Scritto da Rossana De Caro |    Marzo 2006    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Il primo carico è partito lunedì 16 gennaio da Ouagadougou, la capitale del Burkina, per atterrare a Forlì, e dopo qualche giorno i fagiolini erano in vendita nei supermercati Coop. È questo il risultato di un accordo siglato nei primi di gennaio del 2006 fra Coop Italia e la cooperativa Scoo.bam, che dà lavoro a 850 persone, tutti soci, che vivono in 24 villaggi nella zona situata 100 Km a nord della capitale. Coop Italia si impegna ad acquistare l'intero raccolto di fagiolini per cinque anni (150 tonnellate di prodotti), offrendo così continuità e sicurezza, concetti praticamente sconosciuti in uno degli stati più poveri del mondo. Nella lingua locale Burkina Faso significa "Terra degli uomini onesti", ed è una delle nazioni che più di ogni altra ha bisogno di solidarietà internazionale.
L'accordo messo a punto nei giorni scorsi però non è solo questo: non porta assistenzialismo e non "droga" l'economia locale con regalie, ma getta le premesse per un vero e proprio sviluppo autoctono.

Il raccolto proviene da un'area collocata a nord della capitale, nelle prossimità di un bacino artificiale: 25 ettari coltivati nella savana, con il deserto ad alcune miglia. Si parte con 150 tonnellate, ma Coop Italia prevede di decuplicare le importazioni per arrivare fino a 1500, diversificando la produzione: non solo fagiolini dunque nel futuro, ma anche cipolle, asparagi, agli. I fagiolini crescono al sole caldo dei tropici, e secondo i test compiuti negli anni passati, e condotti sotto la supervisione di Coop Italia, i fagiolini del Burkina sono risultati migliori di quelli coltivati, con analoghi programmi produttivi, in Egitto, Senegal ed Etiopia. Si trovano nei supermercati Coop da gennaio a marzo, quando non è in vendita il prodotto italiano.