L’11 ottobre alle 16 e il 12 alle 21 al teatro Puccini di Firenze la commedia musicale dei dipendenti di Unicoop Firenze

Scritto da Sara Barbanera |    Ottobre 2015    |    Pag.

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

Foto di P.Marconi, dipendente della Coop di Arezzo, fotografo del musical

Teatro e solidarietà

La parola a loro: cantanti, attori, ballerini, microfonisti, sarti e tutto quello che un grande spettacolo richiede, sopra e dietro il palcoscenico.

Il palcoscenico è quello del Teatro Puccini di Firenze, per la prima dell’11 ottobre (ore 16.45) intorno alla quale da tempo aleggia la curiosità del non saperne niente. Titolo a parte, Coop mia!, i misteri intorno allo spettacolo sono non pochi: di cosa parla? Si canta cosa? Farà piangere, ridere, commuovere o pensare?

Cominciamo da quello che si sa: che è una commedia musicale, promossa dalla Fondazione Il Cuore si scioglie e messa interamente in piedi da oltre 50 dipendenti, guidati da un gruppo di professionisti dello spettacolo; che tutti hanno partecipato per passione, ma con il rigore e la qualità richiesta a dei veri professionisti; che i partecipanti vengono proprio da tutta la Toscana e che il lavoro è stato diviso equamente: nessuna prima donna, nessuno special guest ma a tutti una piccola parte di un’opera corale.

E dopo due anni di preparazione, tra una parola e l’altra, qualche dettaglio inizia a spuntare: «della storia non si può rivelare niente… - dice Lucia, attrice della Coop di Arezzo – se non che l’ha scritta Stefano Silvestri, basandosi anche su esperienze e racconti portati da noi. Diciamo che… ha il sapore delle nostre cose quotidiane che sanno di… lavoro, sì, ma anche di amicizia, di aneddoti curiosi e clienti divertenti, strampalati e affezionati. Si viene in Cooperativa per lavorare ma non solo quello: ecco, la commedia è il ritratto di tutto quello che siamo. E, si sa, dietro l’addetto di un banco c’è molto più che solo una divisa, no?».

Quindi, fra paradosso, divertimento e verità si sorride: «sì, certo, la commedia fa sorridere e ridere, di come siamo a volte noi esseri umani, un po’ imprevedibili e stravaganti – commenta Lucia, cantante della sede di Scandicci –, ma chi ha lavorato tanto nel nostro mondo sa che le cose stravaganti accadono davvero! I punti vendita sono una finestra sul mondo, perché da noi passa una varietà di persone con cui imparare a confrontarsi. Insomma… gli spunti non mancano».

Foto di P. Marconi, dipendente della Coop di Arezzo fotografo del musical.

«Sì, nella commedia abbiamo portato anche la nostra quotidianità – continua Edoardo, cantante della Coop di Ponte a Greve, Firenze – ma personalmente io mi porto via anche un’esperienza unica: non ho mai fatto canto professionale e, come quasi tutti, ho iniziato qui, dall’abc. È stata un’emozione incredibile trovarmi in una vera sala di registrazione, vedere e fare come fanno i professionisti, in sala registrazione, in cuffia, strofa per strofa, stare a tempo, seguire gli altri. Mai avrei pensato di trovarmi in una situazione così!».

E, a quanto pare, non è l’unico a pensarla così, perché anche Daniela, della Coop Ponte a Greve, aggiunge: «io ho deciso di fare parte del gruppo degli attori inizialmente per curiosità e per vincere la mia timidezza e mi sono trovata nei panni di un personaggio sfacciato, disinvolto… opposto a me, e ha funzionato, forse anche perché nel gruppo si è creato un bel clima. Insomma, partire da zero e andare avanti tutti insieme, un passo per volta… è condividere un bel percorso, che va al di là dell’essere colleghi».

«Conoscere i colleghi ma anche la stessa Fondazione Il Cuore si scioglie che per me è stata una scoperta – dichiara Federica, del reparto generi vari della Coop di Arezzo -; la giudicavo senza conoscerla da vicino; ora ho capito che la Fondazione non è soltanto solidarietà e aiuto, ma anche possibilità di incontrarsi e fare le cose insieme, insomma, rimboccarsi le maniche e lavorare insieme per un risultato. Oggi è il musical ma domani potrebbe essere altro».

Intanto però, l’obiettivo fare il pieno di gente e di applausi per la prima dell’11 ottobre che sarà all’insegna dell’adrenalina, come aggiunge Daniela: «per la prima mi aspetto tanta agitazione ma già lo so che sarà bellissimo. Perché l’emozione non la puoi costruire o decidere, la puoi solo provare… dal vivo! E quando è condivisa, è contagiosa!».

Biglietti

intero i 10 €, fino a 12 anni 5 €, in vendita nel circuito box office nei punti vendita di Unicoop Firenze e alla biglietteria del Teatro Puccini di Firenze (055362067)

DIETRO LE QUINTE

Mostra fotografica delle prove, al Teatro Puccini dal 5 al 12 ottobre

Il video di presentazione – durata 2’ 09’’– 19.06.15