Come difendersi da ospiti indesiderati e inquinamento domestico

Scritto da Monica Galli |    Marzo 2017    |    Pag. 16

Esperta in scienze dell'alimentazione e merceologia alimentare Lavora nella formazione professionale di cuochi, pasticceri e camerieri-barman. Nel 2000, insieme ad Alessandra Pesciullesi, ha costituito uno studio associato che si occupa della divulgazione di informazioni sull'alimentazione e la merceologia alimentare, tenendo corsi per il Comune di Firenze e per alcuni quartieri cittadini. In quest'ambito nasce anche la collaborazione con l'Informatore.

igiene domestica DETERGENTI CASA

Casa nostra deve essere accogliente, ma anche pulita. Per non trovarci ospiti indesiderati, è bene avere qualche accortezza igienica. La prima regola da seguire, tornati a casa, è cambiare i vestiti, togliere le scarpe e lavarsi le mani. Limiteremo il diffondersi di contaminazioni che noi stessi possiamo portare da fuori.

Ma questo non basta: ogni stanza è usata in modo diverso, così come diversi sono i potenziali pericoli.


Arrivano gli acari

Partiamo da salotto e camera. Tappeti, cuscini, peluche, tappezzeria, mobili imbottiti, armadi pieni di indumenti e biancheria, ma anche librerie, soprattutto se aperte, sono l’ambiente giusto per gli acari, che possono causare allergie anche gravi.

Per difendersi non servono gli insetticidi antiacaro. Per prima cosa bisogna ridurre il livello di umidità nell’ambiente, mantenendolo al di sotto del 50%; poi è necessario eliminare moquette, tappezzerie e imbottiture di origine animale, non superare i 20°C di temperatura, usare l’aspirapolvere più che la scopa. Importante anche esporre oggetti e ambienti alla luce del sole. Quando si fanno i cambi di stagione, è bene usare buste ermetiche per conservare abiti e coperte.

Anche i nostri comportamenti possono creare in casa un ambiente non salutare: se fumiamo, accendiamo candele o usiamo deodoranti per ambiente, è meglio favorire il più possibile il ricambio di aria, tenendo socchiuse le finestre e arieggiando le stanze ogni giorno.

In camera, per eliminare l’umidità accumulata durante la notte fra lenzuola e coperte, ogni mattina prima di rifare il letto apriamo le finestre per una decina di minuti.


Attenti a forno e spugnette

Da formidabili e insostituibili alleate, le attrezzature della cucina possono diventare portatrici di pericoli. Per esempio, il forno va pulito dai residui di cibo, perché il calore che sviluppa durante le cotture (con temperature anche di 250°) può carbonizzare i residui incrostati: queste molecole sono pericolose e potrebbero contaminare i cibi in cottura.

Anche l’abitudine di usare a lungo, senza lavarli, spugnette e strofinacci non va di pari passo con l’igiene: restano spesso umidi, favorendo lo sviluppo di microbi, muffe e batteri. Nelle cucine professionali sono vietati: al loro posto vengono usati carta e materiali monouso. In casa, quindi, ricordiamoci di cambiarli spesso e mantenerli asciutti; immergere le spugnette nella varichina è un buon metodo per disinfettarle.

Attenzione anche al frigorifero: il freddo (neanche quello del congelatore) non uccide i microbi. Proteggere gli alimenti con pellicole di plastica e alluminio oppure usare contenitori a chiusura ermetica e sacchettini di plastica è una buona abitudine.

Precauzioni che valgono anche per i cibi che conserviamo nel congelatore, in special modo per salse o preparazioni di vario genere; su questi sarà utile apporre delle etichette con la descrizione del contenuto e la data di congelamento.

È vero che i microbi sotto -18°C (temperatura standard dei freezer a tre stelle) non crescono di numero, ma poiché sapore, odore, colore e consistenza degli alimenti cambiano, consumarli entro due mesi dal congelamento ce li farà gustare al meglio, perché più simili ai prodotti freschi.


Umido e pericoloso

Il bagno è un ambiente molto umido: per questo sulle pareti, dietro i mobili e nelle tendine delle docce spesso si formano le muffe. Si tratta di organismi viventi che possono produrre sostanze tossiche (micotossine) che inquinano l’aria, causano spesso disturbi al sistema respiratorio e sono pericolose per le persone sensibili.

Anche spazzolini da denti, asciugamani e accappatoi possono diventare l’ambiente perfetto per la crescita di microbi. È buona abitudine non coprire con cappucci gli spazzolini e sciacquarli bene dopo averli usati, cambiare spesso gli asciugamani e mantenere asciutti gli accappatoi.


Amici pelosi e pennuti

Sempre più spesso ospiti delle nostre case, cani, gatti, ma anche coniglietti e uccellini, fanno compagnia a chi vive da solo; anche per i bambini sono una grande risorsa educativa e affettiva. L’importante è rispettare alcune regole.

Gli animali devono essere mantenuti in buono stato di salute vaccinandoli, curandoli dalle infestazioni di parassiti e facendoli visitare periodicamente da un veterinario.

Gli ambienti in cui gli animali mangiano e fanno i loro bisogni devono essere separati: è importante tenere distanti le lettiere dalle ciotole di cibo e acqua, così come è bene tenere puliti gli oggetti usati dagli animali, lavandoli e disinfettandoli spesso.

L’abitudine di farsi leccare sul viso e di baciare gli animali può portare contaminazioni con la saliva: è importante insegnarlo sin da subito ai bambini.

È una saggia pratica disinfettare sempre graffi, beccate o comunque le ferite che, anche se involontariamente, i nostri animali possono procurarci.


Disinfettare

Candeggine & co.

Non è necessario, anzi è del tutto inutile, sterilizzare la nostra casa; ma periodicamente, e più frequentemente se abbiamo animali domestici e in bagno, possiamo usare dei disinfettanti.

Il principio attivo più efficace è l’ipoclorito di sodio, venduto in varie concentrazioni come candeggina, varichina e amuchina. Sono prodotti commerciali assai noti e diffusi, che agiscono contro batteri, muffe ed eventuali spore resistenti agli altri metodi di disinfezione.

Attenzione però, perché sono corrosivi e irritanti: devono essere maneggiati con guanti di gomma ed è da evitare il contatto con gli occhi. Mai mescolarli con sostanze acide (come gli anticalcare), con ammoniaca e con alcol.

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