Un'iniziativa per aiutare i mancini a scuola e nel lavoro

Quelli della sinistra
Quando tagliano un foglio non vanno quasi mai diritti e difficilmente riescono a scrivere con una stilografica senza bucare la pagina del quaderno. D'altronde non è facile essere mancini in un mondo studiato e costruito per persone che fanno tutto, o quasi, con la mano destra. Così tanti piccoli gesti quotidiani, come affettare il pane o temperare una matita, possono diventare faticosi se non addirittura pericolosi.
La scuola è l'ambiente dove il mancino incontra le prime difficoltà. Scrive più lentamente, piegando il polso in modo innaturale e si stanca presto. Proprio per aiutare i figli mancini a superare il disagio fra i banchi di scuola un gruppo di genitori ha cominciato a discutere del problema, cercando le possibili soluzioni. E hanno visto che non era difficile, con qualche piccolo accorgimento, modificare alcuni oggetti di uso quotidiano, come penne, righelli, forbici, coltelli e altri utensili. Tutti oggetti che adesso possono essere comprati per corrispondenza, attraverso l'azienda costituita dallo stesso gruppo di genitori. «Nel catalogo ci sono forbici di tutti i tipi: da giardinaggio, da unghie, da sarta - spiega Fabrizio Moretti, uno dei promotori dell'iniziativa - . C'è anche un set per la scuola, completo di penna stilografica con il pennino più morbido e stondato, righello con numerazione da destra a sinistra e un temperamatite che gira all'incontrario». Ci sono poi oggetti da cucina: apriscatole, cavatappi, pelapatate, posate per il pesce. Particolare attenzione è stata posta alla coltelleria - con le lame tradizionali per un mancino è facile tagliarsi - e a kit completi per muratori, geometri e sarte.
Ma l'azienda non è l'unico progetto del team fiorentino. L'obiettivo è poter contattare le scuole per sensibilizzare gli insegnanti al problema. «E' anche una questione di postura, di posizione del corpo e della mano rispetto al foglio - spiega Moretti - tutte cose che nelle scuole europee si insegnano già. In Italia invece, nonostante i mancini siano più del 10 per cento della popolazione, tanti problemi sono rimasti, creando non pochi disagi». Gli instancabili genitori - che stanno valutando la possibilità di costituirsi in associazione - hanno già preso dei contatti con l'università, in particolare con la facoltà di ingegneria (ergonomia), di psicologia e di pedagogia, per unificare tutti gli scritti sul mancinismo in un unico volume da inserire nella biblioteca dell'ateneo fiorentino.

Per saperne di più
Fabrizio Moretti, via Guelfa 95, Firenze, tel. 055/283273, fax 055/292077
Associazione Italia mancini (Aim), rete civica Comune di Firenze, www.comune.fi.it.