Giornate del Fai: il 25 e 26 marzo si potranno visitare luoghi straordinari e sconosciuti

Scritto da Silvia Gigli |    Marzo 2017    |    Pag. 12, 13

Giornalista E' nata e vive a Firenze ma è per metà senese. Ha iniziato a frequentare il mondo del giornalismo giovanissima, collaborando con quotidiani come La Città, Paese Sera e numerosi mensili toscani. Ha lavorato al quotidiano Mattina, allegato toscano dell'Unità, fino al '99, poi al Corriere di Firenze, infine caposervizio delle pagine dell'Unità in Toscana. Scrive sull'Informatore dal 1990.

Castello di Sammezzano

Il Castello di Sammezzano, Reggello (FI) - Foto F. Giannoni

AMBIENTE

L’ambiente innanzitutto, che con il paesaggio è opera d’arte al pari delle chiese e dei castelli che ospita. Se c’è un faro che illumina la strada del Fai in Toscana è proprio questo, l’ambiente. E poi i Luoghi del cuore (monumenti, angoli paesaggistici amati e bisognosi di tutela, scelti e registrati dai volontari e dai cittadini), le aperture straordinarie di primavera, le giornate d’autunno: tutti appuntamenti importanti per far conoscere agli italiani le attività del Fondo ambiente italiano. Il lavoro quotidiano, comunque, ruota soprattutto intorno alla tutela del territorio.

Lo spiega con chiarezza Sibilla della Gherardesca, dal 2012 presidente del Fai in Toscana: «Salvare i luoghi del cuore non ha senso se l’ambiente nel quale si trovano è distrutto o compromesso. La natura e il paesaggio sono una priorità perché sono la nostra vita, beni inestimabili e insostituibili. Per questo motivo, fin dall’inizio del mio mandato ho voluto conoscere tutti i comitati per l’ambiente della Toscana, ho partecipato alla Rete dei comitati e ho seguito da vicino la realizzazione del Piano paesaggistico della Regione. Da qualche mese, inoltre, insieme a Legambiente, Wwf e Italia Nostra, come Fai siamo parte dell’Osservatorio del paesaggio in Toscana costituito dalla Regione».

La presidente non ha perso tempo e si è impegnata in prima persona in questioni ambientali strategiche, come lo sfruttamento delle Alpi Apuane, il tracciato dell’autostrada Tirrenica, la futura sistemazione della Manifattura tabacchi a Firenze e molto altro.


Sentinelle del paesaggio

L’impegno del Fai a favore dell’ambiente e dei Luoghi del cuore non è peregrino: pensiamo al ruolo che le sue segnalazioni stanno avendo per la tutela del Masso delle fanciulle, magico luogo d’acqua fra Pomarance e Casole d’Elsa, a rischio per le ricerche e le trivellazioni per la geotermia.

«Grazie alle segnalazioni dei nostri iscritti e dei cittadini - spiega la presidente -, possiamo focalizzare l’attenzione su angoli di Toscana a rischio; i luoghi che raggiungono un numero significativo di voti, fra i Luoghi del cuore, riescono a ottenere concreti aiuti economici e burocratici. Il nostro obiettivo è allargare la rete dei contatti per far sì che sempre più persone, soprattutto giovani, siano sensibilizzati ai temi ambientali e capiscano quanto sia strategico questo argomento per il nostro futuro. Bisogna parlare di queste cose, a partire dalle scuole, condividere e discutere, perché la natura e il paesaggio sono patrimonio di tutti».


Due giorni di scoperte

A questo scopo sono fondamentali le “Giornate del Fai di primavera”: quest’anno si tengono nel fine settimana del 25 e 26 marzo (informazioni sul programma dalla metà di marzo su www.giornatefai.it); in questi due giorni vengono aperti al pubblico e valorizzati luoghi straordinari, ma sconosciuti ai più.

Lo scorso anno l’apertura della Torre di Calafuria, a Livorno, scatenò l’interesse di oltre duemila persone e due giorni non bastarono a far sì che tutte potessero accedervi. La possibilità di osservare il mare e la costa da una prospettiva unica e inconsueta ammaliò toscani e non.

Così è stato per moltissimi altri angoli della regione che, dal 2003 ad oggi, sono stati censiti grazie alle selezioni di volontari e cittadini e registrati come Luoghi del cuore. La Certosa di Calci, per esempio, è arrivata seconda in Italia per numero di voti raccolti: grazie a questo, è stato possibile restaurarne il tetto.

Quest’anno molte speranze sono riposte nel Castello di Sammezzano, acquistato di recente da stranieri. Per tutelarlo è nato un comitato e la possibilità che il castello possa ricevere molti voti come Luogo del cuore può essere un’importante fonte di tutela per questo sito originale ed esotico nel cuore del Valdarno fiorentino.


Fai anche d’autunno

Nato nel 1975 in Italia e nel 1978 in Toscana, il Fai ha sedi in tutti i capoluoghi di provincia e non solo, conta anche su strutture per i giovani e riunisce circa ottomila soci in tutta la regione. È proprio il Fai Giovani che organizza le “Giornate d’autunno” in ottobre e le mattinate per le scuole in novembre con gli Apprendisti Ciceroni, ragazzi delle scuole che diventano guide che accompagnano i visitatori alla scoperta di luoghi spesso straordinari.

L’archivio dei Luoghi del cuore, in particolar modo, forte delle migliaia di segnalazioni ricevute in oltre tredici anni di attività, è divenuto strumento di consultazione per conoscere il territorio: cittadini e comitati vi fanno confluire indicazioni su qualsiasi tipo di bene a rischio, dalle chiese sperdute nei boschi ai piccoli ponti e ai grandi castelli.

Le segnalazioni che raccolgono più voti ottengono aiuti economici dal Fai stesso, dal ministero competente, o da banche che collaborano ad alcuni progetti.

Iscriversi al Fai (che si finanzia con le iscrizioni, i contributi liberi o le donazioni) costa 39 euro; i ragazzi ne pagano 20 e ci sono agevolazioni speciali per coppie, scuole e famiglie.

Info: segreteriafaitoscana@fondoambiente.it

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