Scritto da Rossana De Caro |    Luglio 2002    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Sole in sicurezza
La tintarella dona e piace a tutti, ma è anche noto che un'esposizione eccessiva o senza protezione al sole può provocare seri danni alla nostra pelle (disidratazione, invecchiamento, eritemi, rughe, macchie), tanto più se è sensibile e delicata come quella dei bambini. Dunque al sole sì, ma protetti. A questo scopo in commercio si trovano molti prodotti cosiddetti abbronzanti con un diverso fattore di protezione (la numerazione è compresa fra il 2 e il 30), studiati per i vari tipi di pelle e le diverse esigenze. In realtà queste creme non abbronzano, perché l'abbronzatura dipende dalla capacità di ciascuno di produrre melanina, ma aumentano la resistenza della pelle ai raggi del sole, consentendo un'esposizione prolungata senza bruciarsi. Quindi proteggono e idratano. Maggiore è il fattore di protezione più a lungo possiamo stare al sole. Per una buona protezione è necessaria una crema con almeno un fattore 15.
Le creme solari possono essere filtranti (quelle a protezioni medio-basse) o schermanti (quelle a protezione totale). Le prime, più leggere, assorbono i raggi ultravioletti, le seconde agiscono come specchi riflettendo i raggi uv, e sono più dense e coprenti.
I prodotti solari vanno applicati alcuni minuti prima di esporsi al sole, (l'operazione andrebbe ripetuta ogni 1-2 ore per via della sudorazione e dell'acqua che tendono ad asportare il prodotto). Chi non ama la crema, perché unge la pelle, può usare i prodotti in gel o lozioni, privi di grassi, che però non sono resistenti all'acqua e quindi vanno riapplicati dopo il bagno o la doccia.
Durante i primi giorni si deve usare un filtro solare a più alta protezione perché la cute non è ancora protetta dalla melanina, quindi successivamente il filtro può essere ridotto, ma chi ha la carnagione chiara deve prolungare questo primo periodo perché ha meno difese naturali. Chi invece ha una carnagione scura può usare creme con un una protezione più bassa.
Per i bambini è sempre consigliata la protezione più alta, e per i più piccoli nelle ore più calde si suggerisce l'uso di una maglietta.
I prodotti solari vanno usati anche quando c'è vento e nuvole. Dopo il bagno si deve riapplicare il prodotto, oppure si possono usare i solari waterproof, resistenti all'acqua. In gravidanza è consigliabile una buona protezione ed evitare lunghe esposizioni perché c'è la possibilità che si formino macchie scure (cloasma gravidico). Ugualmente si devono proteggere con un filtro ad elevata protezione le cicatrici, la couperose e le varici.
E' bene controllare che i prodotti usati gli anni precedenti non si siano deteriorati e ricordarsi di riporli sempre all'ombra.