Radicamento nel territorio anche quando c’è da aiutare i più deboli

Scritto da Daniela Mori |    Dicembre 2014    |    Pag.

Presidente del Consiglio di sorveglianza dell’Unicoop Firenze

Progettti solidarieta unicoop firenze il cuore si scioglie
Disegno di L. Contemori

La solidarietà è un valore fondamentale per la cooperativa. Non a caso subito dopo la riduzione dei margini di guadagno su mille prodotti a marchio Coop dal 5 novembre, per rendere ancora più forte il nostro primato di convenienza, a dicembre richiamiamo l’attenzione dei nostri soci sulla solidarietà. Saranno chiesti a soci e non soci, in due fine settimana, prodotti alimentari da destinare alle famiglie che ne hanno bisogno e alle mense sociali. E anche la cooperativa farà la sua parte, destinando centomila euro in alimenti per le associazioni di volontariato e solidarietà nel nostro territorio.

Dicembre è il mese nel quale è più visibile l’azione della Fondazione Il Cuore si scioglie Onlus, grazie all’iniziativa dei volontari delle sezioni soci. In questo impegno dei volontari c’è stata negli ultimi tempi un’evoluzione significativa: non più solo la semplice richiesta di un contributo per le adozioni a distanza dei bambini del sud del mondo, ma una vera e propria gara di creatività. Dalle cene e dalle lotterie si è passati alla proposta di piccoli oggetti che nascono dalla manualità e dalla fantasia dei nostri soci.

È quella che chiamo “Solidarietà militante”, che significa concreta e coinvolgente, per allargare il più possibile la schiera di coloro che considerano il valore della solidarietà come una responsabilità comune verso gli altri che ci rende migliori.

Daniela mori presidente del consiglio di sorveglianza unicoop firenze
Daniela Mori Presidente del Consiglio di Sorveglianza Unicoop Firenze

A dicembre bisogna ricordare e rinnovare l’impegno verso i bambini del sud del mondo con i sostegni a distanza. Siamo arrivati a 5500 bambini aiutati per alimentarsi, tenersi in salute, studiare. Occorre che questo impegno continui e dia ancora un futuro alle nuove generazioni di Brasile, Burkina Faso, Camerun, Filippine, Libano, Palestina, Perù e India.

Sulle adozioni a distanza occorre ancora l’aiuto diretto e personale dei tanti cittadini toscani che l’hanno dato fino ad ora e, speriamo, di tanti ancora che vorranno cominciare a farlo. Mentre la cooperativa e la Fondazione Il Cuore si scioglie chiedono questo, danno il finanziamento a importanti progetti (vedi a pag. 4).

I progetti che la Fondazione sostiene sono in gran parte in Italia, ben sei su otto. E questo la dice lunga sull’emergenza sociale che la crisi economica ha accentuato nel nostro Paese. I progetti testimoniano il radicamento sul territorio della cooperativa anche sul tema della solidarietà e del mutualismo.

Un radicamento confermato dall’andamento e dalla partecipazione alle assemblee dei soci che si sono tenute fra ottobre e novembre nelle 38 sezioni soci della cooperativa. Qualunque azienda può fare solidarietà e destinare risorse per migliorare la propria immagine. L’Unicoop Firenze non si limita a fare questo, si fa promotrice di solidarietà coinvolgendo i cittadini con l’obiettivo di una crescita civile di tutti.