Sui banchi di super ed iper, pesce sicuro e di filiera corta

Scritto da Melania Pellegrini |    Gennaio 2012    |    Pag.

Nata a Roma, si è laureata in Lettere moderne nel 1993. Comincia la sua attività giornalistica nel 1996 con il quotidiano on line Ultime Notizie che un anno dopo approda nelle edicole romane. Nello stesso periodo comincia a lavorare presso l’ufficio comunicazione e stampa dell’ass. di categoria Unione nazionale costruttori macchine agricole dove si occupa della rivista mensile MondoMacchina/MachineryWorld.

Nel 2001 si trasferisce a Firenze. Qui lavora come organizzatrice di congressi e eventi culturali al Convitto della Calza e comincia a scrivere per il settimanale locale Metropoli con cui collabora fino al 2011. Nel 2003 partecipa al concorso per entrare all’ipercoop di Sesto Fiorentino, passa tutte le selezioni e viene assunta come cassiera. Da questa sua esperienza lavorativa, che continua tutt’oggi, nel 2011 nasce “Diario di una cassiera”, una rubrica pubblicata sull’Informatore, la rivista mensile di Unicoop Firenze. Sempre nel 2011 scrive il volume “I nostri primi 30 anni. La sezione soci Coop di Campi Bisenzio fra impegno, solidarietà, socialità e partecipazione”. Da gennaio 2012 si occupa delle rubrica Guida alla spesa dell’Informatore.

Freschezza e salubrità sono le principali qualità che si richiedono al pesce, al momento dell'acquisto. Unicoop Firenze si è posta il problema di fornire un pesce che garantisca queste caratteristiche ai suoi clienti sin da quando ha aperto il primo banco pescheria oltre 20 anni fa.
La storia della pescheria in Unicoop Firenze inizia nel 1988 con il banco dei prodotti ittici, inaugurato con l'apertura dell'iper di Montecatini. Dal novembre 2003 Unicoop ha istituito una piattaforma distributiva propria: così si può far arrivare il pesce in un unico punto e da lì consegnarlo velocemente ai negozi, tutti i giorni dal lunedì al sabato.
Grazie a questo sistema, nel tempo sono aumentati i punti vendita che propongono il pesce fresco ogni giorno: tutti gli Ipercoop, 43 negozi Coop e 27 Incoop, dove è venduto solo confezionato. Si riesce così a soddisfare la richiesta dei clienti, che a oggi è di oltre 7 milioni di chili di pesce all'anno.

Acquistando nei nostri super ed iper, si ha la certezza di un prodotto che risponde a requisiti di salubrità, certificati grazie a rigidi controlli effettuati da Coop Italia o direttamente da Unicoop Firenze. L'assenza di metalli pesanti e in generale d'inquinanti è una delle prime richieste fatte ai fornitori, sia per i pesci pescati in mare aperto sia per quelli d'allevamento. Per garantire ulteriormente l'ottima qualità del prodotto che arriva sul banco, i controlli vengono effettuati anche sui metodi di pesca e sui trasporti.
Per quanto riguarda il pesce pescato in mare aperto, proviene per lo più da Italia, Francia e Spagna: da questi Paesi arrivano i pesci interi di varie dimensioni e tipologie. Invece, scampi e sogliole vengono pescati per lo più nei Paesi del Nord Europa, Olanda, Danimarca e Svezia. In tutto i fornitori sono circa una settantina.

Il pesce d'allevamento, con poche eccezioni, dal 2011 proviene solo da allevamenti toscani, in particolare Follonica, Isola Capraia e Orbetello. Anche su questo i controlli sono sempre molto rigidi: dal trattamento dei pesci (nelle vasche si evita il sovraffollamento, con una bio massa di 18 kg per metro cubo: così i pesci possono nuotare liberamente), ai mangimi usati che non devono contenere Ogm (organismi geneticamente modificati) né emoderivati.
Tra i pesci di allevamento, si può scegliere quello a marchio Coop. Questo, oltre che dai soliti controlli, è certificato dal Csqa, un ente esterno che garantisce il corretto svolgimento dei processi richiesti da Unicoop Firenze negli allevamenti. I pesci a marchio Coop sono branzini e orate, che devono essere allevati in vasche in mare aperto, e le trote, allevate in vasche d'acqua dolce.

Grassi buoni
Il pesce è uno dei più importanti alimenti della nostra dieta. Grandi le sue qualità nutrizionali, per la ricchezza di proteine, grassi polinsaturi (come l'Omega 3) che aiutano ad abbassare il livello del colesterolo, fosforo e le vitamine A e D; ampia la gamma di pesci che si può trovare sul mercato, per tutte le esigenze.


Arcipelago Toscano
Arriva la paranza
Dal 2009 è in vendita anche il pesce pescato nell'Arcipelago toscano che valorizza i prodotti e i pescatori locali. Anche questo pesce è certificato dal Csqa. Deve essere venduto entro il giorno successivo alla pesca che deve essere fatta solo all'interno di un'area delimitata dell'arcipelago Toscano e con barche autorizzate.
I pesci sono quelli tipici della pesca locale: frittura di paranza, polpo di scoglio, orate, triglie di scoglio e altri. Le varietà che si possono trovare sul banco della pescheria dipendono dalla stagione e dalle condizioni del mare.
Nel 2011 Unicoop Firenze ha aderito a un progetto per riscoprire il pesce dimenticato assieme a Lega Pesca e alla Regione Toscana. Si tratta di pesci che non trovano abitualmente spazio sulle nostre tavole, ma che in realtà sono saporiti e nutrienti; inoltre sono sempre freschissimi: anche questi infatti provengono dalle coste toscane.
Infine, aspetto da non sottovalutare, sono convenienti.

(Le foto dell'articolo sono di C. Valentini)