Buoni i risultati di bilancio nel 2013 e quelli dell’occupazione, in quantità e qualità

Scritto da Golfredo Biancalani |    Aprile 2014    |    Pag. 3

Dei sette anni di crisi economica mondiale, per l’Italia il 2013 è stato il peggiore in termini di decrescita dei consumi e per l’allarmante livello di disoccupazione soprattutto giovanile.

In questo quadro di grande difficoltà, siamo riusciti a incrementare le vendite alimentari e a mantenere quelle totali ai livelli dell’anno precedente; dato che i consumi delle famiglie sono diminuiti, è evidente che questi risultati li abbiamo ottenuti  a discapito dei concorrenti aumentando la nostra quota di mercato.

Alla base di tale crescita è l’impegno della Cooperativa per la difesa del potere di acquisto delle famiglie, che ci ha permesso di mantenere il primato dei prezzi più bassi rispetto alla diretta concorrenza, non solo nelle nostre zone; i prezzi bassi di Unicoop Firenze primeggiano anche a livello nazionale.

Siamo riusciti a far diventare ancora più stretto il legame con i nostri soci, celebrando a nostro modo i 40 anni di Unicoop Firenze: con lo sconto 40 per cento, su 40 prodotti a marchio Coop, per 40 giorni, in un periodo cruciale per i consumi, come quello dei mesi di novembre e dicembre.

È migliorata anche la nostra reputazione per quello che abbiamo fatto e facciamo per l’ambiente, per l’economia locale e il territorio.

Golfredo biancalani presidente consiglio gestione unicoop firenzeCrisi economica, diminuzione dei consumi, disoccupazione potevano essere il prologo per un risultato di bilancio deludente… invece gli ingenti investimenti che la Cooperativa ha messo in atto nel 2013, hanno permesso di raggiungere un risultato positivo,  uno dei migliori degli ultimi anni.

Tale risultato consentirà di premiare adeguatamente chi lavora in Cooperativa, dato che il 25 per cento degli utili commerciali ritornerà ai lavoratori come “premio di risultato”, a conferma della qualità del Contratto Integrativo Aziendale, rinnovato circa un anno fa.

Il secondo elemento della profonda crisi che attraversa il Paese, come abbiamo detto, è l’occupazione. Abbiamo cercato di dare il buon esempio, nonostante la riduzione dei consumi e le eccedenze di personale con la trasformazione da iper a superstore dei punti vendita di Sesto Fiorentino e Montevarchi.

Sull’occupazione abbiamo raggiunto obiettivi positivi sia in quantità che qualità: un centinaio di nuovi posti di lavoro e soprattutto una “buona occupazione” per tanti  lavoratori che sono passati dal contratto a termine a quello a tempo indeterminato e dal part time al tempo pieno.

Oggi il 94 per cento dei nostri dipendenti ha un contratto stabile, ma anche il restante ha “buona occupazione” con i diritti e le tutele degli altri. Negli ultimi otto anni i contratti a termine sono passati dal 13 al 6 per cento attuale.

Anche nel 2014 la crisi economica farà sentire i suoi effetti negativi sui bilanci delle famiglie. Noi stiamo investendo oltre sei milioni di euro sui prodotti a marchio Coop: 30 per cento di sconto su 50 prodotti al mese, a rotazione per cinque mesi. Già nei primi giorni la risposta dei soci – solo a loro è riservata questa iniziativa – è stata travolgente: più di 600.000 euro di sconti nella prima settimana!

E non ci fermeremo a questa iniziativa.

  • Nell'immagine in alto, disegno di L. Contemori
  • Nella foto di metà articolo, Golfredo Biancalani, Presidente del consiglio di gestione dell’Unicoop Firenze