Una vita di passioni fra libri, animali, radio e teatro

Scritto da Silvia Amodio |    Marzo 2017    |    Pag. 7

Giornalista e fotografa Milanese, laureata in filosofia con una tesi svolta alle isole Hawaii sulle competenze linguistiche dei delfini. Ha collaborato come giornalista free-lance con settimanali e mensili (Famiglia Cristiana, Airone, D la Repubblica delle Donne, l'Espresso, Mondo Sommerso, New Age), scrivendo sempre di animali e accompagnando gli articoli con le sue foto. Ha lavorato anche all'enciclopedia sul gatto della De Agostini. Negli ultimi tempi la fotografia d'autore è divenuta la sua occupazione principale.

rosita celentano

Rosita Celentano - Foto C. Porcarelli

IL PERSONAGGIO

Marzo è il mese dedicato alle donne; con Rosita Celentano iniziamo a parlare proprio di questo tema. Nel suo primo libro, Grazie a Dio ho le corna, ha esplorato l’universo femminile, con un taglio che va oltre gli stereotipi.

«Uomini e donne hanno una natura diversa e complementare - sottolinea -; mi dispiace molto quando sul lavoro, e non solo, le donne cercano di affermarsi imitando le caratteristiche degli uomini e perdendo la loro femminilità. Al contrario penso che dolcezza, accudimento e gentilezza siano un grande valore. Noi non siamo il sesso debole: siamo il gentil sesso ; dobbiamo difendere e coltivare questa posizione. Penso che attraverso la femminilità e la gentilezza si possano raggiungere grandi obiettivi. Mi fanno soffrire le donne quando si lasciano maltrattare dagli uomini; dobbiamo pretendere il rispetto. Sempre».

Con un curriculum professionale di tutto rispetto, Rosita ha dimostrato di essere un’artista eclettica, capace di spaziare dalla televisione al cinema, al teatro, alla radio, passando attraverso la scrittura; tre i libri editi da Salani: Oltre la pelle, Grazie a Dio è gay e il già ricordato Grazie a Dio ho le corna.

Recentemente il suo percorso professionale, e personale, è stato condizionato dall’incontro con Angelo Vaira, noto zooantropologo, con il quale conduce una trasmissione di successo, Chiedimi se sono felice, un programma dedicato agli animali in onda ogni domenica mattina su “Radio24” a mezzogiorno.


Come vi siete conosciuti?

«Mi sono innamorata di Angelo dopo aver letto il suo libro, Dritto al cuore del tuo cane. Una lettura che mi ha aperto un mondo, mi ha illuminato e affascinato. Quello che scriveva per i cani, in realtà andava bene per tutti, il suo metodo poteva essere esteso anche alle persone. Angelo è l’uomo della mia vita! Ho fatto di tutto per incontrarlo, ma per gli impegni di entrambi non riuscivamo a combinare. Poi casualmente, dopo molti sms e molte telefonate con la scusa di chiedergli consigli su tutto, ci siamo incontrati in un ambulatorio veterinario. Un appuntamento non troppo romantico, in effetti. Ora viviamo felicemente insieme da tre anni. Abbiamo tantissimi progetti che realizzeremo insieme».


A quando risale questa forte passione per gli animali?

«I miei ricordi legati agli animali partono da lontano: i miei genitori hanno insegnato a me e ai miei fratelli il rispetto verso la natura. Papà e mamma ci dicevano sempre: “Fai attenzione quando li prendi in braccio, anche lì c’è una vita e va rispettata”. Recentemente, quando sono andata a trovarli in campagna, mi sono accorta che in tutte le fotografie sono ritratta con un animale. Ho sempre portato a casa tutti quelli che erano in difficoltà, con grande disperazione di mia madre che li trovava nascosti in bagno! L’ultimo episodio è capitato tre anni fa, quando ho visto che il contadino di casa aveva in mano due piccoli scoiattoli appena caduti dalla tana. Non potevo lasciarli morire, li ho portati di corsa dal veterinario: erano messi davvero male e non pensavo neanche che sopravvivessero. Per un anno mi sono presa cura di loro, svegliandomi ogni due ore per nutrirli e curarli; poi li ho liberati in campagna, dopo avergli costruito una bellissima casetta dove potevano ripararsi e dove gli era garantito del cibo fresco ogni giorno».


Il rispetto della natura è uno dei valori di famiglia, vero?

«Papà ha sempre celebrato la natura nelle sue canzoni, condannando le metropoli che fagocitano il verde e le piante. Proprio come recita la canzone Il ragazzo della via Gluck. Una volta nonna Giuditta ha raccontato che quando era piccolino, lo vide chinarsi e baciare l’erba. Quando gli chiese il perché di quel gesto, la risposta fu: “Perché sono felice!”. Mio padre è rimasto quel bambino che bacia l’erba. Quando con sua mamma si allontanarono da via Gluck, si ripromise che da grande sarebbe andato a vivere in un posto circondato dal verde. E così è stato».


Rosita, fra un impegno e l’altro, ha appena debuttato con successo in teatro come protagonista insieme a Pino Quartullo, che firma anche la regia, in una bella commedia francese, Qualche volta scappano. È la storia di un cane che abbandona i suoi padroni, ma anche una metafora della vita, dell’amore e dell’amicizia. «C’è in scena anche il mio cagnolino Euphoria, che viene sempre con me assieme agli altri due, Morphine e Jean Pierre. Questa è la nostra splendida famiglia, che sarà completa quando potremo vivere circondati dalla natura, da ogni genere di animale e dagli orti».


L’intervistata

Rosita Celentano


LIBRI

Una lunga storia d’amore

L’amore è un bellissimo mistero, un sogno ad occhi aperti sciupato, a volte, da difficoltà e incomprensioni che impediscono di continuare con passione il viaggio in due.

Che fare allora? Qual è il segreto di un amore felice? Se in questo campo non esistono verità assolute, Nives Favero prova a dare qualche risposta nel suo libro Amare senza farsi male (Terra Nuova Edizioni, 12,5 Euro): duecento pagine di storie esemplari di coppie che non si sono arrese di fronte alle difficoltà e nel tempo hanno costruito relazioni durature e felici.

Racconti ed episodi di vita attraverso cui la scrittrice, psicologa e psicoterapeuta, affronta i “fantasmi” che danneggiano il rapporto: la paura di cambiare, le aspettative, l’arrivo di un figlio. Esperienze di cui fare tesoro a partire da una regola fondamentale: amare prima di tutto se stessi per essere amati e imparare ad amare gli altri. (S.B.)




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