Immagini e racconti di pompieri in un libro realizzato a Pisa

Scritto da Beatrice Bardelli |    Febbraio 2000    |    Pag.

Portano la divisa ma non sono militari. Sanno risolvere qualsiasi problema ma non sono Nembo Kid. Sono sempre pronti ad intervenire per portare soccorso a tutti, ma non sono né medici né missionari. Eppure il loro lavoro è paragonabile ad una vera e propria missione. Sono i vigili del fuoco, gli amatissimi pompieri, che tutti noi vediamo quando, a sirene spiegate, sfrecciano sui loro monumentali veicoli di colore rosso fiammante.
In Italia, così come in Finlandia e in Giappone, il Corpo dei vigili del fuoco è nazionale, mentre in tutti gli altri paesi del mondo è organizzato a livello comunale. Una differenza di fondamentale importanza che fa rima con "solidarietà nazionale". Ecco perché in tutti i Comandi provinciali c'è una linea sempre aperta con gli altri comandi della stessa regione ed un telefono speciale che li collega direttamente con il ministero dell'Interno e la Prefettura. Se scoppia un'emergenza in una parte qualsiasi del paese i vigili del fuoco lo sanno subito, il tam-tam dei centralini è immediato. Così come è immediata l'organizzazione del soccorso e la partenza di uomini e mezzi dalle caserme.
'Dietro ogni nostro intervento c'è una grande mole di lavoro. Un po' come il calcio. Quando la gente vede una partita e i goal sa che i giocatori per essere così allenati devono aver lavorato sodo. Così noi. La gente vede un nostro intervento, ma forse non tutti immaginano quante persone, quanta professionalità, quanta pazienza e quanta passione siano necessari per preparare quella operazione'. Così scrive il comandante dei vigili del fuoco di Pisa, Giuseppe Romano, nella prefazione al libro nato per volontà del Comando provinciale di Pisa in collaborazione con Unicef Italia, alla quale andrà il ricavato della vendita del volume, destinato alla realizzazione di progetti per l'infanzia.
Un libro di "voci" ed immagini fatto di oltre cento brevi storie raccolte "in presa diretta" e corredate da altrettante immagini di vita quotidiana. Un puzzle di emozioni, grandi e piccole, di episodi vissuti, di azioni e di ricordi che abbracciano l'arco di un secolo.
Si parte dai tempi di nonno Ugo pompiere, "l'inventore della scala controventata", quando i civici pompieri sapevano fare di tutto ed avevano per mascotte il cane Barberino, vestito con una minidivisa da pompiere con tanto di elmetto. C'è la storia del Corpo nazionale dei vigili del fuoco voluto dal pisano Buffarini Guidi, sottosegretario di Stato per l'Interno nel '33. E quella del Collegio di Bellavista, a Borgo a Buggiano, la prima casa per i bambini orfani dei vigili del fuoco ed oggi sede di un bellissimo museo storico. Ci sono storie di guerra e inondazioni, di quando un vigile del fuoco falegname costruì le ruote di legno per far camminare i camion sulle macerie dopo i bombardamenti del '43. E di come, nel dicembre '93, in pieno stato d'allarme per l'Arno in piena, un vigile del fuoco-cuoco fece aprire di domenica le Coop di Cascina e di Pisa-San Giusto per sfamare centinaia di uomini arrivati a Pisa dai Comandi di tutta Italia. Facendosi cuocere anche il pane: 'Quando siamo al freddo ed al gelo anche un pezzo di pane appena sfornato ti aiuta a tirare su il morale...'.

Beatrice Bardelli
Il Fuoco e l'Acqua
Storie vere dei Vigili del Fuoco. Immagini e racconti
Erasmus CD Libri, lire 27 mila