Dal teatro al carnevale, a Firenze lo storico negozio Filistrucchi svela i suoi segreti

Scritto da Sara Barbanera |    Febbraio 2012    |    Pag.

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

Trucco, parrucco e segreti di un antico mestiere, tramandati da nove generazioni: sono questi gli ingredienti della ricetta Filistrucchi, bottega artigiana di Firenze dal lontano 1720, e ancora oggi luogo di arte, ingegno e maestria.
Da quasi tre secoli la bottega è sempre lì, in Santa Croce, dove oggi Gabriele Filistrucchi (nella foto in alto - a cura di Press Photo - con una delle sue parrucche) e suo figlio Gherardo creano trucchi e parrucche per spettacolo e non. Lì più che mai il carnevale arriva frenetico, con richieste di maschere e travestimenti nei giorni "grassi" del calendario.
Con un pizzico di orgoglio, Gabriele racconta la storia della sua famiglia, il piglio artigianale che, sulle tracce del Medioevo e del Rinascimento, ha spinto a creare parrucche dalle chiome folte, nastri e acconciature per ogni moda.
«La bottega nacque nell'allora via del Fosso, adiacente alla prima cinta muraria ed è rimasta immutata, resistendo persino alle due alluvioni del 1844 e del 1966. A quell'epoca la parrucca era usata da nobili, dame, cavalieri e servitori; ma intanto anche il mondo dello spettacolo ci aprì le braccia, dando alla bottega un'impronta teatrale».

Barba, baffi e nasi
Una visita da Filistrucchi è un viaggio nel tempo e un po' anche nel sogno: è come entrare dentro un mondo tutto particolare in cui si spazia dalla Commedia dell'Arte di Arlecchino e Stenterello, ai personaggi più famosi della storia.
Fra gli oggetti curiosi, spuntano la barba di Giuseppe Verdi e il pizzo e baffi alla Gian Lorenzo Bernini; bizzarra e divertente è la galleria di nasi in cui quello di Cirano posa accanto a Bonaventura, Petrolini e, l'immancabile Pinocchio, in tutte le varianti.
Non manca poi l'angolo dei mostri, naturali e di fantasia: si può scegliere fra musi di lupo, coniglio, elefante e cammello o sbizzarrirsi con orecchie da elfo, maschere da unicorno, da teschio o da diavolo.

Fantasia a parte, si tratta di vere e proprie opere d'arte, frutto di un lungo lavoro e della conoscenza di materiali e lavorazioni. Con l'arrivo degli effetti speciali la bottega non si è fatta cogliere impreparata, come ci spiega Gherardo: «La nostra specialità restano le parrucche, realizzate per diverse esigenze, ma rigorosamente a mano e con materiali naturali. Il nostro cuore è nel teatro, di prosa e di musica; nel tempo poi abbiamo ampliato l'attività al cinema, sbarcando anche a Cinecittà, nel '41, e in televisione con i documentari di Takeschi Kitano, Alberto Angela e Brando Quilici. Oggi produciamo con tanti materiali diversi, dalla cartapesta al silicone, al lattice liquido e schiumato».

Porte aperte al pubblico
La storia di Filistrucchi è legata anche a personaggi celebri come l'ultracentenario Pinocchio che da sempre occupa un posto d'onore nella bottega: «Pinocchio non è solo un pezzo della cultura toscana - spiega Gherardo Filistrucchi - ma un modello culturale e formativo con tante sfaccettature. Grazie alla collaborazione con l'Associazione culturale Pinocchio di Carlo Lorenzini di Firenze, abbiamo pensato di valorizzarlo con eventi, incontri e magari una visita alla nostra bottega». Per far conoscere una tradizione a cavallo fra letteratura, teatro ed effetti speciali, i Filistrucchi hanno pensato di aprire le porte al pubblico che, su prenotazione, può visitare la bottega in compagnia di Gherardo, responsabile delle visite. Sarà come trovarsi dietro le quinte di un eclettico palco, immersi nel carnevale che l'arte porta con sé, dove il divertimento è sempre garantito... parola di Pinocchio!


Filistrucchi

Visite guidate presso la sede di via Giuseppe Verdi 9, su prenotazione e per gruppi non superiori a quindici persone.
Visite gratuite per i possessori del PassTeatri Family: giovedì 16 febbraio, mercoledì 21 marzo, mercoledì 18 aprile - ore 17
Info: 0552344901 o www.filistrucchi.com

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