I primi si raccolgono a giugno. Le raccomandazioni dell'esperto

Scritto da Andrea Santini |    Giugno 2000    |    Pag.

Dipendente di Enti pubblici ha svolto per molti anni attività ispettiva nel controllo degli alimenti. Ha partecipato a corsi e convegni anche in qualità di docente. Si è occupato in particolare del settore micologico dirigendo il servizio di vigilanza, formazione e certificazione dei funghi commercializzati nei mercati. Ha curato una pubblicazione per le scuole elementari di educazione ambientale e al consumo dei funghi dal titolo"I funghi dal bosco al consumatore". Collabora da vari anni con l'Informatore dell'Unicoop con articoli sull'igiene e la merceologia alimentare. Ha curato per l'Unicoop un sito sui funghi: "Di tutto un po', commestibili, non commestibili, controlli, leggi, ricette, letteratura. Si occupa, in generale, delle problematiche relative ai prodotti alimentari sotto l'aspetto legislativo.

Non è mai troppo presto per cominciare ad andar per funghi. Perché anche se la loro stagione arriva con le prime piogge autunnali, ci sono alcune specie che possono essere raccolte anche a primavera-estate. L'Hygrophorus marzuolus (dormiente) ad esempio, un fungo storico della tradizione micologica toscana tipico di Vallombrosa, sembra che spunti addirittura dagli ultimi strati di neve. Anche la Calocybe gambosa o Tricholoma georgii (prugnolo), nasce in abbondanza intorno alla festa di S.Giorgio, che cade il 25 aprile. In primavera fanno la loro apparizione anche le morchelle, nel parco di San Rossore. E i primissimi porcini possiamo trovarli, a seconda dell'andamento stagionale, a fine maggio o nelle prime settimane di giugno.
Trascorsa l'estate, e sopraggiunte le prime piogge, i boschi cominciano a popolarsi di quei curiosi e originali rappresentanti del mondo vegetale che sono i funghi. Che si contraddistinguono nettamente dagli altri vegetali per le loro caratteristiche morfologiche e fisiologiche, ad esempio mancano di clorofilla, tanto che fino a qualche secolo fa si faceva persino una certa fatica a considerarli appartenenti al regno vegetale. Di funghi ce ne sono tantissimi: una stima attendibile ne classifica alcune migliaia di specie appartenenti alla flora micologica italiana ed europea. Spesso vengono guardati con una certa diffidenza, a causa di un numero limitato di specie velenose che se ingerite causano avvelenamenti gravi, anche mortali. I colori e le forme ingannevoli dei loro organi, soprattutto gambi e cappelli, possono talvolta far scambiare per specie commestibili quelle velenose. E allora sono guai! Però se i cercatori possiedono buone conoscenze micologiche, sono prudenti nel raccoglierli e parchi nel mangiarli, non corrono alcun pericolo. I funghi rappresentano un settore in continua espansione e di notevole interesse commerciale nel nostro paese, dato che gli italiani sono notoriamente fra i più grandi estimatori di questi prodotti della terra. Abbiamo forse ereditato la passione micologica dai nostri antichi progenitori, in particolare dai Romani, che stando ai documenti storici pervenutici, un misto di storia e di leggenda, erano assai ghiotti dei funghi - considerati addirittura 'cibo regale' - pur rischiando spesso di rimanere avvelenati mortalmente.
Sorte capitata, sembra, non solo ai comuni plebei, ma perfino a qualche imperatore. Un rischio che può essere annullato con una migliore conoscenza dei funghi, al quale tutti possiamo avvicinarci, ricordando però di portare sempre rispetto all'ambiente: non è raro, in autunno, imbattersi in parcheggi improvvisati con centinaia di macchine all'ingresso, se non addirittura 'dentro' i boschi!

Parliamo di funghi
Campi Bisenzio
Tre incontri con Andrea Santini, esperto micologo, per saperne di più su pregi e difetti dei funghi. L'iniziativa, dal titolo 'Dal bosco al consumatore', è promossa dalla sezione soci Coop di Campi Bisenzio: tre appuntamenti, il 1°, l'8 e il 15 giugno, alle ore 21, presso la saletta Coop, nel piazzale del supermercato di viale Buozzi. Alle conferenze - con proiezione di immagini - seguirà un dibattito, aperto a tutti. Per informazioni rivolgersi alla sezione soci di Campi, tel. 0558964223, dalle 17 alle 19, escluso il sabato.
Porcini anche d'estate