Le iniziative 2011-2012 di Educazione al consumo consapevole. Fra le novità un corso di educazione ai media e uno stage presso Dynamo Camp

Scritto da Rossana De Caro |    Settembre 2011    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Guardare la televisione in modo consapevole e critico. Nuovi occhi per la tv e per i media, è uno dei corsi di quest'anno di Educazione al Consumo consapevole. Si inserisce per la prima volta tra le iniziative formative ed educative destinate agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, realizzate da Unicoop Firenze insieme alle cooperative sociali Aranciablù, Koinè e Mèta.

«L'educazione ai media, a non essere consumatori passivi dei programmi televisivi, delle immagini e dei modelli che vengono proposti quotidianamente, è quasi una necessità per le nuove generazioni, in una società in cui il potere dei media è enorme», dice Simona Del Taglia, coordinatrice educativa di Mèta. Il corso è stato realizzato da una équipe di esperti di televisione coordinati da Lorella Zanardo, autrice del documentario e del libro Il corpo delle donne (Feltrinelli editore) e si ispira proprio al capitolo "Nuovi occhi per la tv" dove la Zanardo "passa dalla denuncia alla proposta di strumenti che consentono di guardare la tv in modo critico con consapevolezza".

La televisione, la pubblicità, l'informazione sono le aree tematiche principali che verranno affrontate con i ragazzi per acquisire un approccio critico che li metta in grado di essere parte attiva nella valanga di informazioni che vengono riversate indistintamente ogni giorno attraverso i grandi mezzi di comunicazione.

«Siamo i primi a rivolgere alle scuole la proposta di questo tipo di attività- afferma Daniela Mori di Unicoop Firenze nell'introduzione al catalogo delle iniziative di consumo consapevole2011-2012-. Lo abbiamo fatto perché su questo fronte abbiamo registrato un deficit di conoscenze tanto più grave quanto più le immagini televisive sono fonti primarie a cui gli adolescenti fanno riferimento nella definizione della propria identità». Il corso è rivolto alla scuola secondaria di secondo grado.

 

Contro il razzismo, per l'arte e la natura

Oltre a media education e al mondo dei consumi, le iniziative di Educazione al Consumo 2011-2012, tratteranno anche i temi della socialità, della solidarietà, dell'arte e del razzismo per una "educazione alla cittadinanza".

Proprio contro i pregiudizi e il razzismo è rivolto il corso per la scuola secondaria di secondo grado "Di razza umana, strumenti per disimparare il razzismo". Il concetto di razza è stato applicato erroneamente anche agli umani. Secondo Einstein è più facile spezzare un atomo che un pregiudizio. Ma se il razzismo è un fenomeno culturale, e quindi appreso, si può anche "disimparare".

Ai bambini della scuola primaria sono destinati i corsi "Amici per natura": un percorso educativo sulla biodiversità, la salvaguardia dell'ambiente, il rapporto fra l'uomo e la natura. Ogni classe può diventare amica e custode della biodiversità adottando un pipistrello, o realizzando alcune semplici azioni concrete come ridare spazio alla natura valorizzando specie autoctone e piante od ortaggi locali.

L'approccio con l'arte è invece lo scopo degli incontri riservati ai bambini delle elementari e delle medie presso la fattoria di Celle. Le classi vengono accompagnate in una passeggiata tra le opere di arte contemporanea situate nel parco. L'idea è quella di un "viaggio", durante il quale si offre una lettura del paesaggio e delle installazioni attraverso l'aiuto di diversi personaggi: un folletto, un attore che dà voce agli scritti dell'artista, fino a specialisti che parlano delle piante, dei profumi e degli animali che popolano il bosco.

 

Solidarietà, cooperazione e volontariato

La solidarietà e la cooperazione in primo piano, perché tutti abbiano delle opportunità per realizzare la propria vita. Questi i concetti alla base degli incontri, per i ragazzi più grandi, con la Compagnia del cuore, ovvero con i giovani testimoni provenienti dai paesi poveri del mondo coinvolti nella campagna di solidarietà di Unicoop Firenze Il Cuore si scioglie. L'incontro, che avviene in genere in una sede non scolastica sul territorio, è un'occasione per condividere esperienze e valori.

Così come Noi con gli altri (proposta rivolta alle classi quarte della scuola superiore) è un percorso di solidarietà che si svolge lungo l'intero arco scolastico con un progetto che prevede stage residenziali o trasferte nel paese oggetto di studio. Il progetto si realizza in collaborazione con soggetti impegnati da anni nel mondo del volontariato e prevede incontri in classe, laboratori extrascolastici ed esperienze sul campo in Toscana e in paesi extraeuropei.

Una novità assoluta, proposta alla scuola secondaria di secondo grado, è lo stage di due giorni presso la sede di Dynamo Camp, a Limestre, sulla montagna pistoiese. È un progetto di grande valore umano e sociale che promuove l'importanza di un volontariato "responsabile" rivolto ai giovani. Dynamo Camp è un campo di terapia ricreativa, primo in Italia, appositamente strutturato per bambini affetti da patologie gravi o croniche in terapia e nel periodo di post ospedalizzazione.

Il corso dà la possibilità ai ragazzi di vivere e partecipare in questa struttura in modo concreto, per apprendere nei dettagli un'esperienza sociale, che possa essere per loro di stimolo per le scelte di impegno nel volontariato.

Nelle due giornate i partecipanti visiteranno Dynamo Camp, approfondiranno i ruoli e i comportamenti del volontario e le modalità per valorizzare se stessi e l'organizzazione per la quale si presta opera. Dynamo Camp diventa così una opportunità per aiutare i bambini con gravi malattie ad essere di nuovo bambini.


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