Il Cuore si scioglie onlus e Medici Senza Frontiere nell’emergenza umanitaria migranti

Scritto da Olivia Bongianni |    Maggio 2016    |    Pag. 29

Laureata in scienze della comunicazione con una tesi su "Il cuore si scioglie", è giornalista professionista.

Si è occupata di organizzazione di eventi e ha collaborato con alcuni uffici stampa. Ha scritto articoli per l'Unità.

Collabora con un'agenzia di comunicazione e ha scritto per la rivista "aut&aut" su tematiche relative all'innovazione nella Pubblica amministrazione.

È appassionata di lettura, cinema, calcio.

Foto A. Yallop/MSF

Rifugiati

Ad oggi nel mondo sono quasi 60 milioni i rifugiati e gli sfollati. Secondo i dati di Unhcr, agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, oltre un milione di persone ha raggiunto l’Europa via mare nel 2015, passando soprattutto da Grecia, Italia, Spagna e Malta. La maggior parte proviene da Siria (49%), Afghanistan (21%) e Iraq (9%); il 17% sono donne e il 25% minori.

La Grecia, in particolare, ha assistito ad un numero di arrivi senza precedenti: alla fine dell’anno, 856.723 persone sono arrivate nel Paese e, in media, 10 ogni giorno sono morte cercando di attraversare il mare verso l’Europa.

Negli ultimi anni Medici Senza Frontiere ha rafforzato i propri interventi a favore delle persone costrette a fuggire dai propri Paesi e pronte a rischiare la vita per raggiungere l’Europa, via mare o via terra.

L’organizzazione fornisce cure mediche, ripari, servizi igienici e distribuisce generi di primo soccorso ai rifugiati e ai migranti che arrivano nelle isole del Dodecaneso e a Lesbo, ad Atene e al valico di frontiera di Idomeni in Macedonia.

Quest’ultima località, in particolare, rappresenta un passaggio obbligato verso i Balcani e il Nord Europa per i rifugiati che, una volta raggiunte le coste greche dalla Turchia, arrivano ad Atene e poi a Idomeni.

Qui Msf ha iniziato dallo scorso agosto a costruire un campo di transito che ha la capacità di ospitare 1.500 persone, ma dove ne sono attualmente stipate circa 11.000, con un flusso di arrivi costante, giorno e notte. Non più di 150 persone in media al giorno possono continuare il cammino e attraversare il confine con la Macedonia, proseguendo verso l’Europa occidentale e settentrionale, mentre le altre restano bloccate. Fra loro, intere famiglie, donne incinte, bambini, disabili e anziani con malattie croniche. L’intervento di Msf (presente insieme a molti volontari e ad altre organizzazioni non governative) ha permesso di accrescere la capacità del campo a oltre 4000 posti, e oggi vengono forniti 34.000 pasti, 2.000 coperte e circa 1.500 kit igienici al giorno.

È in questa situazione di grave emergenza umanitaria che la Fondazione Il Cuore si scioglie intende dare il proprio supporto all’azione di Msf, dando un primo contributo di 50.000 euro.

La collaborazione di Medici Senza Frontiere non finisce qui perchè da maggio a dicembre 2016 la Fondazione si impegnerà in una raccolta fondi con l'obiettivo di radoppiare il contributo con altri 50.000 euro, da raggiungere grazie alla generosità di soci e cittadini toscani e, se necessario,con il contributo diretto della Fondazione stessa.

Le informazioni su come sostenere l’iniziativa attraverso una donazione a Msf saranno disponibili sul sito della Fondazione Il Cuore si scioglie e di Unicoop Firenze.

Infine, nell’intento di promuovere la diffusione di una cultura dell’accoglienza, l’idea è anche quella di programmare incontri nelle scuole dove i rifugiati porteranno la loro testimonianza.

Info: www.ilcuoresiscioglie.it , www.unicoopfirenze.it

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