Torna l’assortimento completo del “Pesce arcipelago toscano” dopo la pausa ecologica

Scritto da Melania Pellegrini |    Ottobre 2015    |    Pag.

Nata a Roma, si è laureata in Lettere moderne nel 1993. Comincia la sua attività giornalistica nel 1996 con il quotidiano on line Ultime Notizie che un anno dopo approda nelle edicole romane. Nello stesso periodo comincia a lavorare presso l’ufficio comunicazione e stampa dell’ass. di categoria Unione nazionale costruttori macchine agricole dove si occupa della rivista mensile MondoMacchina/MachineryWorld.

Nel 2001 si trasferisce a Firenze. Qui lavora come organizzatrice di congressi e eventi culturali al Convitto della Calza e comincia a scrivere per il settimanale locale Metropoli con cui collabora fino al 2011. Nel 2003 partecipa al concorso per entrare all’ipercoop di Sesto Fiorentino, passa tutte le selezioni e viene assunta come cassiera. Da questa sua esperienza lavorativa, che continua tutt’oggi, nel 2011 nasce “Diario di una cassiera”, una rubrica pubblicata sull’Informatore, la rivista mensile di Unicoop Firenze. Sempre nel 2011 scrive il volume “I nostri primi 30 anni. La sezione soci Coop di Campi Bisenzio fra impegno, solidarietà, socialità e partecipazione”. Da gennaio 2012 si occupa delle rubrica Guida alla spesa dell’Informatore.

Orate soci Pescherie

Come ogni anno a ottobre riprende la pesca nell’Arcipelago toscano. Questa pesca, per lo più a strascico, viene sospesa, sottoposta a fermo pesca, per circa un mese l’anno, tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, per far sì che in questa zona l’impatto sull’ecosistema marino sia il minore possibile e che l’attività vitale marina possa riprendere a pieno ritmo, riportando a nuovo l’habitat naturale. Il fermo pesca non comprende la pesca di nassa e di “posta” fatta con reti fisse e ferme. Quindi non tutto il Pat sparisce dai banchi della Cooperativa durante il fermo, ma solo la pesca mobile come le lampare e lo strascico. Da ottobre invece, sui banchi delle pescherie interne dei punti vendita, torna l’assortimento completo (nei limiti della disponibilità giornaliera): moscardini, totani, seppie, gamberi con la testa, il misto per zuppe o la frittura di paranza, (in esclusiva per Unicoop Firenze).

La pesca nell’Arcipelago ha regole precise: solo le barche di piccole dimensioni possono praticarla. Si tratta di barche che non possono allontanarsi più di tanto dalla costa e questo garantisce la zona di pesca. Il pescato arriva poi sui banchi delle nostre pescherie entro le 24 ore.

Tutto il processo del pescato nell’Arcipelago toscano è certificato da un ente esterno, il controllo va dalle barche sino al pescato stesso. Grazie a questa certificazione, si può sapere tutto anche il nome della barca e del suo capitano e in che zona precisa ha pescato. Il disciplinare del Pat include i compartimenti di pesca che vanno dalla Versilia all’Argentario, da nord a sud, praticamente tutta la fascia costiera della nostra regione.

Per quanto riguarda l’acquisto di questo tipo di pescato, disponibile nelle 41 pescherie di Unicoop Firenze, è bene arrivare la mattina presto, per avere più scelta. Ciò che sarà disponibile, dal polpo al pesce azzurro, dai molluschi ai crostacei, dipende esclusivamente dalla stagionalità e dalle condizioni meteorologiche.

Orate per i soci

A ottobre arrivano sui banchi della pescheria le orate in offerta per i soci. Si tratta uno dei pesci più venduti e apprezzati dai clienti. Anche in questo caso si tratta di pesce che proviene dai mari toscani, in particolare queste orate vengono allevate nel golfo di Follonica. Si tratta di una zona off shore, lontana da porti e luoghi di balneazione dove non possono transitare barche e non ci sono foci di fiumi.

Le gabbie si trovano a 2,3 miglia dalla costa (circa 4 km) in un punto dove il fondale è sabbioso e l’acqua limpida è di ottima qualità, per quanto riguarda la presenza di batteri o inquinanti.

Nelle18 gabbie dell’allevamento vengono prodotte orate e branzini che devono avere uno spazio vitale ottimale (densità di pesci per gabbia) indicato dal capitolato Coop, e devono essere nutriti con mangimi che rispettino i disciplinari Coop. Per dare al cliente la certezza di ciò che porterà a “casa”, la stessa Coop esegue le analisi sui mangimi.

Le orate devono crescere per almeno 18 mesi, (o più se le condizioni del tempo non sono favorevoli), prima di essere pronte per essere pescate. Una volta pescate e imballate, nel giro di 24 ore arrivano alla piattaforma di Unicoop Firenze da dove vengono spedite nei diversi punti vendita; per questo il fornitore ha l’impianto per la selezione e l’imballaggio nella stessa zona.

Che si tratti del pesce dell’Arcipelago toscano o delle orate e branzini allevati nel golfo di Follonica, grazie alla filiera corta, il pesce che arriva sulle tavole dei nostri soci e clienti è sempre freschissimo.

Le orate saranno in promozione dal 1° al 15 ottobre.

L’arte di sfilettare Il pesce affusolato - durata 5’29’’– 13.11.13