La kermesse fiorentina della musica. Sconto del 10% per i soci

Scritto da Edi Ferrari |    Giugno 2011    |    Pag.

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

Ultimo atto per la 74° edizione del Maggio Musicale Fiorentino, che con il concerto del 23 giugno cala il sipario su un Festival che - come sempre - ha suscitato qualche polemica (non molto apprezzata dai critici la regia di Ferzan Ozpetek per l'opera di apertura del Festival, Aida), ma che il pubblico ha invece mostrato di benvolere con il solo strumento che ha a disposizione: la corsa all'acquisto del biglietto (e questo vale anche per Aida).
Finale con fuochi d'artificio, comunque, con una regina del belcanto per tre regine del melodramma: così si può definire il programma donizettiano che il soprano Mariella Devia presenta con Daniele Callegari, e l'Orchestra e il Coro del Maggio, il 23 giugno al Comunale. Amatissima dal pubblico fiorentino, Devia interpreta in questo concerto tre regine del repertorio donizettiano: Maria Stuarda, Anna Bolena ed Elisabetta d'Inghilterra.
Scorrendo il programma, ecco sempre al Comunale (1°, 3, 4 e 5 giugno) l'immortale balletto Il lago dei cigni. Prova del fuoco imprescindibile nella carriera delle più celebri ètoiles della danza, ha avuto innumerevoli interpretazioni coreografiche: il Maggio ha scelto, per questa riproposta, una nuova creazione del coreografo canadese Paul Chalmer, su scene di Italo Grassi, che presenta un'intrigante riscrittura della vicenda tradizionale.
Orchestre ospiti durante il Maggio sono l'Orchestra Giovanile Italiana con Andrey Boreyko in un programma che presenta due capolavori fra i più noti ed amati, l'Incompiuta di Schubert e la Patetica di ajkovskij (il 7 al Comunale), e la Philarmonia Orchestra di Londra diretta da Esa-Pekka Salonen (17 giugno, Comunale).


Il Maggio continua poi la sua esplorazione nell'universo della musica contemporanea, troppo spesso trascurata in Italia: torna anche quest'anno al Festival il complesso Contempoartensemble, specializzato nella musica dei nostri giorni e fondato nel 1992 da Mauro Ceccanti, che lo dirige anche in questa occasione. Il ritratto monografico di quest'anno riguarda Steve Reich, in occasione del suo 75° compleanno, e comprende opere che coprono quasi quarant'anni dell'attività del grande compositore newyorkese, ormai oggetto di culto nel mondo (il 14 al Goldoni; e al termine del concerto, buffet con degustazione di una selezione di vini d'annata di una importante azienda toscana).
Con L'incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi (18, 20 e 22 al Teatro della Pergola, dove il Maggio torna dopo sei anni di assenza) si conclude infine il ciclo delle opere del Festival. La direzione musicale è di uno specialista della musica barocca come Alan Curtis; regia, scene e costumi sono di Pierluigi Pizzi.


Perso qualcosa? Nessun problema, perché in nome della rivoluzione voluta dalla Sovrintendente, Francesca Colombo, il Teatro del Maggio ha varato per la prima volta un cartellone lungo 12 mesi. Così, giusto il tempo di calare il sipario sul Festival che subito si rialza quello della Stagione con il Galà di danza (30 giugno, luogo da definire) e molto altro, fino al 10 dicembre. In attesa dell'inaugurazione del nuovo Teatro che il 21 dicembre ospiterà il primo concerto del Maggio: Zubin Mehta sul podio per la Nona Sinfonia di Beethoven.
Per i soci riduzione del 10%.

Info e programma: 0552779350 - www.maggiofiorentino.com