveniente dal Centre Pompidou di Parigi: una delle immagini simbolo del Futurismo, presentata insieme a nuove ricerche dedicate all’attività dell’artista tra arte, architettura e spiritualità.

Un’occasione unica per riscoprire il profondo legame tra Cortona e uno dei suoi più illustri interpreti nel panorama culturale internazionale del XX secolo, anche grazie agli itinerari severiniani che conducono alla scoperta dei luoghi, delle opere e delle testimonianze lasciate dall’artista nella sua città natale.

Scopri di più
Cultura
"Piero Macola. Paesaggi di vita"
Dal 11 giugno 2026 al 8 ottobre 2026
-
Pisa

Un’occasione unica, gratuita e riservata agli Under 30, offerta da Unicoop Firenze in collaborazione con Palazzo Blu Fondazione e Kinzica Soc. Coop, per visitare la mostra di grafica, illustrazione e fumetto dedicata a Piero Macola (Venezia, 1976), tra le voci più autorevoli del fumetto d’autore contemporaneo.

Formatosi all’Istituto Saint-Luc di Bruxelles e attivo tra Parigi e l’Italia, Macola ha costruito una carriera di respiro internazionale, collaborando dal 2014 con l’editore Futuropolis e pubblicando in Italia con Oblomov e Coconino Press. Accanto al fumetto, lavora come illustratore per editori e testate come Mondadori, Rizzoli, «Le Monde Diplomatique» e «Internazionale».

Il suo linguaggio visivo, frutto del dialogo tra documentazione, esperienza diretta e immaginazione, esplora temi quali memoria, identità e marginalità, muovendosi in equilibrio tra realtà e finzione.

Attraverso una ricca selezione di tavole originali, bozzetti e materiali preparatori, l’esposizione ripercorre alcune opere emblematiche: Le Tirailleur (2014), dedicato alla memoria postcoloniale; Gli indesiderati (2019), ambientato lungo il Po; Lagune (2023), distopia veneziana; fino a La Vallée heureuse (2026) , presentato in anteprima assoluta mentre è ancora in lavorazione, offrendo ai visitatori la rara possibilità di osservare un’opera nel suo farsi. Completa il percorso una selezione di illustrazioni realizzate tra il 2015 e il 2025.

Scopri di più
Vedi tutti gli eventi