La gestione della cooperativa

Scritto da Giuliano Vannini |    Giugno 2000    |    Pag.

Direttore amministrativo Unicoop Firenze

Commento al bilancio consuntivo '99. 'Solo' 29 miliardi di utile
Un utile piccolo piccolo
Negli ultimi anni ci eravamo abituati a vedere bilanci con utili che superavano i 100 miliardi, valori che quest'anno sono stati drasticamente ridimensionati, anche se il risultato del bilancio 1999 rimane di tutto rispetto.
Ad una analisi approfondita si evidenzia che quegli utili erano in massima parte determinati dalla gestione finanziaria, o meglio, dalle plusvalenze che i mercati finanziari ci avevano permesso di conseguire vendendo alcuni titoli che avevamo in portafoglio, mentre le altre gestioni presentavano risultati discreti ma non così esaltanti.
Nella presentazione dei bilanci del 1997 e 1998 avevamo avvertito che le condizioni di mercato che avevano permesso di ottenere quei risultati di bilancio non sarebbero state costantemente ripetibili; molti credevano che le nostre affermazioni fossero fatte solo per scaramanzia e che quel livello di utili sarebbe continuato a tempo indefinito.
Le nostre previsioni si sono puntualmente avverate: le condizioni dei mercati finanziari sono cambiate e con quelle anche gli utili di bilancio.
Come negli anni precedenti gli aspetti finanziari avevano condizionato positivamente il risultato di bilancio, quest'anno lo hanno condizionato ma in maniera negativa.
Tutto questo si vede benissimo dal conto economico del bilancio, dove è possibile confrontare i valori degli ultimi due anni; fra i valori del 1999 troviamo indicato alla voce 'rettifiche di attività finanziarie' un importo che da solo rappresenta la causa della diminuzione dell'utile rispetto al 1998, i 75,8 miliardi che raggruppano l'effetto economico delle valutazioni di titoli particolarmente basse avute a fine anno 1999. Queste rettifiche compensano in parte le plusvalenze che si sono avute negli anni 1997,1998 e nel primo semestre del 1999; complessivamente nei due anni e mezzo abbiamo conseguito plusvalenze su titoli per oltre 200 miliardi ed avuto svalutazioni, in quest'ultimo semestre, per quasi 76 miliardi; la partita è ancora notevolmente in attivo, con un saldo di oltre 120 miliardi, senza contare che le plusvalenze sono state effettivamente conseguite ed incassate mentre le svalutazioni sono 'virtuali' in quanto i titoli sono ancora di nostra proprietà (non li abbiamo ancora venduti e nessuno ci obbliga a farlo) e se aspettiamo la scadenza dei titoli stessi la svalutazione si riduce di oltre 35 miliardi.
Potevamo esporre dei valori di svalutazione minori, e magari presentare un risultato di bilancio migliore?
Certamente; bastava fare qualche 'operazione di maquillage', peraltro ammessa dalla legge, alla quale sono ricorse anche grandi società la cui serietà non è assolutamente in discussione. Ma sarebbe stato come stabilire le regole del gioco (il bilancio) dopo aver visto quali carte avevamo in mano (l'importo dell'utile); non ci sembrava molto serio e per questo abbiamo preferito recepire per intero la svalutazione dei titoli, anche se questo comportava il dover fornire spiegazioni non del tutto semplici.
Abbiamo percorso questa strada, forse un po' più difficile ma certamente più trasparente (se negli anni precedenti avevamo evidenziato le plusvalenze dei titoli era giusto quest'anno evidenziarne le svalutazioni), anche perché il codice civile indica che nel bilancio vari elementi devono essere valutati con 'prudenza' e di prudenza non ne abbiamo sicuramente risparmiata nel nostro bilancio 1999. Certamente siamo stati facilitati in questa decisione anche dal fatto che la consistenza patrimoniale della Cooperativa è fuori discussione, presentando un valore contabile (il reale è notevolmente superiore) che va oltre i 1100 miliardi e che il bilancio 1999 presenta molti aspetti positivi che compensano le svalutazioni dei titoli; aspetti che a prima vista possono non essere individuati, data l'evidenza delle svalutazioni dei titoli.
Il conto economico del bilancio Cee non è lo strumento migliore per fare analisi di bilancio, infatti non ci permette di valutare i risultati delle singole gestioni, ma nel corso del 1999 abbiamo ottenuto i seguenti risultati nelle varie gestioni aziendali.

Gestione commerciale:
L'utile commerciale è superiore all'1% sulle vendite, raggiungendo gli obiettivi indicati nel preventivo.
Il margine lordo aumenta per le innovazioni introdotte nel settore degli acquisti e della logistica delle merci, senza incidere sui prezzi di vendita e confermando la leadership di mercato.
Le iniziative prese in tema di controlli e di organizzazione dei punti di vendita hanno fatto in modo che le differenze inventariali, in aumento negli ultimi anni, abbiano avuto un'inversione di tendenza, diminuendo i valori registrati nel primo semestre.

Gestione immobiliare:
La gestione ritrova il proprio equilibrio economico, benché siano stati fatti ammortamenti degli immobili per oltre 25 miliardi.

Spese generali:
Le spese generali sono in diminuzione, con l'unica eccezione delle spese per iniziative sociali, come 'Educazione ai consumi' e 'Da bambino farò un parco...' per oltre 200 milioni l'una, che contabilmente sono da classificare come spese ma in effetti sono veri e propri investimenti in quella che è la nostra risorsa più importante, i soci di oggi e di domani.

Tutto questo è stato fatto senza tralasciare l'impegno per lo sviluppo e l'occupazione.
Ricordiamo nel 1999 le aperture dell'Ipercoop di Cascina, dei supermercati di Empoli via Susini, Montelupo e Pisa S. Giusto; il raddoppio del supermercato di Siena via delle Grondaie, la ristrutturazione del punto vendita di Arezzo piazza del Saione e l'attivazione del progetto 'Salvatempo' nei negozi di Firenze, in via Carlo del Prete, e di Siena, via delle Grondaie; inoltre il gruppo Unicoop Firenze ha dato occupazione nel 1999 a 5.549 dipendenti, con un incremento di 437 unità rispetto al 1998.