Molte le proposte, attenzione agli ingredienti

Scritto da Monica Galli |    Giugno 2016    |    Pag. 18

Esperta in scienze dell'alimentazione e merceologia alimentare Lavora nella formazione professionale di cuochi, pasticceri e camerieri-barman. Nel 2000, insieme ad Alessandra Pesciullesi, ha costituito uno studio associato che si occupa della divulgazione di informazioni sull'alimentazione e la merceologia alimentare, tenendo corsi per il Comune di Firenze e per alcuni quartieri cittadini. In quest'ambito nasce anche la collaborazione con l'Informatore.

Foto F. Giannoni

Creme solari

Con l’arrivo della bella stagione e del caldo estivo si archiviano giacconi e maglioni per godere dei raggi del sole.

Desideriamo una pelle bella, compatta e luminosa fin dalle prime esposizioni, che ci renda più attraenti, ma vogliamo anche proteggerla dal famigerato photoaging, termine inglese che indica l’invecchiamento della pelle dovuto proprio all’esposizione alle radiazioni solari.

Le proposte di cosmetici ad hoc sono molte e i prodotti per preparare la pelle al primo sole, per proteggerla durante l’esposizione e per riequilibrarla dopo, hanno sempre largo spazio negli scaffali dei negozi.

Quali fra i tanti, però, sono realmente necessari, appropriati per le varie esigenze, e quali principi attivi, fra i molti decantati, sono efficaci?

Preparare al sole

Le azioni suggerite dalle aziende cosmetiche, da svolgere con anticipo rispetto all'esposizione al sole, sono due: esfoliare e idratare.

Ci si può affidare a guanti di crine o a prodotti che agiscono in modo meccanico, oppure, come avviene sempre più spesso, a creme esfolianti che agiscono in modo chimico.

Usano principi attivi definiti idrossiacidi (alfa-, beta- e poli-idrossiacidi) che in genere altro non sono che acidi di origine vegetale (acido malico dalle mele, acido tartarico dall'uva, acido glicolico dalla canna da zucchero, acido citrico dagli agrumi, acido salicilico dal salice ecc.).

Agiscono con un meccanismo chimico, perché rompono i legami fra le cellule superficiali della pelle, morte e vecchie, favorendone il distacco, e lasciano affiorare gli strati più profondi e ricchi di acqua; il risultato è un aspetto più levigato e giovane.

Nonostante la loro “naturalità”, se usati spesso o in concentrazioni elevate possono provocare fastidi come secchezza, arrossamento, desquamazione e prurito.

Inoltre è meglio non esporsi al sole senza protezione dopo questi trattamenti, visto che la pelle è più sottile. In questa fase sono consigliate creme idratanti che mantengono la giusta quantità di acqua nella pelle e ne evitano l’evaporazione, sfruttando principi attivi di varia origine.

Fra quelli di origine vegetale, i più usati sono centella, echinacea, quercia marina e bardana, ma anche aminoacidi e fosfolipidi, componenti loro stessi della pelle.

Sull’efficacia è difficile esprimersi perché il consumatore non può disporre dei risultati delle sperimentazioni scientifiche, neanche visitando i siti on line delle aziende produttrici.

Abbronzatura senza sole

Se si desidera dorare la pelle prima di esporsi al sole, proviamo i prodotti autoabbronzanti. Sono a base di diidrossiacetone e/o eritrulosio, che danno alla cheratina, una proteina presente nelle cellule morte, una colorazione marroncina che simula l’abbronzatura. La colorazione è superficiale e scompare dopo 2-3 giorni.

Il meccanismo d’azione non ha niente a che fare con l’abbronzatura derivante dal sole, ma è più simile all’effetto di imbrunimento di una fetta di mela esposta all’aria.

Bisogna fare attenzione quando si spalmano, per evitare che le zone più cheratinizzate (gomiti, ginocchia) si colorino maggiormente di altre: l’effetto imbrunente dipende infatti dallo spessore delle cellule morte, più numerose in alcune zone del corpo rispetto ad altre.

Questo tipo di pigmentazione della pelle non è assolutamente in grado di proteggerla dalle radiazioni solari. Solo la melanina è in grado di farlo ed è prodotta dai melanociti, cellule che stanno in profondità.

Durante il sole

La protezione della pelle durante l’esposizione al sole è estremamente importante. Soprattutto in alcuni orari e a certe latitudini.

Si possono scegliere schermi solari che riflettono e/o disperdono le radiazioni in modo fisico, come il biossido di titanio (o titanium dioxide); questo è davvero efficace ma ha un aspetto biancastro poco gradito, e rende la crema meno spalmabile.

Ci sono dei filtri solari (di sintesi o naturali) che interagiscono con radiazioni a specifiche lunghezze d’onda, modificando la propria conformazione molecolare ed emettendo l’energia assorbita a un più basso livello energetico, non pericoloso per l’uomo.

Molti preparati contengono anche sostanze di origine naturale dotate di una blanda azione filtrante nei confronti delle radiazioni Uv, come sesamo, avocado, fragole, elicriso, carrubo, aloe e riso.

La normativa europea, però, parla chiaro: nessuno di questi vegetali ha principi attivi riconosciuti come filtro solare. La loro presenza è dunque accessoria e non necessaria, il loro dosaggio è deciso dalla azienda produttrice in completa libertà; quindi anche un eventuale effetto sinergico rimane dubbio.

Dopo il sole

Oltre alle irritazioni il sole può causare danni gravi sul Dna o favorire la formazione di radicali liberi.

Dopo una giornata di sole e una ricca doccia per eliminare i residui di crema solare, si raccomanda l’uso dei doposole. La loro funzione lenitiva è svolta da estratti vegetali di achillea, aloe, calendula, camomilla, carrubo, karitè, tiglio, salvia.

Per reidratare invece si usano allantoina, acido ialuronico e aloe.

Contro i radicali liberi, sono inserite molecole antiossidanti come la vitamina E (tocoferolo), la vitamina C e alcuni carotenoidi come il betacarotene e il licopene.

La loro azione chimica come antiossidante è dimostrata, ma non l’efficacia derivante da una crema spalmata sul corpo. Probabilmente dipenderà dalla dose, e un prodotto sarà più efficace quanto tali sostanze sono più in alto nella lista degli ingredienti.

Ma anche in questo caso i risultati derivanti da studi scientifici non sono disponibili.


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