Nutrienti e ricchi di vitamine, sono la frutta del momento

Scritto da Melania Pellegrini |    Febbraio 2015    |    Pag.

Nata a Roma, si è laureata in Lettere moderne nel 1993. Comincia la sua attività giornalistica nel 1996 con il quotidiano on line Ultime Notizie che un anno dopo approda nelle edicole romane. Nello stesso periodo comincia a lavorare presso l’ufficio comunicazione e stampa dell’ass. di categoria Unione nazionale costruttori macchine agricole dove si occupa della rivista mensile MondoMacchina/MachineryWorld.

Nel 2001 si trasferisce a Firenze. Qui lavora come organizzatrice di congressi e eventi culturali al Convitto della Calza e comincia a scrivere per il settimanale locale Metropoli con cui collabora fino al 2011. Nel 2003 partecipa al concorso per entrare all’ipercoop di Sesto Fiorentino, passa tutte le selezioni e viene assunta come cassiera. Da questa sua esperienza lavorativa, che continua tutt’oggi, nel 2011 nasce “Diario di una cassiera”, una rubrica pubblicata sull’Informatore, la rivista mensile di Unicoop Firenze. Sempre nel 2011 scrive il volume “I nostri primi 30 anni. La sezione soci Coop di Campi Bisenzio fra impegno, solidarietà, socialità e partecipazione”. Da gennaio 2012 si occupa delle rubrica Guida alla spesa dell’Informatore.

Arance, mandarini, pompelmi, limoni: sbucciati e mangiati, usati per ricette dolci o salate, sono i protagonisti di questa stagione.

Unicoop Firenze dedica dalla fine di gennaio all’inizio di febbraio uno speciale agrumi per ricordare a tutti l’importanza del loro consumo.

Nel Sud Italia e in particolare in Sicilia gli agrumeti sono semplicemente chiamati “giardini”, e sin dai tempi della dominazione araba si esaltava questo tipo di coltivazione nei giardini dalla sontuosa architettura moresca. Lunghi filari di aranci e limoni dominavano e costeggiavano i palazzi del potere e diventavano un naturale elemento estetico di completamento.

Arance bionde e rosse, mandarini, limoni e pompelmi, ognuno ha il suo preferito e ognuno di questi frutti ha caratteristiche diverse. Arance e mandarini sono ricchi di vitamina C, carotenoidi e sali minerali.

I mandarini sono gli agrumi più amati dai bambini: dolci, facilmente sbucciabili, con spicchi piccoli e comodamente divisibili, le diverse varietà di questo frutto si possono trovare da dicembre fino ad aprile. La caratteristica principale sta nella fragranza che emana la buccia, appena viene tolta: gli oli essenziali, di cui sono ricche le scorze degli agrumi, riempiono l’aria e si inizia a pregustare il frutto che si sta per mangiare, già tramite l’olfatto.

Il mandarino comune è detto Avana, dalla buccia grossa e poco attaccata al frutto, con spicchi dal sapore molto dolce, come il mandarino Nova; il tardivo ha invece un sapore un po’ più acidulo ma comunque un elevato contenuto di saccarosio. Il mandarino Clementine ha la polpa decisamente più arancione rispetto agli altri ha un sapore più simile a quello dell’arancia tra l’agro e il dolce. Ci sono poi degli ibridi come il Tacle e il Mandared che derivano dall’incrocio tra mandarini o clementine e le arance tarocco.

I limoni sono ricchi di vitamina C, flavonoidi, potenti antiossidanti, e sali minerali. I limoni più famosi nel mondo sono quelli di Sorrento, della Costiera d’Amalfi e di Siracusa. Anche i limoni hanno differenze per sapore, più o meno intenso, per la buccia, che cambia di colore, dal verde al giallo, e di spessore, e per le dimensioni.

Il pompelmo è uno tra gli agrumi più grandi, ricco di fibre, di vitamine A, B e C e di flavonoidi. Gialli o rosa hanno un gusto particolare più amaro rispetto agli altri agrumi.

Per quanto riguarda le arance, Navelin, Washington Navel e Valencia sono quelle bionde. Le prime aprono la stagione siciliana, presenti sui banchi dalla fine di ottobre, sono caratterizzate da un “ombelico” (navel, in inglese) e una colorazione della buccia di un arancione molto intenso. Le seconde maturano da gennaio ad aprile, hanno la polpa fine, soda e non hanno semi. Le Valencia sono arance comuni che maturano verso la fine di aprile e arrivano a fine luglio; la buccia è chiara e spessa, sono facili da sbucciare e hanno una elevata resa in succo.

Quando si parla di arance rosse si parla di Tarocco, Moro e Sanguinello. Le prime hanno un elevato contenuto di vitamina C e un gusto equilibrato fra l’agro e il dolce, le seconde sono le più pigmentate, la polpa è succosa e il sapore è leggermente acidulo. Le Sanguinello hanno un gusto deciso, sono quasi senza semi e la polpa presenta delle caratteristiche screziature sanguigne da cui prendono il nome.

Le arance rosse devono il loro tipico colore all’Etna che influisce sul clima della zona portando un’escursione termica di circa 10 gradi fra il giorno e la notte; questo, assieme alla fertilità dei terreni, incide sulle loro caratteristiche. L’Unione europea ha individuato la Sicilia orientale come zona vocata per la coltivazione dell’Arancia rossa di Sicilia Igp, cioè a “Indicazione geografica protetta”.

Come detto, la stagione degli agrumi non è più solo quella dell’inverno; infatti, come spiegano da Oranfrizer, grazie agli studi e alle tecnologie agronomiche più avanzate il periodo si è allungato anticipando l’arrivo degli agrumi all’autunno inoltrato e prolungandolo fino alla primavera.

Secondo i loro studi, il nostro fabbisogno giornaliero di vitamina C è di circa 80 mg pari a circa 200 g di arance rosse, quindi pari a un paio di frutti medi al giorno. Infine, le arance rosse sono ricche di antocianine, pigmenti naturali che svolgono un’importante azione antiossidante.

Dal 1° al 15 febbraio il cartone da 3 chili di arance tarocco sarà in offerta per i soci in tutti i nostri punti vendita

Le arance Oranfrizer - Il laboratorio del gusto. Dalla trasmissione Informacoop – 23.01.14 – durata 3’ 42’’