Piccole e golose, piene di qualità

Scritto da Melania Pellegrini |    Maggio 2012    |    Pag.

Nata a Roma, si è laureata in Lettere moderne nel 1993. Comincia la sua attività giornalistica nel 1996 con il quotidiano on line Ultime Notizie che un anno dopo approda nelle edicole romane. Nello stesso periodo comincia a lavorare presso l’ufficio comunicazione e stampa dell’ass. di categoria Unione nazionale costruttori macchine agricole dove si occupa della rivista mensile MondoMacchina/MachineryWorld.

Nel 2001 si trasferisce a Firenze. Qui lavora come organizzatrice di congressi e eventi culturali al Convitto della Calza e comincia a scrivere per il settimanale locale Metropoli con cui collabora fino al 2011. Nel 2003 partecipa al concorso per entrare all’ipercoop di Sesto Fiorentino, passa tutte le selezioni e viene assunta come cassiera. Da questa sua esperienza lavorativa, che continua tutt’oggi, nel 2011 nasce “Diario di una cassiera”, una rubrica pubblicata sull’Informatore, la rivista mensile di Unicoop Firenze. Sempre nel 2011 scrive il volume “I nostri primi 30 anni. La sezione soci Coop di Campi Bisenzio fra impegno, solidarietà, socialità e partecipazione”. Da gennaio 2012 si occupa delle rubrica Guida alla spesa dell’Informatore.

(Foto di C. Valentini)

A maggio arrivano le prime ciliegie, un frutto di stagione ricco delle vitamine A e C, di sali minerali come potassio, calcio e fosforo, di tannino e di fibre solubili, adatte a ogni tipo di dieta.
Numerose le qualità che le vengono attribuite dagli studiosi di tutto il mondo: combatte i radicali liberi, è indicata nella cura di artriti e arteriosclerosi, fa bene al cuore e contrasta disturbi renali e gotta. Utile a sapersi, favorisce l'abbronzatura e disseta.
L'albero è originario dell'Asia nordorientale, e la leggenda vuole che sia stato il più famoso tra i buongustai di tutti i tempi, il romano Lucullo, a voler questo albero nel suo giardino; da allora, la ciliegia è entrata nella dieta quotidiana primaverile ed estiva di molte famiglie italiane.
Le varietà che sono state selezionate negli anni sono moltissime e ogni regione ha le sue.
Quest'anno l'annata promette bene: il clima è stato favorevole a queste piante che temono solo le grandi piogge vicino al periodo di raccolta. Ci si aspetta frutti maturi e gustosi cominciando dalle ciliegie precoci, le Bigarreau, che arriveranno sui banchi dell'ortofrutta dalla prima settimana di maggio.
La regione che detiene il primato per la produzione delle ciliegie, pari al 70% della produzione nazionale, è la Puglia. Qui vengono coltivate due varietà: la Bigarreau e la Ferrovia. Questa seconda è caratterizzata dai frutti di colore rosso-vinoso e matura dai primi giorni di giugno.


Unicoop Firenze richiede ai produttori di frutta e verdura delle garanzie molto rigide sull'uso di prodotti chimici a favore della lotta integrata, disciplinata anche dalle singole Regioni. In particolare in Puglia le ciliegie non richiedono interventi con fitofarmaci. Infatti nel giro di un mese si va dalla piena fioritura all'arrivo dei primi frutti, un ciclo produttivo ristretto che quindi non dà molta possibilità ai patogeni vegetali di rovinare la raccolta.
La produzione avviene in campo aperto, senza quindi protezione dagli agenti atmosferici; se questo da una parte è positivo perché le condizioni microclimatiche sono sfavorevoli ai patogeni, dall'altro canto se la pioggia arrivasse durante la piena maturazione delle ciliegie, le rovinerebbe, perché assorbendo l'acqua, nel frutto si verificherebbe il fenomeno dello "spacco".
Le due varietà di cui si è parlato sono auto-sterili, la coltivazione prevede che ci siano piante impollinatrici e insetti che vadano a trasferire il polline da un albero all'altro per provocare l'impollinazione; se vengono a mancare le api, questo inciderà sulla quantità di ciliegie prodotte da ogni albero.


Per ripristinare tale ecosistema
, alcuni produttori che forniscono i frutti a Unicoop Firenze hanno inserito dei muretti a secco e zone di macchia mediterranea all'interno delle coltivazioni. Sono i luoghi dove in natura vivono le api e sono l'unico modo per garantire la conservazione degli sciami stessi, un modo per aiutare una specie in via d'estinzione.
A questo punto non resta che premiare gli sforzi dei coltivatori comperando questa meraviglia della natura, ricordandosi che una ciliegia tira l'altra e che l'ultima è sempre la più buona!