Abbraccia il Battistero di Firenze. Una collaborazione fra Unicoop Firenze e Opera del Duomo

Scritto da Edi Ferrari |    Gennaio 2015    |    Pag.

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

Battistero di Firenze - foto Ghigo Roli, courtesy Opera di Santa Maria del Fiore

Quando si ha qualcosa a portata di mano, sempre a disposizione, la si dà per scontata e si finisce per non accorgersi neanche più che è lì. Noi italiani, poi, siamo specialisti nell’arte di non valorizzare e prenderci cura della bellezza in cui siamo immersi: quel che fa percorrere migliaia di chilometri a milioni di turisti tutti gli anni, e che noi invece abbiamo sotto casa o poco più, ci lascia quasi indifferenti.

Il nodo non è tanto quello di portare più visitatori in musei o chiese, ma di riappropriarsi di una identità collettiva che quei musei custodiscono, che chiese e palazzi rappresentano. È con questo spirito e comune intento che nasce la collaborazione fra Unicoop Firenze e Opera di Santa Maria del Fiore - la onlus che tutela, promuove e valorizza il patrimonio artistico della Cattedrale di Santa Maria del Fiore di Firenze (e di altri monumenti e fabbricati, come Battistero, Museo ecc.).

Mosaici Battistero di Firenze - G.C. Opera di Santa Maria del Fiore

Che parte da un presupposto fondamentale: l’obiettivo, al di là del sostegno economico all’Opera nell’intervento di restauro del Battistero di San Giovanni Battista (i lavori sono iniziati a marzo 2014 e il termine è previsto per l’estate di quest’anno), è la condivisione dell’idea che piazza del Duomo e i suoi monumenti costituiscono un patrimonio unico che appartiene a tutti, e che tutti dovrebbero difendere.

“Abbraccia il Battistero” è così l’iniziativa che prende il via a gennaio nei punti vendita Unicoop, dove i soci troveranno banchetti informativi presso i quali fare una donazione libera (di minimo 5 euro), donazione che può essere effettuata anche alle casse attraverso i punti della carta socio. Come ringraziare i novelli mecenati? Facendoli passare alla storia: il loro nome (sarà necessario rilasciare l’autorizzazione all’utilizzo dei dati personali), entrerà a far parte del registro dei benefattori dell’Opera e sarà conservato nell’Archivio dell’Opera, dove sono custoditi secoli di storia di vita della città.

L’ultimo intervento generale di restauro sul Battistero di Firenze è stato eseguito una settantina di anni fa, dal 1938 al 1944. Diretto e finanziato dall’Opera di Santa Maria del Fiore, con un milione e ottocentomila euro, il restauro in atto riguarda le otto facciate esterne e la copertura del Battistero in materiale lapideo (marmo bianco serpentino verde di Prato e porfido).

Mosaici del Battistero di Firenze di Coppo di Marcovaldo
Mosaici del Battistero di Firenze di Coppo di Marcovaldo

Si tratta di un intervento conservativo per eliminare gli strati di incrostazioni nere e i depositi di sostanze inquinanti, e per consolidare e ridefinire gli elementi marmorei che nel tempo si sono degradati. Un’operazione che fa parte di un più ampio progetto di riqualificazione di piazza del Duomo, centro del sistema museale dell’Opera di Santa Maria del Fiore, che prevede anche la pulitura e il restauro di tutte le facciate marmoree dei monumenti per un totale di 40.000 metri quadrati di superficie: un intervento che è parte fondamentale della missione dell’Opera da oltre sette secoli, da quando cioè fu fondata dalla Repubblica Fiorentina nel 1296, con la partecipazione delle autorità ecclesiastiche cittadine, per sovrintendere alla costruzione della nuova Cattedrale e del suo Campanile.

Solo per i soci

Per conoscere meglio una delle più antiche chiese di Firenze, sono state organizzate delle visite guidate per i soci che comprendono anche l’accesso ai matronei. Durano circa un’ora, sono programmate nei periodi 7 gennaio-31 marzo e 2 novembre-12 dicembre (dal lunedì al giovedì alle 17.20 e il sabato alle 11.15 e 12.15) e vi si può accedere in gruppi di massimo 15 persone.

Il costo è di 10 euro per i soci. Attenzione perché i familiari non soci (con l’eccezione dei figli minorenni) non sono ammessi: chi volesse partecipare e non fosse socio, dovrà presentare la domanda di ammissione, sufficiente per essere accettati. La prenotazione è obbligatoria.

Info c/o Agenzie Toscana Turismo: Argonauta Viaggi, lungarno Torrigiani 33a, Firenze; tel. 0552345040, email booking.argonauta@robintur.it