Le politiche di Regione e Comune per incrementare l'uso di veicoli elettrici

Scritto da Laura D'Ettole |    Maggio 2004    |    Pag.

Giornalista. Specializzata in argomenti di carattere socioeconomico, dal 1997 al 2015 ha collaborato anche con l'ufficio stampa di Unicoop Firenze. Ha lavorato per il settimanale economico ToscanAffari, Il Sole 24Ore Centro Nord e il Corriere Fiorentino.
La sua carriera come giornalista è iniziata nell'89 sulle pagine del Sole 24 Ore, ed ha al suo attivo numerose collaborazioni con quotidiani ed emittenti televisive, per le quali ha realizzato trasmissioni di carattere divulgativo legate ai Centri per l'impiego, su temi come la formazione e l'orientamento professionale.
Laureata in filosofia, ha un lungo percorso come ricercatrice nel campo della sociologia applicata, che l'ha portata nel '92 a collaborare per quattro anni al progetto Unicef "Il bambino urbano".

Senza fumo
Non solo blocchi del traffico,
ma anche rinnovo del parco veicolare. Per tenere sotto controllo la qualità dell'aria la Regione Toscana, nel recente accordo di programma con i 16 Comuni più a rischio, ha messo in atto un mix di politiche di disincentivo alla circolazione dei mezzi più inquinanti e incentivi per la loro sostituzione. Rinnovo degli autobus delle aziende di trasporto pubblico, accordi con associazioni e cooperative di tassisti, sostituzione dei mezzi commerciali, impulso alla rete ciclabile: la lotta all'inquinamento passa attraverso queste linee guida. E in questo disegno i veicoli elettrici sono destinati ad assumere un ruolo sempre più rilevante, anche se al momento rappresentano un fenomeno strettamente di nicchia. In una città come Firenze, ad esempio, ne circolano 1700. E secondo una recente ricerca di Ataf, l'azienda di trasporti fiorentina, «l'immissione dei 26 bussini elettrici a "inquinamento zero" nel centro storico del capoluogo toscano nel 2003 ha ridotto del 2.8% le emissioni totali degli autobus circolanti in città», come fa sapere il capoufficio pianificazione Michele Basta.

Auto, moto e bici
«Purtroppo anche nel settore dei veicoli elettrici abbiamo assistito ad una flessione generalizzata delle vendite, ma da qualche mese le cose stanno cambiando», dice Giancarlo Miolla, titolare di Elettrocittà, il primo rivenditore specializzato in veicoli elettrici nato a Firenze quattro anni fa. Dal punto di vista tecnico, in effetti, questi mezzi hanno fatto notevoli progressi in pochissimo tempo: la loro autonomia è aumentata di circa il 40% rispetto a due anni fa, mentre sono migliorate le prestazioni delle batterie elettriche. E poi sul mercato sono arrivati anche mezzi elettrici pesanti: furgoni, camion, bus turistici da 20 persone. Dal punto di vista commerciale inoltre il loro acquisto si fa sempre più conveniente. Qualche esempio? Una bici (sommando incentivi statali e comunali) può costare da 200 a 800 euro. Uno scooter a prezzo pieno costa dai 2200 ai 3400 euro: il modello più economico può essere acquistato a 1300. Una macchina, invece, oscilla fra i 9000 e i 14 mila euro: con gli incentivi quella meno cara si può portare a casa con 6000 euro. In più sia scooter che auto (equiparate in questo caso agli scooter) pagano metà assicurazione e per 5 anni sono esenti da bollo.

Pedalata assistita
Ma quali sono le caratteristiche tecnologiche di questi mezzi? Le bici hanno da 15 a 25 km di autonomia a seconda del percorso e si ricaricano in tre-quattro ore. Funzionano tutte con il principio della "pedalata assistita", ossia permettendo una pedalata più lieve e ridotta grazie ad un motore elettrico di supporto, che funziona fino ad una velocità che oscilla fra i 18 ed i 25 km/orari a seconda del percorso, per poi "staccare". Lo scooter ha 70 km di autonomia e, come l'auto, raggiunge i 45 km all'ora. Ha bisogno di una ricarica di 5/6 ore esattamente come la macchina elettrica. Certamente le loro caratteristiche tecniche tendono a limitarne l'uso alle sole mura cittadine, ma questi veicoli hanno il pregio di avere bisogno di pochissima manutenzione: bastano dei controlli periodici alla batteria ed è tutto.

BICI IN PROMOZIONE
Tutti per Gloria
Si chiama Gloria ed è la bici elettrica in promozione per soci e non soci dal primo al 31 maggio nei super, ipermercati e InCoop di Firenze, Bagno a Ripoli, Scandicci, Signa, Lastra a Signa, Campi e Sesto. Il contributo di Unicoop Firenze alla diffusione dei mezzi elettrici prosegue, e dopo l'installazione delle colonnine per la ricarica nell'iper di Sesto e nel supermercato di Ponte a Greve, ne arriveranno molte altre - laddove è possibile - in prossimità dei punti vendita. Gloria, come tutti i mezzi di questo tipo, è una bici elettrica "a pedalata assistita", ossia con il motore di supporto. Verrà a costare 228,26 euro e i cittadini dei comuni interessati potranno acquistarne solo una a testa. Funziona così: l'acquirente deve presentarsi al punto vendita con carta di identità e codice fiscale e sottoscrivere il contratto. In questa sede dovrà pagare 428,26 euro (ossia il costo di 583 euro, decurtato dal contributo statale di 154,94 euro). Entro 40 giorni riceverà a casa un assegno od un bonifico di 200 euro come contributo del Comune. La condizione per ricevere il rimborso è che l'acquirente non abbia usufruito di altri contributi dello stesso tipo e che naturalmente risieda in uno dei comuni citati. La bici verrà recapitata gratuitamente a casa da un tecnico che spiegherà il suo funzionamento e i vari accorgimenti per una corretta manutenzione.


La curiosità
Ataf ha acquistato l'intera flotta di autobus elettrici nell'ambito del progetto europeo Jupiter, con un finanziamento di 2,4 milioni di euro.