Nella zona del Lago di Massaciuccoli e in Maremma

Scritto da Andrea Marchetti |    Aprile 2013    |    Pag. 43

Dopo gli studi giuridici, si è occupato di ambiente ed energie rinnovabili: scrive per www.greenme.it, www.greenews.info e per alcune riviste del Gruppo Tecniche Nuove S.p.A. Collabora, inoltre, con la redazione di Pontedera (Pisa) de La Nazione e, dal 2010, con l'Informatore. Ha frequentato il Master in "Scrittura e Storytelling" della Scuola Holden di Alessandro Baricco e oltre a scrivere per i giornali si cimenta come sceneggiatore per cinema e fumetti.      

Il Falco pescatore è tornato a vivere e riprodursi in Toscana, grazie anche all’iniziativa dell’Ente parco regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli.

È partito, infatti, il progetto per favorire la nidificazione del Falco pescatore, una specie (protetta dalla Direttiva uccelli dell’Unione europea) sempre più presente nell’area del lago di Massaciuccoli ma il cui numero, negli ultimi due secoli, si è ridotto fino a rasentare l’estinzione: prima a causa di una persecuzione diretta da parte dell’uomo, poi a causa dell’inquinamento delle acque.

Il falco, infatti, è al vertice della catena alimentare degli ecosistemi acquatici ed è sensibile all’accumulo di agenti inquinanti negli animali di cui si ciba, a loro volta colpiti dall’inquinamento. Le sostanze inquinanti riducono la fertilità del Falco pescatore; inoltre, il cambiamento del paesaggio, con la riduzione dei grandi alberi, rende difficile trovare posti adatti a nidificare.

Per questo gli esperti del Parco di San Rossore, con i tecnici dell’area protetta della Maremma, i naturalisti della Lipu e Giampiero Sammuri, presidente del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano e già presidente del Parco regionale della Maremma, stanno creando condizioni più favorevoli per la riproduzione del Falco pescatore, installando piattaforme sopraelevate per nidificare.

Si tratta di un’attività già sperimentata con successo nel Parco Regionale della Maremma dove, per molti anni, è stato portato avanti un progetto che ha previsto anche l’installazione di grosse voliere, il prelievo di esemplari dalla Corsica (unica regione in cui, dalla quasi scomparsa, il Falco pescatore si riproduce ormai con successo) e la loro successiva liberazione in natura.

Torna il falco tenuta san rossore2Nel 2011 gli sforzi compiuti hanno portato a un grande risultato: vicino alla foce dell’Ombrone, una coppia di Falco pescatore è tornata a nidificare in Italia dopo 42 anni, dando alla luce due piccoli, un maschio e una femmina. Le uova di Falco pescatore si erano schiuse per l’ultima volta in Italia nel 1969, in Sicilia e Sardegna, mentre l’ultima nidificazione in Toscana risaliva al 1929, sull’Isola di Montecristo.

Anche in carrozza

La salvaguardia del Falco pescatore è un ulteriore punto di merito e un’attrattiva in più per il Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, un ambiente unico per fascino e importanza, utilizzato anche per l’educazione ambientale dei ragazzi delle scuole. Il Parco (23.000 ettari di natura, arte e storia) è composto da varie “Tenute storiche”, ciascuna con peculiarità naturali ed architettoniche che esprimono una specifica caratteristica del suo territorio.

La primavera è il miglior periodo per riscoprirne le bellezze, grazie all’aiuto di esperte guide ambientali. In collaborazione con la Lipu è possibile fare escursioni in barca sul Lago di Massaciuccoli, mentre le escursioni a piedi si possono fare in tutta l’area del Parco: a Coltano, a Villa Borbone o nella Tenuta di San Rossore dove, da maggio, attraverso boschi e pinete si può arrivare a godersi il tramonto sul mare.

Oppure prendere il trenino, ecologico e riscaldato anche d’inverno, o partire per un percorso in bicicletta o a cavallo, lungo ippovie e piste ciclabili. A San Rossore, in località La Sterpaia, si possono fare anche gite in carrozze da 25 posti, trainate da cavalli allevati nel Parco, con percorsi brevi, medi o lunghi.

A tutto questo va aggiunta la possibilità, con la bella stagione, di partire da Pisa per una gita in battello lungo l’Arno, arrivare via fiume a San Rossore e, magari, proseguire da qui con un altro itinerario. Insomma, non mancano le possibilità di godersi la natura e le bellezze del Parco.


Info Centro Visite San Rossore:

Foto g.c. Archivio Parco della Maremma, autore, Flavio Monti


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