La guerra dei decibel: cosa dice la legge, i possibili effetti sulla salute

Scritto da Letizia Coppetti |    Maggio 2004    |    Pag.

Giornalista Fiorentina, laureata in lingue e letterature straniere, ha lavorato per tredici anni alla redazione di Firenze dell'Agenzia Ansa, occupandosi sia di cronaca nera che di bianca. Collabora dal 1990 con l'Informatore e dal giugno 2001 a dicembre 2002 si è occupata dei contenuti del sito di Unicoop Firenze. E' stata anche direttore del periodico Celiachia Notizie, house organ dell'Associazione Italiana Celiachia. E' stata coordinatore redazionale dell'Informatore fino al giugno 2006, la rivista dedicata ai soci.

Rumore alle stelle
L'inquinamento acustico, in Italia,
si aggira mediamente sui 70 decibel di giorno e 65 di notte, mentre i limiti italiani per le aree urbane imporrebbero di stare al di sotto dei 65 di giorno e 55 di notte. E addirittura sarebbe bene, secondo le indicazioni dell'Organizzazione Mondiale di Sanità (OMS), stare al di sotto di questi valori. Infatti, se la soglia di rischio per danni uditivi è di 75 decibel, a livelli inferiori si hanno comunque danni non uditivi (malessere, stress...) che possono influenzare negativamente, anche se in modo meno evidente, il sistema cardiocircolatorio, quello gastroenterico ed i sistemi sensoriali. In particolar modo nei bambini, per i quali sono stati evidenziati anche deficit di apprendimento scolastico. L'OMS, infatti, considera come "grave molestia" alle persone livelli superiori ai 55 decibel di giorno e 45 decibel nelle ore notturne nelle abitazioni.

Esposti acustici
Che il rumore dia fastidio lo dimostra il fatto che i reclami arrivati all'Arpat in merito all'inquinamento acustico costituiscono una componente assai numerosa: dei 226 esposti pervenuti da luglio a novembre, il 43% riguardano questo problema. L'Arpat ha inoltre effettuato recentemente studi sull'inquinamento acustico causato da traffico veicolare, ferroviario e aereo a Firenze. «I principali problemi - afferma il dottor Andrea Poggi, responsabile del settore di fisica ambientale dell'Arpat - emergono in relazione al rumore del traffico: nel 20% delle abitazioni sono presenti livelli superiori di più di 10 dB rispetto ai limiti notturni; il limite notturno è superato in oltre la metà delle residenze e quello diurno nel 45% dei casi. Inoltre emerge che il rumore in città è rimasto sostanzialmente invariato negli ultimi 10 anni e che la Ztl, dove non è pedonalizzata, non presenta caratteristiche di area più silenziosa rispetto ad altre». Sono assenti poi marcate variazioni della rumorosità del veicolo medio nel periodo 2000-2002. Unica nota positiva, gli autobus, i quali rappresentano una fonte significativa di inquinamento acustico, ma da cui emergono indicazioni di una riduzione del loro effetto nel complesso del traffico veicolare, per il miglioramento acustico della flotta. Lo si è notato ad esempio in via dei Serragli a Firenze, grazie all'ammodernamento degli autobus numero 11, che passano proprio di lì. «Per quanto riguarda il traffico ferroviario - continua Poggi -, negli edifici prospicienti le linee ferroviarie i limiti vengono superati in numerosi casi, anche di 10 dB, soprattutto nel periodo notturno. Il rumore dell'aeroporto negli ultimi anni è invece in lieve diminuzione, grazie anche alla riduzione dei voli notturni e del volume di traffico».

Obblighi e diffide
Rumore alle stelle
Cosa si può fare per difendersi dall'eccessivo rumore? I Comuni hanno intanto l'obbligo di adottare e poi approvare i Piani di classificazione acustica - che dividono il territorio in sei zone, a ciascuna delle quali corrispondono livelli diversi di rumore ammesso - necessari per poi passare ai piani di risanamento per ricondurre l'inquinamento acustico nei limiti di legge. Ma ben 232 Comuni sui 287 toscani non hanno ancora adottato il piano, e dei 55 che lo hanno adottato solo 18 lo hanno infine approvato. Pigrizia amministrativa? Chissà, l'unica cosa certa è che la Regione ha già inviato loro una diffida, e quindi entro il 30 settembre di quest'anno dovrebbero mettersi in regola, mentre da parte sua l'Arpat ha sviluppato una procedura semplificata per la predisposizione di questi Piani. Dei 18 Comuni che sono arrivati in fondo all'iter, inoltre, sono solo due (Siena e Reggello) ad aver già messo mano ai piani di risanamento, intervenendo soprattutto su edifici cosiddetti sensibili (scuole ed ospedali). Come? «Ad esempio isolandoli acusticamente - riferisce Marco Casini, responsabile del settore tutela da inquinamento elettromagnetico e acustico della Regione Toscana -, con infissi autoventilanti che fanno circolare l'aria ma abbattono il rumore, e posizionando davanti a questi edifici asfalti fonoassorbenti (che però costano e durano solo 2-3 anni). Sono interventi abbastanza onerosi, ma la Regione ha stanziato dei fondi per il contenimento del rumore: 600 mila euro per 2003 e 2004, altri 3 milioni di euro per il 2004 e il 2005».

Dentro e fuori casa
Un altro fronte su cui la Regione sta lavorando è il contenimento delle emissioni sonore prodotte da linee ferroviarie, metropolitane, autostrade, strade statali e regionali. Per isolare acusticamente gli edifici «bisogna cominciare a pensarci dal progetto (è un obbligo di legge abbastanza disatteso) così da concepirli in modo naturalmente difeso dal rumore - continua Poggi -, ad esempio le scuole dovrebbero avere i corridoi affacciati sulla strada e le aule sui cortili interni. E per diminuire il rumore del traffico, occorre studiarne i flussi per dirigerli tutti sulle arterie principali e toglierli da quelle secondarie. Queste poi si possono rendere più silenziose e sicure risagomando le carreggiate più strette e non rettilinee, ad esempio grazie a parcheggi sfalsati che creino un effetto "chicane" e rotonde». E il singolo cittadino? Può isolare acusticamente la propria abitazione con infissi fonoisolanti, che riducono i rumori di almeno 20 dB, proteggere i giardini con muri o palizzate continue, pretendere che i nuovi progetti di strade e ferrovie vicine alla propria abitazione siano corredati da una valutazione di impatto acustico (art. 12 legge regionale 89/98).

COME DIFENDERSI
Leggi anti-rumore
La tutela dal rumore proveniente da sorgenti diverse dal traffico veicolare può essere ottenuta in sede amministrativa, civile e penale. In particolare, in sede amministrativa, le norme di riferimento sono la legge 26 ottobre 1995 n. 447 e i relativi decreti attuativi, e la legge regionale 89/98 e sue delibere. Nell'ambito civile, invece, è necessario riferirsi all'articolo 844 del Codice Civile che regola i rapporti tra proprietari di fondi vicini e al 2043 che tutela dal danno biologico. Infine, la tutela penale fa riferimento all'articolo 659 del Codice Penale. In caso di controversie tra privati occorre rivolgersi al giudice di pace.


Limite di legge
DiurnoNotturno
Aree particolarmente protette5040
Aree prevalentemente residenziali5545
Aree di tipo misto6050
Aree di intensa attività umana6555
Aree prevalentemente industriali7060
Aree esclusivamente industriali7070

Sussurri e grida
Voce sussurrata20 dB
Ventola di raffreddamento computer30 dB
Stampante laser30 dB
Conversazione telefonica40 dB
Fotocopiatrice50 dB
Voce parlata50 dB
Macchina da scrivere elettrica60 dB
Tono di voce alta60 dB
Macchina da scrivere meccanica70 dB
Suoneria del telefono75 dB

ACCORDI IN REGIONE
Dai treni all'autostrada
Rumore alle stelle
Da alcuni siti ferroviari prenderà avvio l'applicazione del piano regionale di contenimento e abbattimento del rumore. Le località interessate dalle misure di risanamento acustico, individuate da Ferrovie dello Stato, Regione e Arpat tra le situazioni più critiche dal punto di vista del rumore, sono: a Livorno via del Littorale, piazza del Fiore, via Puccini (località Quercianella), San Vincenzo, San Giovanni V.no, Follonica, Torre del Lago, a Pisa via Campaldo. Un secondo accordo riguarda invece un progetto di monitoraggio, studio e mitigazione dell'inquinamento acustico prodotto dal traffico autoveicolare sulla tratta autostradale A15, di competenza della Autocamionale della Cisa. Negli anni passati analoghi accordi erano stati stilati con Anas per alcune strade statali, con Salt per l'autostrada A12 e con Arpat per le strade regionali.


Per saperne di più...
Rumore in rete
www.rete.toscana.it
cliccare su ambiente, poi aria, quindi inquinamento acustico
Decibel (abbreviato in dB): unità di misura audio del livello di pressione sonora

Gli intervistati
Andrea Poggi, responsabile del settore di fisica ambientale dell'Arpat
Marco Casini, responsabile del settore tutela da inquinamento elettromagnetico e acustico della Regione Toscana