Dopo le piante aromatiche, le scatolette di tonno a sostegno della ricerca

Campagna Coop per la ricerca sull’Alzheimer

Alzheimer

Da aprile a fine anno acquistando alcuni prodotti, che avranno un bollino che li segnala e che cambieranno ogni mese, si parteciperà al progetto per rilanciare in Italia la ricerca sul Morbo di Alzheimer.

Già dal mese di aprile l’iniziativa, che coinvolge tutte le Coop in Italia, è stata accolta con favore da soci e clienti: la risposta con l’acquisto delle piantine aromatiche ha superato ogni aspettativa.

Ad aprile sono state vendute nella sola Unicoop Firenze 71.762 piante, con un aumento del 25%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

In particolare il basilico ha segnato un +15% (58.401 piante), il rosmarino +87% (5.698 piante) e la salvia +127% (7.663 piante).

Per ogni piantina sono stati donati al progetto 30 cent.

Dopo le piantine il prossimo appuntamento è dal 1° al 15 giugno con il tonno Coop in olio d’oliva, nella confezione 2x160. Per ogni pezzo venduto 50 cent verranno devoluti al progetto.

La campagna continuerà per i prossimi mesi con diverse iniziative: la più importante sarà il 21 settembre, “Giornata mondiale sull’Alzheimer”, in cui saranno presentati i vincitori degli assegni di ricerca.

Chiediamo a Maura Latini, direttore generale di Coop Italia, com’è nata la campagna: «ci ha cercato l’associazione Airalz, formata da docenti e medici impegnati quotidianamente con ammalati di Alzheimer, raccontandoci la situazione della ricerca sulla malattia, pressoché inesistente nel nostro Paese».

Com’è questo progetto di ricerca?

«Ci è sembrato da subito un progetto non solo importante, ma anche bellissimo! Lega la ricerca di oggi, fatta da scienziati giovani e meno giovani, con le speranze di migliorare le condizioni e le aspettative di vita dei malati di Alzheimer di domani».

L’associazione è nata a Firenze e la selezione delle borse di studio sarà fatta dall’ateneo fiorentino. Ha trovato difficoltà a proporla alle altre cooperative?

«No, anche perché le borse di studio riguarderanno 23 centri di ricerca in tutta Italia. La malattia è nella vita di molte famiglie e l’approccio degli scienziati di Airalz, proteso alla ricerca ma aperto anche all’informazione e relazione con i nostri soci nei territori dove operiamo, ha fatto apparire subito il progetto in sintonia con il sentire delle cooperative e con le possibilità concrete che Coop può mettere in campo. Quindi siamo partiti in questo viaggio, lungo almeno tre anni, convinti e sicuri di contribuire a una cosa buona».

L’Alzheimer è una malattia che colpisce progressivamente le cellule cerebrali e provoca l’alterazione di alcune funzioni cognitive, portando al deterioramento della qualità di vita del paziente e del suo rapporto con gli altri. Secondo il “Rapporto mondiale Alzheimer 2015”, nel mondo ci sono 46,8 milioni di persone affette da demenza, cifra destinata a raddoppiare ogni venti anni. La più comune causa della demenza è l’Alzheimer.

Per ora il morbo non è curabile, ma grazie alla ricerca si compiono progressi nell’individuare i fattori di rischio, migliorare le tecniche diagnostiche e adottare nuove terapie per rallentarne la progressione.

La campagna nazionale nei punti vendita Coop, in collaborazione con l’Associazione italiana ricerca Alzheimer Onlus (Airalz), ha l’obiettivo di raccogliere 700.000 euro per 25 progetti di ricerca.


L'intervistata: Maura Latini, direttore generale di Coop Italia


Notizie correlate

Libero caffè

A Firenze un modo alternativo per aiutare i malati di Alzheimer e le loro famiglie


Il morbo di Alzheimer

Una serie di incontri per saperne di più


Quel tremore incontrollabile

Il morbo di Parkinson, una malattia dalle cause ancora sconosciute