A Pistoia il boom delle autrici di thriller

Scritto da Rossana De Caro |    Aprile 2013    |    Pag. 9

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Donne e giallo. Un binomio da brivido! Altro che romanzi rosa tutti sentimento, cuore e shopping. Sembra che il gentil sesso abbia una spiccata vocazione a scrivere di misteri, omicidi e assassini.

Menu in giallo copertina libroE non è un caso che le nipotine di Agata Christie (che morì a 86 anni, dopo aver scritto 88 libri di cui sono stati venduti oltre 400 milioni di copie in 103 lingue), si siano moltiplicate nel tempo a vista d’occhio in tutto il mondo: dall’americana Patricia Cornwell, alla francese Fred Vargas, alla catalana Alicia Giménez - Bartlett, solo per citare alcune fra le più celebri Signore del giallo.

Ma pare che il fenomeno sia in espansione anche da noi. In Toscana, e precisamente a Pistoia ad esempio, città di provincia apparentemente tranquilla ma dai forti toni noir, esiste un’associazione, Amici del giallo, all’interno della quale c’è un gruppetto di autrici molto attive, tutte gialliste doc: Cristina Bianchi, Susanna Daniele e Laura Vignali. 

« Tre scrittrici – afferma Giuseppe Previti, presidente dell’Associazione pistoiese - che hanno già avuto diversi riconoscimenti personali, ognuna con un diverso stile».

Laura vignal signore del gialloLaura Vignali, insegnante di lettere all’Istituto Pacini di Pistoia, è una scrittrice molto prolifica, dalla vena inesauribile, e ha fatto dell’ironia il suo punto di forza. Acuta osservatrice, trasforma in romanzi e racconti storie minime di realtà quotidiana, molte delle quali ambientate nella sua città.

«Ho sempre letto e scritto molto - ci racconta Laura -. Mi sto specializzando nel “giallo comico” (un po’ sullo stile di Malvaldi). Uno degli autori noir che preferisco è Simenon. In genere le mie storie hanno un accento comico, c’è molta attenzione alla caratterizzazione dei personaggi che sono ispirati a gente comune e reale, a cui capitano cose strane. È la vita stessa che ispira le mie trame».

doppiogiallo copertina laura vignaliQuesti spunti reali sono molto apprezzati dai lettori che si riconoscono nei personaggi e nelle situazioni. Non ci sono morti ammazzati e storie pulp, ma “situazioni fantasiose, a volte surreali”. L’ultima “fatica” di Laura Vignali è Doppio giallo (ed. Effigi), composto da due romanzi, uno ambientato in Tunisia (Bergamotto, gelsomini e champagne), ispirato a vicende familiari della scrittrice, e Gianluigi Ramazzini e il mistero dei fermomodellisti suicidi (anche i titoli lunghi e ironici sono un’altra sua caratteristica e servono, ci dice l’autrice a «sdrammatizzare la tragicità della realtà»), anche in questo caso con personaggi che traggono spunto dal reale, ambientato fra Quarrata, Prato e Firenze.

Susanna Daniele, impiegata alla Regione Toscana, ha uno stile diverso, più noir, attento a cogliere sfumature psicologiche, con storie di taglio moderno: «La passione per questo genere narrativo l’ho avuta fin dall’adolescenza, quando leggevo Conan Doyle e Agatha Christie. Sono passata dalla lettura alla scrittura per caso, partecipando a un concorso indetto dal quotidiano “la Repubblica” nel 2004, in cui mi sono classificata fra i primi 12 su 700 partecipanti.

Da lì è iniziata la mia carriera di scrittrice». Susanna scrive racconti, dai toni che lei stessa definisce “in bianco e nero” con molti dialoghi. L’ultima sua pubblicazione è Menù in giallo (Edizioni Atelier), una raccolta di 10 racconti con altrettante ricette pistoiesi.

Cristina bianchi signore del gialloInfine Cristina Bianchi, impiegata in un’azienda privata di Pistoia, che si orienta più verso il giallo classico, ambientato in periodi storici a cavallo, o successivi, alla prima guerra mondiale. «Sono sempre stata una lettrice accanita - ci racconta Cristina -, ma la mia prima prova di “giallista” è dovuta casualmente alla partecipazione a un concorso letterario promosso dal “Tirreno”, dove si doveva concludere un racconto partendo da un incipit di Carlo Lucarelli, che ho vinto.

Poi sono stata contattata dagli Amici del giallo e ho cominciato a pubblicare racconti  in antologie». L’ultima cosa che ha scritto, in via di pubblicazione con Effigi editore, è Rime assassine, racconti gialli ispirati a un poeta, e Cristina ha scelto  Gabriele D’Annunzio. «Sono un’appassionata del periodo storico, che va dalla prima guerra mondiale fino al 1939. Nei miei racconti ci sono riferimenti a personaggi storici, al futurismo, che arricchiscono molto la storia.

Copertina rime assassineIl “contorno” è quello che rende unica la trama. In genere studio prima di scrivere e mi documento fin nei minimi particolari. Scrivo storie a tinte forti, a base di delitti, passioni e interessi che si intrecciano. L’ambientazione non è solo locale, ma varia».

 Info:

Nelle foto partendo dall'alto:

  • Susanna Daniele
  • Laura Vignali
  • Cristina Bianchi

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