Dagli incontri col medico nutrizionista, alle camminate della salute; conversazioni sull’alimentazione

Scritto da Sara Barbanera |    Gennaio 2012    |    Pag.

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

Gennaio è mese di buoni propositi, e se a Natale «di cibi (sbagliati) abbiamo peccato, di cibi (giusti) dobbiamo riparare»: parole di Vitale Mundula (nella foto), medico nutrizionista che ha recentemente collaborato con la sezione soci di Pistoia e che ha molto da raccontare in tema di chili e donne.
Dottor Mundula, giriamo in domanda il titolo del suo libro più conosciuto: "Perché il 75% delle donne ingrassa"? «S'ingrassa perché si mangia troppo. Abbiamo nel nostro Dna i "geni risparmiatori" che servivano ai nostri antenati per sopravvivere a carestie legate alle mutazioni climatiche. Quel meccanismo di auto-conservazione oggi è causa dell'obesità dilagante, dovuta ai troppi zuccheri del cibo e, soprattutto, di bevande, caloriche ma non nutrienti. Abbiamo alterato l'equilibrio della fisiologia umana, mangiando di più e peggio, ma bruciando meno dei nostri antenati...».

La maggior parte delle persone vive la "dieta" come privazione. Il concetto di dieta è invece un altro.
«Il cibo non è sofferenza ma benessere - prosegue il dottor Mundula -, raggiunto come equilibrio fra coscienza e soddisfazione alimentare. La dieta, infatti, non è un regime rigido, ma è il proprio stile alimentare: dal greco abbiamo ereditato il termine diaita, inteso come modo di vivere e quindi anche come guida alimentare». In concreto, domandiamo, quali "i cibi peggiori" da non consumare mai o quasi mai? «Rispondo pensando a Platone quando dice che il bello è buono e il buono è vero: i cibi peggiori sono quelli di cui non sappiamo la provenienza e che in quel momento la natura non fornisce. Locale e stagionale sono criteri chiave con cui tenersi alla larga da conservanti e trattamenti che alterano i cicli naturali del nostro ambiente». Quindi è implicita la risposta sui "cibi migliori"... «Semplificando, sono quelli che compongono il corpo umano: zuccheri, proteine e grassi vegetali, in un rapporto fra loro di circa 55%, 25% e 20%. Uno squilibrio fra questi tre blocchi può essere molto dannoso. In realtà dobbiamo scegliere i migliori, esercitando di più il nostro diritto di consumatori informati e un po' più smaliziati di fronte al vero e falso dei cibi. Su questo terreno occorre lavorare molto sui giovani, attraverso un vero e proprio alfabeto alimentare di base che apra la strada ad una scelta critica».


E fra cibo e salute ci interessa capire cosa il dottor Mundula intende con eco-filosofia: «Si deve essere coscienti - chiarisce Mundula - di vivere in una casa comune a tutta l'umanità: la terra. Immaginiamo il mondo come una stanza chiusa con un motore acceso: se non lo spegniamo in fretta... moriremo tutti! Questo pensiero dovrebbe stimolare rispetto, se non altro perché ciascuno di noi è nella stanza e vuole salvarsi. L'uomo spegnerà il motore quando capirà che non è padrone dell'universo ma ne è parte. L'ecologia è muoversi con il sistema e non dominarlo. Pensare gli elementi viventi come dotati di uno stato etico ci porterebbe a vivere più in armonia, anche con noi stessi. Non è così difficile: basta farlo, ogni giorno. Da eco-filosofo dico: chi non vive per gli altri è morto, chi vive solo per se stesso non è ancora nato».
E dai buoni propositi occorre passare ai fatti. Dopo la pausa natalizia, tante proposte in partenza, delle sezioni soci Coop e non solo, all'insegna di salute, cultura e piacere di stare insieme.

Arezzo
"Tanti Passi"
Dopo gli itinerari Vasariani e i quartieri della Giostra nel 2011, riprendono a febbraio le camminate della domenica mattina alla scoperta di Arezzo (ore 9.30 - informazioni sugli itinerari al punto soci Coop via Veneto 0575908475 o Ipercoop Arezzo viale Amendola 0575328226).
In collaborazione con Asl 8 di Arezzo, da gennaio a marzo la sezione propone incontri su salute e alimentazione nella sala soci dell'Ipercoop (9 gennaio: "Prevenzione delle malattie cardiovascolari"; 13 febbraio: "Prevenzione e cura dell'osteoporosi"; 12 marzo: "Sicurezza alimentare, conservazione e preparazione dei cibi)".

Empoli
Domenica a spasso
Da febbraio a luglio ripartono i gruppi di lunga data e aperti a tutti, della sezione soci di Empoli, Uisp e Società della Salute. L'appuntamento con le passeggiate fra Limite, Vinci, Empoli e Montelupo è per ogni prima domenica del mese, ore 9, con ritrovo in base all'itinerario (durata 2 ore - senza prenotazione).

Firenze
Amo vivere in salute
Da settembre 2011 a giugno 2012 un programma di 8 passeggiate, 4 incontri e 2 pranzi, organizzati dalla sezione soci Sud Ovest, dal Quartiere 4 e dalla Asl 10, il cui ricavato andrà alla Fondazione Il Cuore si scioglie Onlus. Le passeggiate si svolgono ogni 2° sabato del mese, con i prossimi appuntamenti del 14 gennaio e dell'11 febbraio (ore 9.30 - sede Quartiere 4 - via delle Torri - durata 3 ore).
L'incontro del 24 gennaio sarà su "Preconcetti alimentari" (ore 17 - Spazio Soci Coop Ponte a Greve).

Scandicci
Né pioggia né vento
Tanti chilometri già percorsi, per l'affiatato gruppo di cammino di Scandicci, guidato da Marina Poggi, consigliera della sezione soci. Che piova o nevichi, tutti presenti lunedì e giovedì alle 15 presso la Coop di via Aleardi (durata 2 ore - senza prenotazione).

Lucca
Gruppi in cammino
Gruppi di cammino per aumentare la quantità e la qualità della vita: tre camminate settimanali per "non sportivi" dai 20 agli 80 anni, i cui progressi sono monitorati dal gruppo di medici ed esperti del dottor Carmine di Muro dell'Asl 12 di Viareggio. Ad organizzarli Provincia e Asl 12.
L'intervento di prevenzione attiva associa l'esercizio regolare a momenti di socializzazione, con pranzi e gite in montagna fissati dai partecipanti. Prendersi cura di sé e farlo in compagnia di altri: utile e dilettevole in una sola mossa.

Firenze
Città ciclabile
A primavera nuovi itinerari a piedi e in bicicletta delle 4 sezioni soci cittadine di Firenze in collaborazione con l'associazione Città Ciclabile.
Informazioni sul sito www.firenzecittaciclabile.org

Colle di Val d'Elsa
Fra colli e valli
Coopasseggiate a Colle di Val d'Elsa: soci volontari della sezione propongono passeggiate e gite del sabato per riscoprire le bellezze della campagna toscana. I requisiti? Un impermeabile, una bottiglia d'acqua, scarpe da trekking e tanta energia nelle gambe!
Info e prenotazioni: al punto soci di Colle di Val d'Elsa o ai recapiti sez.collevaldelsa@socicoop.it o signora Dore 3487821916

Il libro
Vitale Mundula
Perché il 75% delle donne ingrassa, € 14
Edizioni Clandestine, 2009
Disponibile negli scaffali "Toscana da Leggere" di Unicoop Firenze