A novembre, anche in Toscana il digitale. Vantaggi e difficoltà

Scritto da Francesco Giannoni |    Novembre 2011    |    Pag.

Fiorentino da una vita, anche se con sangue maremmano e lombardo, laureato in lettere, è sposato con due figli. Si occupa di editoria dal 1991, prima come dipendente di una nota casa editrice della sua città, ora come fotografo e articolista free-lance. Collabora a riviste quali Informatore, Toscana Oggi, Calabria7, e a importanti case editrici.

(Foto di C. Valentini)
Come molti ormai sanno, tra il 4 e il 22 novembre
, cesseranno in tutta la Toscana le trasmissioni televisive tradizionali (in analogico) e inizieranno quelle in digitale terrestre (Dtt).
La necessità di questo cambiamento è soprattutto di prospettiva: un'integrazione fra i vari mezzi elettronici. Quindi se è vero che all'inizio ci potranno essere più difficoltà che vantaggi, è anche vero che si aprono possibilità e servizi che con l'analogico non sono possibili. Da subito, per esempio, si avranno qualità audio e video visibilmente migliori, perché senza le interferenze ("nebbie", "macchie" ecc.) che causavano disturbi ai programmi. Altra caratteristica è la "multicanalità": sulla stessa frequenza, infatti, si riceveranno da 5 a 10 canali, anziché uno solo; con più canali gratuiti. Alle "normali" offerte Rai, Mediaset e La7, si aggiungeranno nuovi canali tematici (come Boing e Rai 4) e nuovi programmi di vario genere: sport, cartoni animati, documentari, telepromozioni.

Sarà possibile usufruire
di programmi interattivi (ma solo in presenza di decoder interattivo). Questo consentirà di poter partecipare direttamente a programmi televisivi (per esempio scegliere un prodotto o esprimere una preferenza). Le amministrazioni pubbliche o i fornitori di servizi potranno rendere accessibili molte informazioni, che si potranno ricevere semplicemente agendo sul telecomando; un po' come accade per il Televideo, ma d'ora in poi senza interrompere la visione del programma in corso, solo suddividendo lo schermo in zone. I servizi interattivi saranno forse a pagamento (dipenderà dalle scelte del fornitore), invece quelli di pubblica utilità potrebbero essere gratuiti o a prezzo molto contenuto.
Infine l'inquinamento elettromagnetico si ridurrà: infatti, rispetto al sistema analogico, il digitale terrestre richiede una potenza di trasmissione inferiore.

Problemi e soluzioni
All'inizio potrebbero insorgere difficoltà in quelle zone servite da più ripetitori. In alcuni casi, nei giorni successivi allo switch off, forse dovrà intervenire l'antennista. Invece, i territori dove opera un unico ripetitore (per esempio, quello di Monteserra per Pisa, Livorno, Lucca, Pistoia e una parte di Firenze), probabilmente non patiranno alcun problema.
Il giorno fatidico saranno assegnate nuove frequenze alle emittenti nazionali e locali. Perciò si dovrà sintonizzare nuovamente i canali sul decoder o sul televisore con decoder incorporato. Si raccomanda di risintonizzare anche nei giorni successivi, perché potrà accadere che le riaccensioni in digitale avvengano gradualmente: quindi per vedere i programmi via via disponibili, potrebbe essere necessario ripetere l'operazione.
Se non si vedesse nessun programma, si verifichi di avere collegato il decoder in modo corretto e di aver effettuato la procedura di sintonizzazione.
Nel caso si vedano solo alcuni programmi, o si chiamano direttamente le singole emittenti o si telefona al numero verde 800.022.000, per appurare che l'emittente trasmetta in digitale nel Comune interessato.


Infine, se la zona non è coperta
da segnale digitale per la presenza di montagne (ripetendosi l'analoga situazione della trasmissione in analogico), il problema si risolve collegando un decoder satellitare con il logo "Tivùsat", a un'antenna satellitare (parabola) orientata a 13° a est. Così si vedranno i programmi in chiaro di Rai, Mediaset, La 7 e di emittenti locali e internazionali.
Per ricevere la piattaforma satellitare Tivùsat bisogna disporre di antenna parabolica, decoder e "smart card" di Tivùsat (allegata al decoder). Questa non obbliga all'acquisto di un abbonamento o di singoli programmi; consente invece l'accesso a programmi trasmessi in modalità criptata per motivi di protezione dei diritti televisivi. Questi decoder sono in standard Mhp; quindi sono compatibili con i contenuti interattivi e multimediali trasmessi sulla piattaforma.

Il decoder
Dall'aprile del 2009, tutti i televisori in vendita sono provvisti di decoder (o set top box). Se il televisore è stato acquistato prima, è possibile comprare un decoder a parte. È un apparecchio che, posizionato fra la presa dell'antenna e il televisore, consente di ricevere il segnale digitale. Tranne pochissimi casi, i modelli in vendita sono sprovvisti di cavi di collegamento (scart e antenna) da comprare a parte.
Esistono due tipi di decoder: quello non interattivo (cosiddetto zapper), per vedere i soli programmi gratuiti, e quello interattivo per ricevere tutti i programmi (ma per quelli a pagamento, è comunque necessaria una tessera) e usufruire dei servizi, gratuiti o meno.
Per tutti i modelli di decoder il collegamento alla Tv è semplice: si spenge la televisione; si stacca il cavo dell'antenna dalla Tv e lo si collega alla presa tonda del decoder con la scritta Antenna In; si collega il decoder alla Tv con il cavo scart (su entrambi gli apparecchi la presa ha forma di trapezio con molte fessure interne); si accende il televisore; si inseriscono le batterie nel telecomando del decoder, collegando quest'ultimo alla presa elettrica; infine si sintonizzano i programmi col telecomando del decoder (le procedure da seguire sono in genere disponibili alla pagina "decoder: informazioni utili").


Decoder interattivo
Occhio al bollino
Di decoder interattivi esistono vari tipi, dai più semplici ed economici ai più sofisticati e più cari. Le differenti caratteristiche sono certificate e garantite da DGTVi (il consorzio dei network televisivi per la promozione del digitale) attraverso dei "bollini".

Bollino grigio . Indica un decoder che permette la visione dei programmi gratuiti e garantisce alcune funzionalità: l'ordinamento automatico dei canali (Lcn), la guida elettronica dei programmi (Epg) e l'aggiornamento del software (loader).
Bollino bianco . Contraddistingue una Tv con sintonizzatore digitale con cui possiamo vedere i programmi gratuiti in chiaro e, grazie al Cam (piccolo dispositivo acquistabile insieme, o successivamente, al televisore), anche i programmi a pagamento. Basta inserire nel Cam la tessera della pay Tv.
Bollino blu . Rappresenta un decoder o una Tv integrata che permette di vedere i programmi in chiaro, quelli a pagamento e i servizi interattivi. I televisori dal bollino blu garantiscono la ricezione dei programmi gratuiti e di quelli a pagamento (unicamente con il Cam) senza l'aggiunta di decoder, e anche l'accesso ai servizi interattivi già sperimentati.
Bollino Silver (argento) . È quello dei televisori con sintonizzatore digitale in alta definizione (hd). Si possono vedere i programmi gratuiti in chiaro e (grazie al Cam e alla tessera della pay Tv) anche quelli a pagamento.
Bollino gold (oro) . Simboleggia un decoder o una Tv integrata con sintonizzatore digitale in alta definizione (hd). Permette di vedere i programmi in chiaro, quelli a pagamento e i servizi interattivi. I televisori "gold" garantiscono la ricezione dei programmi gratuiti e di quelli a pagamento (usando il Cam) senza l'aggiunta di decoder, ma anche l'accesso ai servizi interattivi già sperimentati.
Per ulteriori chiarimenti è possibile consultare il sito ministeriale www.decoder.comunicazioni.it


In tutti i punti vendita dell'Unicoop Firenze (esclusi i tradizionali), sarà effettuata nei giorni prossimi allo switch off, un'offerta di decoder che va dai due, tre modelli nei super più piccoli, a un vasto assortimento 15, 20 modelli, negli ipermercati.

Si ringrazia per la disponibilità l'ingegner Michele Romboli, responsabile di Rai Way.