Un modo generoso di accogliere un bambino per un periodo in casa. Il percorso

Scritto da Rossana De Caro |    Ottobre 2014    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Festa dell’affidamento a Firenze
Festa dell’affidamento a Firenze

Prendersi cura di un minore, anche solo per il tempo necessario, è un gesto di generosità e di amore.

Attraverso l’affido familiare ragazzini di età fra 0 e 18 anni, provenienti da famiglie con problemi o in difficoltà, possono trovare una famiglia che li accudisce e si prende carico dei loro bisogni affettivi ed educativi, fornendo un aiuto concreto.

Ma ci sono due punti che vale la pena sottolineare: l’affido è temporaneo (per legge, 149/01, dura 24 mesi e può essere rinnovato) e mira al rientro del ragazzino nella sua famiglia di origine; segue perciò un percorso tutto diverso dall’adozione, nei modi e nei tempi.

«L’affido - ci spiega Mirko Landi presidente Anfaa (Associazione nazionale famiglie adottive e affidatarie) Firenze - è una situazione temporanea, un affiancamento alla famiglia del minore che in quel momento non è in grado di provvedere a lui, e la nuova famiglia non si sostituisce a quella di origine».

Che impegno richiede e che requisiti si deve avere per richiedere l’affido di un minore?

«L’affido può avere forme e impegno differenti. Ci sono diversi tipi di affidamento. Da poche ore al week end, part time, o residenziale. Dipende dalla disponibilità che viene data dagli affidatari e dalle esigenze della famiglia di origine del bambino. A differenza dei genitori adottivi che devono possedere determinati requisiti oggettivi (età, matrimonio/stabile convivenza) per quelli affidatari non sono previsti. Possono richiedere l’affido sia coppie con o senza figli, sposati o conviventi, ma anche persone singole. La legge non stabilisce vincoli di età rispetto al bambino affidato. L’importante è che essi provvedano alla cura, all’educazione e istruzione del bambino, assumendo le necessarie attenzioni psicologiche, affettive e materiali».

Chi sono i soggetti dell’affido?

«Neonati, bambini di due o tre anni, della scuola dell’infanzia, elementare o media; adolescenti, non oltre la maggiore età. Possono essere affidati anche fratelli o sorelle insieme. I minori possono essere residenti o meno nella città o paese degli affidatari ed essere di diversa nazionalità, appartenere a lingue o culture diverse».

Di che tipo sono gli affidi famigliari?

«C’è il consensuale, quando la famiglia di origine è concorde con tale provvedimento. È disposto dal Servizio sociale locale con il consenso dei genitori ed è reso esecutivo dal Giudice tutelare; c’è invece il giudiziale, quando manca il consenso della famiglia di origine. In questi casi è decretato dal Tribunale per i minori».

Il percorso da seguire

L’incontro e l’abbinamento tra minore e famiglia affidataria è curato e supportato dai Servizi competenti locali, che devono valutare la compatibilità del bambino con la famiglia disponibile.

«Ogni progetto di affidamento è unico e speciale - ci spiega Tommaso Eredi, psicologo del Centro affidi di Firenze -. Anche se non ci sono specifici parametri da rispettare nell’affido, cerchiamo un nucleo familiare adatto al bambino: ad esempio un bimbo che nella famiglia originaria è solo e passa molte ore in solitudine, può beneficiare di una famiglia numerosa con bambini vicini alla sua età che gli possa garantire un’esperienza stimolante; viceversa un ragazzino che proviene da una famiglia numerosa può essere dato a una coppia senza figli dove potrà ricevere ogni tipo di attenzione».

Che percorso deve seguire la famiglia affidataria?

«.Quando un nucleo familiare contatta il Centro affidi per offrire la propria disponibilità, riceve una adeguata preparazione attraverso alcuni incontri formativi, che hanno carattere sociale, giuridico e psicologico. Successivamente, gli aspiranti affidatari devono sostenere alcuni colloqui di conoscenza con gli operatori, utili ad approfondire il tipo di disponibilità da mettere in gioco.

Al termine del percorso il nucleo familiare potrà essere contattato per una proposta che sia attinente al tipo di disponibilità data. La conoscenza del bambino che verrà accolto e della sua famiglia, avviene in modo molto graduale e il suo inserimento all’interno della famiglia affidataria rispetta i tempi affettivi ed emozionali di tutti i soggetti coinvolti».

Quali sono i problemi maggiori per il bambino affidato?

«Mantenere una duplice appartenenza è la parte più difficile. Si può verificare “il conflitto di lealtà”: talora il bambino avverte di tradire la famiglia di origine sentendo di star bene con quella nuova, e reagisce con un comportamento negativo o provocatorio per boicottare l’affido. Indubbiamente dopo si creano dei rapporti forti e profondi, che rimangono tali anche dopo la conclusione dell’affido».

E come si pone con i bambini della nuova famiglia?

«In genere non c’è conflitto con i figli della famiglia che li accoglie, si hanno le stesse dinamiche che si possono creare tra fratelli, compresi litigi o gelosie. Solo in rari casi abbiamo avuto bambini che hanno dimostrato difficoltà ad accettare in casa un altro bambino. Anche per i genitori affidatari ci possono essere delle difficoltà a decodificare certi comportamenti e atteggiamenti, e a capire certe richieste»

Sono più facili da gestire ragazzi piccoli o grandi?

«In genere la fascia per cui i nuclei affidatari si rendono maggiormente disponibili è quella compresa fra i 4 e gli 11 anni e ben poche sono, attualmente, le porte aperte per gli adolescenti e i preadolescenti, poiché considerati in una fascia d’età difficile. Si pensa comunemente, infatti, che i bambini più piccoli siano sempre più semplici da gestire rispetto ai grandi, in quanto meno strutturati e più flessibili, ma in realtà non è sempre così.

Molti adolescenti che hanno vissuto in condizioni familiari problematiche sono diventati adulti anzitempo. In tal senso, come ci raccontano anche gli affidatari, per certi aspetti essi sono ben più maturi degli adolescenti tipici e più autenticamente bisognosi di affetto e di attenzioni».

Info: Centro Affidi Firenze, via Palazzuolo 12; 0552616445-433; centroaffidi@comune.fi.it; http://politichesocioabitative.comune.fi.it/affidamento_adozione/affidamento/centro_affidi.html

Anfaa: firenze@anfaa.it; 3395971063; via dei Pilastri 1, Firenze; www.anfaa.it/Firenze/


Gli intervistati: Mirko Landi presidente Anfaa; Tommaso Eredi, psicologo del Centro affidi di Firenze

I numeri

A oggi a Firenze gli affidi sono 62; 20 gli affidi part time e 42 full time. Di questi bambini, 36 sono fra gli 0 e 12 anni, 23 fra i 13 e i 17, 3 oltre i 18. Gli affidi consensuali sono 24, e 38 i giudiziari. Di questi ragazzi in affido, 23 sono di nazionalità italiana e 39 straniera.

Presso il Centro affidi di Firenze sono previsti corsi informativi aperti alla cittadinanza (previa iscrizione) il 9 e il 30 ottobre (17-19).

Toscana

Iniziative per l’affido

La Società della Salute della Valdinievole, insieme a tutti i Comuni della Valdinievole, stanno attuando una campagna di sensibilizzazione (che l’agenzia Armando Testa ha gratuitamente realizzato) sul territorio sul tema dell’affido dei minori. Lo slogan è: “Mi presti la tua famiglia? La mia è un po’ in difficoltà”. In Valdinievole sono 18 i bambini in cerca di affido.

Info: “Casa dell’’Affidamento” della Società della Salute della Valdinievole; 057276616 (lun. e ven. 9 -12; 15 – 17); www.sdsvaldinievole.it

email: centroaffidivdn@usl3.toscana.it

Tante anche le iniziative programmate dal Forum toscano associazioni familiari, in collaborazione con la Regione e i centri affido, e i servizi territoriali di Altavaldelsa e Comune di Siena, Piana di Lucca, Mugello e Valdarno Inferiore. Date e appuntamenti sul sito.

Info: www.forumtoscanofamiglie.it

Affidamenti - Video di sensibilizzazione sull’affido familiare. A cura del Comune di Firenze – 03.02.13 - durata 34’’