Dai laboratori dell’Università di Modena, sedici esemplari al Centro recupero della Lav

Scritto da Silvia Amodio |    Ottobre 2016    |    Pag. 13

Giornalista e fotografa Milanese, laureata in filosofia con una tesi svolta alle isole Hawaii sulle competenze linguistiche dei delfini. Ha collaborato come giornalista free-lance con settimanali e mensili (Famiglia Cristiana, Airone, D la Repubblica delle Donne, l'Espresso, Mondo Sommerso, New Age), scrivendo sempre di animali e accompagnando gli articoli con le sue foto. Ha lavorato anche all'enciclopedia sul gatto della De Agostini. Negli ultimi tempi la fotografia d'autore è divenuta la sua occupazione principale.

Macaco

Foto A. Cerqua per LAV

Semproniano (Gr)

Quella che vi vogliamo raccontare è una storia a lieto fine che riguarda 16 macachi. E un po’ di merito ce l’ha anche la Coop.

Il luogo è noto ai nostri lettori, si tratta del Crase, Centro di recupero di animali selvatici ed esotici di Semproniano (Grosseto), che attualmente ospita circa 600 individui di specie diverse: grandi felini, lama, lupi, zebre, pappagalli brasiliani, coccodrilli, serpenti tropicali, scimmie.

«Si tratta di animali sequestrati a circhi, ai boss della camorra, a strutture zoologiche prive di regolari licenze, salvati dal traffico internazionale o dall’abbandono. Il centro è gestito dal dottor Marco Aloisi, il veterinario della struttura, in collaborazione con la Lav», ci spiega Roberto Bennati, vice presidente Lav (Lega anti vivisezione).

Come ricorderete, nel 2011 le Coop toscane promossero la vendita dell’album Il Giro del mondo in 180 figurine, il cui ricavato fu destinato alla costruzione dell’aula didattica del centro di recupero.

Gli ultimi arrivati al centro di Semproniano sono appunto sedici primati (Macaca fascicularis) che «erano utilizzati per la sperimentazione presso l’Università di Modena – racconta Bennati –. La notizia della presenza degli animali nell’Ateneo risale al 2005, ma solo dopo lunghe e faticose trattative siamo riusciti a farceli affidare, grazie anche alle pressioni della stampa e dei cittadini, sempre più sensibili a questi temi».

Si tratta di animali molto intelligenti e sensibili che in questo caso hanno subito gravi traumi, sia fisici che psicologici; «infatti – prosegue Bennati – il loro percorso di riabilitazione è affidato a due primatologhe esperte oltre che al veterinario del centro. La squadra lavorerà per garantire loro una vita più serena, esprimere comportamenti naturali come arrampicarsi, giocare, socializzare con il gruppo, godere di ampi spazi aperti e del sole, mangiare frutta e vegetali freschi».

Cibo a vita

«Un’alimentazione corretta ed equilibrata è molto importante ed è proprio su questo aspetto che Coop ha voluto dare un aiuto concreto – ci spiega Renata Pascarelli, direttore Qualità Coop Italia –: insieme ad alcuni fornitori, infatti, abbiamo deciso di farci carico del cibo di cui questi animali hanno bisogno. Forniremo sia prodotti freschi, verdura e frutta, che prodotti disidratati, ma anche miele e uova. Siamo molto contenti di questa iniziativa, in linea con le politiche delle nostre cooperative. Siamo stati fra i primi a schierarci dalla parte degli animali e dell’ambiente, operando scelte precise e guidando i consumatori verso acquisti di qualità, ma anche buoni per l’ambiente. Dalle uova di galline allevate a terra ai cosmetici non testati sugli animali, alla scelta di eliminare le pellicce dai nostri punti vendita e il foie gras, solo per citarne alcuni. La strada è lunga, ma il nostro impegno è costante».

«I macachi hanno un’aspettativa di vita di circa 30 anni – conclude Bennati – e in questo gruppo ci sono sia animali giovani che adulti. Ciascuno di loro ha la propria individualità e si porta dietro una storia. Occhiolino, per esempio, deve il suo nome a un problema alla palpebra un po’ abbassata che gli dà un’aria buffa e tenera. Forse a causa di questa imperfezione, viene preso di mira durante i conflitti con gli altri componenti del gruppo. Vanta però dei buoni amici, come Monky, che dopo l’ennesima prepotenza da parte di un individuo più forte gli è andato incontro per consolarlo e abbracciarlo. Buddha, invece, è la leader del gruppo delle femmine; tanto grande quanto autoritaria, deve il nome alla sua stazza, che nel momento del bisogno l’aiuta a farsi valere. Da quando nella nuova struttura ha potuto assaporare il piacere di stare all’aria aperta in un grande recinto dove potersi arrampicare sugli alberi, crogiolarsi al sole e camminare sull’erba, cose mai fatte in 16 anni di vita in una gabbia da laboratorio, è diventata molto meno scontrosa».

Info: Lav, tel. 064461325 www.lav.it

Coop toscane

Aula fra i selvatici

Coop Centro Italia, Unicoop Firenze e Unicoop Tirreno hanno dato un aiuto concreto al centro di Semproniano promuovendo l’iniziativa “Il giro del mondo in 180 figurine”, realizzata in collaborazione con il Wwf Italia. Un modo per conoscere gli animali di tutto il mondo, ma non solo. Grazie al ricavato della vendita di figurine, oltre 250.000 euro, è stata costruita un’aula didattica realizzata con materialidi origine naturale, certificati e ottenuti con processi di fabbricazione ecoefficienti e sostenibili. Qui saranno accolte in futuro le scolaresche in gita e organizzate lezioni e convegni per sensibilizzare il pubblico sui temi della tutela degli animali e dell’ambiente. Il Crase (Centro recupero animali selvatici ed esotici) di Semproniano (Gr) è uno dei più grandi centri in tutta Italia; qui sono stati curati, in dieci anni, oltre 10.000 animali maltrattati, feriti, denutriti e spesso in fin di vita.

Menù quotidiano

Ecco cosa mangiano i nostri 16 amici ogni giorno.

Verdura in foglia: cavolo rosso e verde, bieta e belga, cicoria, puntarelle, cavolini, insalate. Verdura da sgranocchiare: sedano, finocchi, barbabietola, ravanelli, cetrioli, cavolfiore, broccoli, carote. Frutta: pere, arance, kiwi, banane, mele e in generale tutta la frutta di stagione. Uvetta e frutta disidratata: mele, albicocche, fichi, datteri. Semi di zucca, noci, nocciole, mandorle. Carrube, miele e uova da consumare saltuariamente.

Gli intervistati

Roberto Bennati, vice presidente Lega anti vivisezione

Renata Pascarelli, direttore Qualità Coop Italia

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