Dal successo dello scorso anno riparte la campagna di adozioni a distanza. I nuovi progetti presentati da Golfredo Biancalani, vicepresidente di Unicoop Firenze

Un'ondata di solidarietà che continua a crescere, inarrestabile. Cinquemila adozioni solo lo scorso anno, duemila in più rispetto al 2003, 260 mila euro raccolti, erano 160 mila l'anno precedente. A cinque anni dal suo inizio la campagna "Un cuore si scioglie" non conosce pause. E forte dei risultati ottenuti fino ad oggi, è pronta a rimettersi in moto, con molte conferme e qualche novità, come ci spiega Golfredo Biancalani, vicepresidente e consigliere delegato di Unicoop Firenze.

Che cos'è che rende questa campagna diversa da tante altre iniziative di solidarietà per i paesi del sud del mondo?
Sicuramente il grande coinvolgimento sul territorio attraverso i nostri punti vendita, i volontari delle sezioni soci, i nostri dipendenti. E soprattutto il grande slancio con cui la gente ha risposto: non è un calcolo esatto ma stimiamo che nel 2004 i partecipanti, tra adozioni singole e collettive, siano stati più di 50 mila. Insieme ai nostri partner - Arci, Centri missionari della Toscana e Movimento Shalom - siamo riusciti a tessere una rete capillare di rapporti che fanno del Cuore un'esperienza unica, anche a livello nazionale.

Perché la scelta, confermata anche per quest'anno, di non usare il marchio Coop sui manifesti della campagna?
Abbiamo deciso, fin dall'inizio, di non confondere l'attività commerciale con un progetto di pura e totale solidarietà, che con il marketing non ha niente a che vedere. Coerenti con questa filosofia, che ci ha accompagnato per tutto il percorso, anche quest'anno ci firmeremo semplicemente "Unicoop Firenze, la tua cooperativa". Pensiamo che sia una forma di rispetto anche per chi lavora insieme a noi a questa iniziativa.

Come sarà la campagna 2005?
Quest'anno abbiamo fatto una scelta ben precisa, vogliamo lanciare un messaggio forte. Gran parte della nostra campagna di comunicazione natalizia sarà dedicata al Cuore. Soci e consumatori troveranno come sempre le offerte speciali sui prodotti, però la maggior parte della nostra comunicazione, sui giornali, nei supermercati, sarà incentrata sui nuovi progetti di solidarietà. Destiniamo una piccola parte dei nostri bilanci familiari all'adozione a distanza: un'azione piccola, ma concreta, che può contribuire a riequilibrare le sorti del mondo. Siamo fiduciosi che in molti accoglieranno l'appello della cooperativa.

Unicoop Firenze ha fatto un grosso investimento per abbassare i prezzi dei prodotti. Questo inciderà in qualche modo sulle risorse destinate al "Cuore si scioglie"?
Assolutamente no. È vero, nel 2005 abbiamo investito molto, oltre 20 milioni di euro, per abbassare ulteriormente i prezzi praticati nei nostri punti vendita. Questo ci ha portato a contenere i costi di gestione in altri settori della cooperativa: l'unica voce che è rimasta invariata nel nostro bilancio è quella relativa al "Cuore si scioglie". Per noi una giusta politica dei prezzi, che tuteli il potere d'acquisto di soci e consumatori, e la solidarietà, sono due facce della stessa medaglia. Fanno parte della nostra missione, quel valore aggiunto che fa la differenza.