Attualità e cultura

Scritto da Renzo Cassigoli |    Gennaio 2000    |    Pag.

Giornalista

Terza pagina
C'era una volta la terza pagin quel luogo del giornale o della rivista nel quale secondo Romano Bilenchi (mitico direttore del Nuovo Corriere di Firenze) l'attualità si coniuga alla cultura senza nessuna forma di distacco o caduta di tensione.
E' passato tanto tempo da quegli avventurosi anni Cinquanta e oggi la carta stampata sempre meno letta e diffusa fa i conti con il mezzo televisivo con le nuove tecnologie con la velocità della comunicazione che sembra aver annullato lo spazio e il tempo. Tutto sta cambiando sotto i nostri occhi: il luogo dove scrivere il linguaggio la parola stessa affetta da una "peste" che per Italo Calvino può essere salvata solo dalla letteratura o dalla poesia. "Se non ci fosse la poesia forse neanche ci accorgeremmo come stiamo diventando vociferanti e muti" afferma con ragione il poeta Mario Luzi.
Ecco allora la terza pagina ovverosia il luogo dove ritrovare il rapporto tra la parola e i fatti tra la cultura e la quotidianità della vita. L'Informatore lo farà in modo discreto e comprensibile evitando di cadere nella trappola delle parole difficili e quindi inutili consapevoli però che la realtà è complessa e non consente scorciatoie o semplificazioni ma richiede a tutti uno sforzo per farsi capire e per cercare di capire.
Il tema che vorremmo suggerire per scavalcare il millennio ed entrare nel duemila (visto che siamo in tempo di giubileo) è quello dell'unità della cultura da ricercare attraverso il confronto tra cultura laica e cattolica ambedue di pari dignità; e il superamento della plurisecolare separazione tra cultura umanistica e cultura scientifica.
Questa terza pagina sarà anche l'occasione per riflettere sul capovolgersi del rapporto tra scienza e tecnologia nell'era della globalizzazione. Quel rapporto cioè che deve correre tra l'indiscutibile autonomia della scienza e della ricerca e i vincoli etici e morali delle applicazioni ad opera della tecnologia nei campi pericolosissimi dell'ingegneria genetica. Tutto questo affermando l'irripetibilità deIl'essere umano di fronte alla clonazione e ai rischi per l'uomo e il pianeta dello stesso intervento genetico sulle piante e sugli animali.
Il fallimento per la prima volta della conferenza dell'Organizzazione mondiale del commercio tenutasi a Seattle negli Stati Uniti conferma il risveglio della coscienza del mondo occidentale di fronte alla prospettiva di cibi transgenici che lungi dall'essere una risposta alla fame nel mondo colpirebbero culture tradizioni ed economie non solo della vecchia Europa ma soprattutto dei paesi poveri del mondo.
Alle soglie del duemila c'è anche una speranza: i giovani. Chi dice che non hanno ideali o che si allontanano dalla politica sbaglia. I giovani sanno conquistarseli i loro ideali e la loro politica e sanno battersi per realizzarli. Magari vincendo anche solo una battaglia come è avvenuto a Seattle.

Il libro
Il professore della porta accanto
Gli argomenti sono quelli "alti" della cultura della scienza e della politica. Ma il modo di svolgerli è quello semplice e comprensibile per tutti da giornalista di lunga militanza com'è Renzo Cassigoli. E così le ventinove interviste raccolte nel volume "Interviste per il XXI secolo" servono al lettore per comporsi un puzzle di speranze riflessioni e timori nel passaggio di millennio. I personaggi - da Mario Luzi a Roberto Barzanti da Eugenio Garin a Paolo Barile - sono in buona parte intellettuali toscani o che lavorano in Toscana per cui il volume diventa anche uno spaccato dell'intellighenzia che opera accanto a noi.

Renzo Cassigoli
Interviste per il XXI secolo
Edizioni Polistampa Firenze (tel. 0552337702-055229410) L. 28.000