L’importanza della ripresa dei consumi per la crescita economica

Scritto da Stefano Casini |    Novembre 2015    |    Pag.

Direttore Irpet ( Istituto regionale programmazione economica della Toscana).

I consumi crescono se aumenta il reddito delle famiglie, ma crescono anche se i prezzi sono contenuti e se le aspettative sono favorevoli

Toscana

La Toscana ha retto meglio alla lunga fase recessiva che ha investito il Paese. Questo indica che gli operatori regionali, privati e pubblici, hanno adottato strategie giuste per fronteggiare la crisi più acuta della nostra storia recente. In particolare le nostre imprese sono riuscite ad accrescere le esportazioni in modo addirittura sorprendente. Anche il turismo ha avuto dinamiche migliori di quelle del resto del Paese, soprattutto nell’attrarre gli stranieri.

Ma le esportazioni e il turismo non bastano da soli a far crescere l’economia: solo un quarto delle nostre produzioni va all’estero, il resto è destinato al mercato interno; per cui, se la domanda interna resta depressa, o addirittura si riduce come è accaduto in questi anni, l’economia non riesce a crescere.

Quindi i consumi restano un volano importante per tornare a crescere e i consumi crescono se aumenta il reddito delle famiglie, se questo viene più equamente distribuito (i poveri spendono tutto il reddito che hanno, i ricchi solo una parte), ma crescono anche se i prezzi sono contenuti e se le aspettative sono favorevoli.

Stefano Casini Benvenuti direttore Irpet (Istituto regionale programmazione economica della Toscana)

L’esito della ricerca condotta da “Altroconsumo” - che indica come in Toscana il costo del paniere è il più basso d’Italia - ci dice che evidentemente anche questo può avere inciso nel contenere gli effetti della crisi. Infatti, se è vero che anche nella nostra regione i consumi si sono ridotti nel corso di questa crisi, è altrettanto vero che lo hanno fatto con una minore intensità: i consumi alimentari sono diminuiti del 7,8% contro il 9,7% dell’Italia, mentre quelli delle bevande del 2,2% contro il 7,2% dell’Italia. Si tratta pur sempre di diminuzioni che non hanno molti precedenti, ma il risultato è migliore di quello del resto del Paese.

I segnali di ripresa dell’economia, richiamati da più parti, sono la conseguenza non solo del buon andamento delle esportazioni, ma anche e soprattutto della ripresa dei consumi che sono tornati a crescere. È evidente che se, oltre alle aspettative positive e a qualche segnale di ripresa dei redditi, permanessero in Toscana anche condizioni di prezzo positive ciò potrebbe ulteriormente rafforzare i segnali di crescita oggi visibili e potrebbe consentire alla regione di rimanere ancora tra le regioni più dinamiche del paese.

In fondo la ripresa dell’economia dipende dagli sforzi di tutti: di coloro che producono e vendono sui mercati internazionali, ma anche di coloro che puntano a stimolare i consumi delle famiglie attraverso politiche di sostegno al reddito dei più deboli e di coloro che fanno altrettanto attraverso scelte volte al contenimento dei prezzi dei generi di maggiore necessità.