Ricco di liquore e con molte calorie. Ecco l'etichetta dello snack più famoso

Scritto da Alessandra Pesciullesi e Monica Galli |    Gennaio 2010    |    Pag.

Esperta in scienze dell'alimentazione e merceologia alimentare, lavora nella formazione professionale di cuochi, pasticceri e camerieri-barman. Nel 2000, insieme a Monica Galli, ha costituito uno studio associato che si occupa della divulgazione di informazioni sull'alimentazione e la merceologia alimentare, tenendo corsi per il Comune di Firenze e alcuni quartieri cittadini. In quest'ambito nasce anche la collaborazione con l'Informatore.

Esperta in scienze dell'alimentazione e merceologia alimentare Lavora nella formazione professionale di cuochi, pasticceri e camerieri-barman. Nel 2000, insieme ad Alessandra Pesciullesi, ha costituito uno studio associato che si occupa della divulgazione di informazioni sull'alimentazione e la merceologia alimentare, tenendo corsi per il Comune di Firenze e per alcuni quartieri cittadini. In quest'ambito nasce anche la collaborazione con l'Informatore.

Avete notato che molte di quelle che noi consideriamo "merendine" in realtà sono pubblicizzate da adulti e per adulti? È il caso della Fiesta Ferrero, uno snack per quando "non ci vedo più dalla fame...". Abbiamo esaminato per voi l'etichetta e molte considerazioni che valgono per la Fiesta, valgono anche per altri snack che l'hanno "copiata".

È una porzione da 40 g di pan di Spagna con arance candite, bagnato con liquore (8,5%) e succo d'arancia, ricoperto da uno strato di cioccolato morbido. È venduta singolarmente o in pacchi da 10 o 15 pezzi, ciascuno confezionato. Dagli ingredienti in etichetta si valuta che è un tipico prodotto dolciario, ipercalorico per la presenza del 53% di carboidrati e del 19,5 % di grassi e scarsamente proteico, poiché le proteine sono il 5%. Una porzione apporta 170 kcal. Nel panorama delle merendine da forno lievitate si pone a livello qualitativo medio, soprattutto per il tipo di grassi, che non sono margarine ma comunque grassi e oli non idrogenati, non ben specificati. Sempre secondo etichetta, mancano additivi di tipo conservante e colorante, ma sono presenti emulsionanti e aromi, utili solo per le qualità tecniche.

Comoda per la facilità di trasporto e conservazione, è adatta a un consumo nelle stagioni fresche, perché in estate la copertura diventa troppo morbida e si attacca all'incarto. Si può ovviare mettendola in frigo, ma la farcitura diventa allora piuttosto rigida e non si amalgama al contenuto. Molto adatta a colazione, da usare con moderazione come rompidigiuno, soprattutto se abituale, perché è comunque un dolce e ipercalorico, poco equilibrato in sostanze nutritive. Come per gli altri prodotti simili, la supposta leggerezza è riferibile solo alla piccola quantità, non certo alle basse calorie o alla particolare digeribilità, mentre la genuinità è tutta da valutare, visto che i termini generici di grassi e oli vegetali di genuino hanno poco.

Snack: dall'inglese "morso", "porzione", in italiano indica lo spuntino


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