Fatta con amore, buona calda o fredda

Scritto da Melania Pellegrini |    Giugno 2016    |    Pag. 16

Nata a Roma, si è laureata in Lettere moderne nel 1993. Comincia la sua attività giornalistica nel 1996 con il quotidiano on line Ultime Notizie che un anno dopo approda nelle edicole romane. Nello stesso periodo comincia a lavorare presso l’ufficio comunicazione e stampa dell’ass. di categoria Unione nazionale costruttori macchine agricole dove si occupa della rivista mensile MondoMacchina/MachineryWorld.

Nel 2001 si trasferisce a Firenze. Qui lavora come organizzatrice di congressi e eventi culturali al Convitto della Calza e comincia a scrivere per il settimanale locale Metropoli con cui collabora fino al 2011. Nel 2003 partecipa al concorso per entrare all’ipercoop di Sesto Fiorentino, passa tutte le selezioni e viene assunta come cassiera. Da questa sua esperienza lavorativa, che continua tutt’oggi, nel 2011 nasce “Diario di una cassiera”, una rubrica pubblicata sull’Informatore, la rivista mensile di Unicoop Firenze. Sempre nel 2011 scrive il volume “I nostri primi 30 anni. La sezione soci Coop di Campi Bisenzio fra impegno, solidarietà, socialità e partecipazione”. Da gennaio 2012 si occupa delle rubrica Guida alla spesa dell’Informatore.

Cibi della tradizione

Lunga o corta, calda o fredda, bianca, rossa o verde, da Nord a Sud ogni regione ha la sua ricetta tradizionale: stiamo parlando dell’intramontabile pasta che difficilmente manca sulle tavole nazionali.

Simbolo della gastronomia e della cultura italiana, negli anni la pasta è divenuta celebre in tutto il mondo e perfino protagonista di molte pellicole italiane: per esempio i famosissimi Miseria e nobiltà, in cui Totò mangia con le mani dei fumanti spaghetti al pomodoro, e Un americano a Roma, quando Alberto Sordi si spolvera un piatto di pasta con la celebre battuta “maccarone... m’hai provocato e io te distruggo, maccarone!”.

Una tradizione, quella della pasta, che comincia nei pastifici con la ricerca delle farine più adatte e prosegue con i vari tipi di lavorazione cui viene sottoposta durante la produzione.

A proposito di pasta, non si può non parlare del pastificio Rummo di Benevento che, dopo i danni dell’alluvione dello scorso anno e grazie alla solidarietà ricevuta da tutta Italia, ha ripreso appieno la produzione di un’ampia gamma di formati di pasta a Lenta Lavorazione®, metodo antico ed esclusivo, che da sempre contraddistingue questo pastificio.

Grazie a questa lavorazione, la pasta ha un’eccezionale tenuta di cottura, ideale per il salto in padella, e non si ammassa in attesa di essere mangiata.

Quella di Rummo è una storia antica, iniziata nel 1846 e tramandata di generazione in generazione.

Oggi, come un tempo, la famiglia Rummo offre prodotti che raccontano una storia, un vero viaggio nel tempo fatto di attenzione alla qualità e cura dei particolari, condite con quel pizzico di innovazione che asseconda i nuovi gusti del pubblico.

E se è vero che la pasta non passa mai di moda, anche d’estate rimane regina della tavola, grazie alle mille ricette di pasta fredda.

Qualche suggerimento? Ottima la pasta corta da abbinare alle verdure di stagione, primi fra tutti i pomodorini che, uniti a olive e un po’ di pesto, danno un tocco di freschezza, sapore e colore al nostro primo.

Se poi siete amanti del piatto unico, veloce e salutare, basta qualche dadino di mozzarella e il piatto è fatto!

Alcuni formati della pasta Rummo saranno in offerta dal 1° al 15 giugno in tutti i superstore e nei supermercati più grandi.


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