20 impianti fotovoltaici già funzionanti e altri 13 nel corso del 2012

Scritto da Andrea Marchetti |    Aprile 2012    |    Pag.

Dopo gli studi giuridici, si è occupato di ambiente ed energie rinnovabili: scrive per www.greenme.it, www.greenews.info e per alcune riviste del Gruppo Tecniche Nuove S.p.A. Collabora, inoltre, con la redazione di Pontedera (Pisa) de La Nazione e, dal 2010, con l'Informatore. Ha frequentato il Master in "Scrittura e Storytelling" della Scuola Holden di Alessandro Baricco e oltre a scrivere per i giornali si cimenta come sceneggiatore per cinema e fumetti.      

Per utilizzare la tecnologia fotovoltaica, senza impatto sul paesaggio e senza occupare territorio, la soluzione migliore è quella di sfruttare gli spazi già occupati dalle costruzioni. Unicoop Firenze fin dal 2003, con l'impianto di Ponte a Greve, utilizza i tetti di magazzini e punti vendita per installare impianti fotovoltaici per produrre l'elettricità necessaria ai propri consumi. Dopo Ponte a Greve è stata la volta di Empoli, nel 2007. Oggi sono ben venti i punti vendita dotati di moduli fotovoltaici per la produzione d'energia elettrica, per un investimento complessivo di 21 milioni di euro e una potenza installata di 5642 kW. Alla fine del 2011 l'energia prodotta dagli impianti è stata di circa 6 milioni di Kw all'ora pari, cioè, a quella necessaria al fabbisogno energetico di 2200 famiglie. Grazie al fotovoltaico sui tetti, si è evitato di immettere in atmosfera circa 2880 tonnellate di anidride carbonica, gas dannoso per il clima.


Oltre ai benefici ambientali
, ci sono anche i ritorni economici: nel 2011 Unicoop Firenze ha autoprodotto circa 6 milioni di Kw all'ora, con un rientro finanziario di 3.100.000 euro dovuto ai risparmi sull'acquisto di energia nonché ai contributi del Conto energia, il meccanismo con cui lo Stato premia i privati che immettono energia elettrica nella rete pubblica. Per avere questo ritorno economico, l'investimento, come detto, è stato notevole. Per riprendere i costi, però, basteranno 6, 7 anni invece dei 10 preventivati. Questo risultato è dovuto in gran parte all'aumento del costo dell'energia prodotta in modo tradizionale con petrolio o metano. Quindi una scelta vantaggiosa, soprattutto pensando al futuro.


Anche nel 2012 saranno installati altri impianti fotovoltaici: lavori attualmente in corso a Figline Valdarno e Montecatini Terme. Poi sarà la volta di Agliana, mentre sul tetto di Ponte a Greve sarà sperimentata una nuova tecnologia. Impianti saranno installati anche a Bientina, Castefiorentino, Signa, Pisa Cisanello, Empoli Susini, San Miniato, Tavarnelle Val di Pesa, Calci e nel nuovo punto vendita di Certaldo, per una potenza complessiva, entro fine 2012, di circa 1430 kW.
L'autoproduzione, dunque, consente di mitigare il bilancio energetico di Unicoop Firenze, ponendosi al riparo da ulteriori rincari dell'energia elettrica che, dal 2005 a oggi, è aumentata del 50%. Così facendo, è possibile mantenere inalterate le politiche sui prezzi di vendita, a vantaggio di soci e clienti. Sfruttare le fonti rinnovabili come il fotovoltaico, quindi, conviene: fa bene all'ambiente ed è un investimento per il futuro.


Pisa
Solare sulle chiatte
A due passi da Pisa è in corso un'esperienza unica in Italia: all'interno del laghetto artificiale di Colignola, frazione di San Giuliano Terme, è stato attivato un impianto fotovoltaico galleggiante "a concentrazione". I pannelli solari sono fissati su una struttura galleggiante (di circa 300 metri quadri); grazie a un motore a elica, ruotano attorno a un asse centrale cercando le migliori condizioni per ricevere i raggi del sole. Inoltre, grazie a particolari riflettori, i pannelli assorbono luce solare concentrata (circa il 60% in più). I risultati sono incoraggianti, tanto che l'amministrazione comunale di San Giuliano Terme e quella della Provincia di Pisa stanno pensando di replicarlo anche in altri bacini artificiali. L'impianto di Colignola, infatti, produce circa 2060 Kw di energia elettrica all'ora contro i 1170 di un impianto a terra ed è in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di 10 abitazioni tradizionali. Con un vantaggio ulteriore: per produrre energia elettrica non si sono sottratte porzioni di terreno all'agricoltura e l'impatto sul paesaggio circostante è ridotto al minimo.