A sei anni dalla scomparsa, una biografia completa e vivace di Francesco Antonini

Scritto da Antonio Comerci |    Ottobre 2014    |    Pag.

Da molti anni nell'Unicoop Firenze, si è occupato di varie tematiche, soprattutto dal punto di vista consumerista e storico.

Autore alla fine degli anni ’80 di alcune pubblicazioni: Guida alla spesa - per spendere meglio e sapere cosa si compra (1989); Ecologia domestica - suggerimenti per rispettare l'ambiente (1989); Vivere la sicurezza - i pericoli dell'ambiente domestico; Frutti esotici – Piccola guida per conoscerli, riconoscerli e apprezzarli (1987); A come agrumi (1987).

Nel 1982 ha organizzato le Giornate dei giovani consumatori, a Firenze, che hanno visto la partecipazione di oltre 12 mila studenti e sono state la prima esperienza in grande stile della Coop nel mondo della scuola e dell'educazione ai consumi.

Dirige dal 1981 l'Informatore, mensile inviato ai soci dell'Unicoop Firenze, con una tiratura di oltre 600 mila copie. Dal '92 è responsabile della comunicazione istituzionale dell'Unicoop Firenze.

Nel 2004 esce “All’origine dell’oggi – Cronaca degli ultimi 40 anni della cooperativa”, una cronologia dei più significativi eventi che hanno caratterizzato l’Unicoop Firenze e la cooperazione di consumo dal 1960 in poi. Stampato in proprio dall’Unicoop Firenze, la ricerca, le immagini e i testi della pubblicazione sono di Comerci.

Nel 2007 ha pubblicato per "I tipi" della Mauro Pagliai Editore, il libro "sComunicati - Viaggio fra i mezzi e i messaggi della società che comunica", con la prefazione del prof. Carlo Sorrentino, docente dell'Università di Firenze.

Per i cinquanta anni dalla registrazione della testata, nel 2013 esce “Quelli che... informano – Storia e considerazioni sul giornale dell’Unicoop Firenze” pubblicato dall’Unicoop Firenze e diffuso in migliaia di copie. Nella pubblicazione s’intreccia la biografia dell’autore, la comunicazione e la storia dell’Unicoop Firenze.

Nel 2018 Comerci va in pensione e pubblica un’edizione aggiornata de “All’origine dell’oggi”. È incaricato dalla cooperativa della responsabilità dell’Archivio storico dell’Unicoop Firenze.

Giovanna Ferretti

«Quando il Professore affrontava un argomento, anche di carattere prettamente culturale, eravamo affascinati dalla sua enorme cultura e dal suo senso critico. Il suo pensiero era sempre “libero”, non accettava compromessi e in questo senso riassumeva in sé lo spirito fiorentino. Era insomma un uomo del Rinascimento».

Quella che ho riportato è una citazione dal libro di Giovanna Ferretti Francesco Antonini – La vita e le intuizioni di un geriatra (Mauro Pagliai Editore, 10 euro in Toscana da Leggere a € 8,50). La testimonianza è del dottor Marco Cuzzopoli, specializzato in geriatria nel 1973 alla scuola diretta dal Professore (la maiuscola è sua).

In effetti Francesco Antonini (classe 1920, deceduto nel 2008) è stato una figura carismatica,  capace di prendere il meglio dell’esperienza della medicina internazionale e di portarlo sulle rive dell’Arno. Nel 1962 l’ateneo fiorentino ha la prima cattedra al mondo di gerontologia e geriatria. Antonini si trova quasi per caso a essere titolare di questo nuovo insegnamento. «Alla gerontologia non credevo, non vedevo la differenza rispetto alla medicina interna», confesserà qualche tempo dopo.

Eppure il termine geriatria nasce nel 1914, giusto un secolo fa, per l’intuizione di un professore inglese che la introduce in assonanza con la già affermata pediatria. Dall’iniziale scetticismo, Antonini arriva a una visione del tutto nuova e avanzata, mettendo al centro dell’interesse la persona anziana nella sua totalità, da curare in modo rapido e intensivo in caso di un evento acuto (generalmente ictus o infarto), lavorando poi sulle capacità residue.

Parola d’ordine: mantenere un’autonomia che sola può garantire le libertà di pensiero e di movimento, insieme alla fiducia nelle proprie possibilità. Appassionato e tenace, ha trasfuso nei suoi allievi entusiasmo e stimoli per attuare e portare avanti le innovazioni in cui credeva.

Giovanna Ferretti è stata una stretta collaboratrice del professore, dal 1963. «Il professore non era a Firenze – scrive la Ferretti - quando mi sono presentata per una prova d’assunzione al posto di segretaria. Avevo una specifica formazione professionale, conoscevo due lingue e avevo l’aria a brava ragazza.

Tutto questo ha fatto pendere la bilancia in mio favore». Per venti anni all’Istituto di gerontologia e geriatria, grazie a questa lunga esperienza ha potuto ricostruire con amici e collaboratori tutte le fasi della vita professionale e umana del professor Antonini. Il libro ripercorre le sue realizzazioni, una per una: la Scuola di specializzazione, l’Unità di cura intensiva geriatrica, l’Ospedale i Fraticini, la Scuola speciale per terapisti della riabilitazione, l’Unità coronarica mobile e infine L’Università dell’età libera.

«Giovanna Ferretti è più di un’amica – scrive la moglie di Antonini, Nena -. Nessuno meglio di lei può raccontare il cammino percorso, i successi, gli ostacoli, i consensi, le critiche, le innovazioni. Dopo sessanta anni di vita intensa in comune, posso dire di aver perso tutto. Ma grazie a Giovanna che con impegno e competenza ha ripercorso la sua vita, posso dire di aver ritrovato la mia».

Per finire un ricordo personale. Ho intervistato il professor Antonini, nella sua villa nelle colline di Bagno a Ripoli, nel 1984. Ne uscì un’intervista lunghissima e interessante, come non se ne fanno più, sul vino nell’alimentazione, titolo: Bere bene fa bene.

Nonostante fosse una persona alla mano, disponibilissimo e cordiale, e nonostante io fossi già abituato da tempo alle interviste e alle relazioni con persone del suo livello, per tutto il tempo non riuscii a togliermi dalla soggezione verso il Professore (la maiuscola adesso è mia). Una soggezione che ho provato solo con le persone veramente importanti.