Presto sugli scaffali pasta e olio 100% made in Italy

Scritto da Melania Pellegrini |    Settembre 2012    |    Pag.

Nata a Roma, si è laureata in Lettere moderne nel 1993. Comincia la sua attività giornalistica nel 1996 con il quotidiano on line Ultime Notizie che un anno dopo approda nelle edicole romane. Nello stesso periodo comincia a lavorare presso l’ufficio comunicazione e stampa dell’ass. di categoria Unione nazionale costruttori macchine agricole dove si occupa della rivista mensile MondoMacchina/MachineryWorld.

Nel 2001 si trasferisce a Firenze. Qui lavora come organizzatrice di congressi e eventi culturali al Convitto della Calza e comincia a scrivere per il settimanale locale Metropoli con cui collabora fino al 2011. Nel 2003 partecipa al concorso per entrare all’ipercoop di Sesto Fiorentino, passa tutte le selezioni e viene assunta come cassiera. Da questa sua esperienza lavorativa, che continua tutt’oggi, nel 2011 nasce “Diario di una cassiera”, una rubrica pubblicata sull’Informatore, la rivista mensile di Unicoop Firenze. Sempre nel 2011 scrive il volume “I nostri primi 30 anni. La sezione soci Coop di Campi Bisenzio fra impegno, solidarietà, socialità e partecipazione”. Da gennaio 2012 si occupa delle rubrica Guida alla spesa dell’Informatore.


(Foto di C. Valentini)

Pasta e olio extravergine d'oliva italiani al 100% saranno presto presenti nei punti vendita Coop grazie a due progetti che mirano a portare i prodotti tipici della tradizione culinaria italiana direttamente "dal campo" allo scaffale.
Si tratta di due iniziative nate dall'accordo fra Coop Italia, Legacoop agroalimentare e le associazioni di categoria, la Confederazione italiana agricoltori (Cia) e il Consorzio nazionale olivicoltori (Cno), per quanto riguarda l'olio, e con la Coldiretti per la pasta.
Saranno italiane le materie prime, i luoghi di produzione e trasformazione del prodotto così come la rete di vendita e di distribuzione.
L'olio sarà in vendita nelle Coop con l'etichetta "Assieme" un nome scelto per sottolineare il percorso diretto e condiviso che accorcia la filiera grazie al rapporto diretto fra olivicoltori, frantoi cooperativi e grande distribuzione organizzata.
La pasta arriverà nei 1400 punti vendita Coop con il marchio unico 100% Italia e in 5 formati, di grano duro, trafilata al bronzo, con essiccazione lenta, no ogm e di ottima qualità.
Quello dell'olio è un comparto di primaria importanza nell'economia del nostro Paese: vi lavorano oltre un milione di aziende, con una produzione media annua intorno alle 5000 tonnellate, di cui il 30-40% destinato all'export. Il consumo pro capite in Italia è di circa 12-14 chili l'anno. In questo mercato Coop è leader in Italia con una quota di mercato che si avvicina al 20%, pari cioè a 24 milioni di litri annui venduti.

Grazie ad Assieme, grazie alla tracciabilità del prodotto a partire dalla materia prima, si avrà la garanzia contro le truffe e le sofisticazioni che causano ogni anno danni per 1,5 miliardi di euro all'olio extravergine di oliva italiano.
La pasta dal canto suo è uno dei prodotti simbolo della cucina nazionale e per questo è importante valorizzarla proponendo una pasta 100% italiana. Usare grano italiano e lavorarlo in Italia vuol dire far viaggiare meno questa materia prima e quindi avere un prodotto più salubre.
Acquistare olio e pasta completamente Made in Italy sarà vantaggioso sia per i consumatori sia per gli agricoltori italiani. Infatti, da una parte si avrà la garanzia di una completa tracciabilità dell'olio e del grano a partire dalle piante stesse, la trasparenza totale sui parametri qualitativi e un prezzo equo; dall'altra tutti i protagonisti dell'accordo avranno la certezza della condivisione dei ricavi.
Il costo delle bottiglie di olio che saranno in vendita con il marchio Assieme e della pasta 100% Italia servirà a sostenere le imprese coinvolte per poter coprire le spese di produzione e poter remunerare gli agricoltori in maniera adeguata. Obiettivo molto importante in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo. Questo accordo servirà quindi a tutelare posti di lavoro soprattutto al Sud dove viene prodotto l'80% dell'olio, tra Puglia, Calabria e Sicilia, e dove si salveranno dall'abbandono i campi situati in aree difficili del Paese, che saranno utilizzati per coltivare grano italiano di qualità.