Prosegue la campagna Coop per finanziare studi e ricerche sulla patologia

Scritto da Sara Barbanera |    Marzo 2017    |    Pag. 45

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

Professor Sandro Sorbi

Professor Sandro Sorbi, ordinario di Neurologia dell’Università di Firenze - Foto B. Nacmias

ALZHEIMER

Può cominciare con una lieve perdita di memoria, di date o eventi recenti, da piccole difficoltà di concentrazione, alla guida, al lavoro o durante una partita a carte. Può aggravarsi con problemi di orientamento nello spazio e nel tempo o incapacità di scrivere o conversare fluidamente. E può diventare poi un’effettiva disabilità, che impedisce di avere una normale vita lavorativa e sociale e richiede assistenza perfino per le attività quotidiane, come mangiare, lavarsi o muoversi autonomamente.

Molto si sa sugli stadi progressivi dell’Alzheimer, la più comune forma di demenza che, solo in Italia, colpisce oltre un milione di persone. Molto più, però, è quel che ancora c’è da scoprire e studiare, perché dalla ricerca arrivino soluzioni per curare e prevenire questa e altre forme di demenza.

Genetica, biologia, epidemiologia, scienze dell’alimentazione: tanti i settori della ricerca che in Italia si sta consolidando anche grazie all’attività dell’Airalzh, l’Associazione italiana ricerca Alzheimer. Nata a Firenze nel 2014, da aprile 2016 è protagonista della campagna di raccolta fondi lanciata da Coop per finanziare 25 assegni di ricerca sulla materia.

Quello che era solo un sogno - strutturare una rete italiana di giovani ricercatori specializzati - è diventato realtà lo scorso 20 settembre: i 25 assegni e la borsa di ricerca finanziati da Coop sono stati assegnati a 23 centri sparsi in tutta Italia.

Ecco il commento del professor Sandro Sorbi, ordinario di Neurologia all’Università di Firenze e presidente di Airalzh: «La ricerca è in una fase di evoluzione: gli assegni di ricerca e il sostegno di Coop significano poter programmare le attività e dare continuità a studi che richiedono tempi lunghi, a volte imponderabili. Certamente, avere una rete italiana di 23 “nodi”, con 25 giovani che lavorano in collegamento fra loro e nella stessa direzione, può fare la differenza e siamo certi che darà i suoi risultati».

La rete esiste, la volontà di andare avanti a grandi passi anche, sia da parte dell’associazione che di Coop che, fino al 2018, sosterrà con continuità l’Airalzh con contributi diretti, raccolta fondi tramite la vendita di prodotti, le attività di sensibilizzazione e la partecipazione diretta dei soci volontari.

Non è certo tempo di fare bilanci definitivi ma, a un anno dal lancio della campagna, si può tirare qualche somma e tracciare il percorso futuro che, nel 2017, vede Coop ancora più impegnata in nuove iniziative, come spiega Maura Latini, direttore generale di Coop Italia: «I sette mesi di campagna 2016 ci hanno permesso di raccogliere 545.000 euro dalla vendita di alcuni prodotti. Indubbiamente è un grande risultato che testimonia la sensibilità dei nostri soci e clienti. Ma il successo ci spinge a fare di più e meglio per il 2017: abbiamo rilanciato la campagna già a gennaio, con un calendario di appuntamenti più fitto ed esteso e con una comunicazione più efficace e diffusa».

Dopo l’olio e le mele, il programma del primo semestre ha visto a febbraio le noci; proseguiamo con la pasta Vivi Verde, i kiwi, le piantine aromatiche e con proposte di altri marchi, come Orogel e Buitoni, l’acquisto dei cui prodotti contribuirà al finanziamento di ulteriori assegni di ricerca su questa malattia.

«In sintonia con il sentire delle cooperative, abbiamo sposato questa causa per primi - continua Maura Latini -, perché il problema tocca la qualità di vita di tante persone: dei malati, delle famiglie e di chi li assiste. È una questione sociale nel senso pieno del termine che, vista anche l’evoluzione demografica, impatterà sempre più sul nostro contesto. Con questa campagna, Coop vuole sostenere concretamente la ricerca, ma anche sensibilizzare il vasto pubblico su un tema che riguarda il nostro futuro e che non può essere, appunto, dimenticato».

E mentre la scienza prosegue il suo cammino, fra piccoli passi e grandi salti, basta un gesto, una donazione o un prodotto nella spesa, per contribuire e per non dimenticare chi non può più ricordare.


Info: www.airalzh.it, Pagina Facebook Airalzh onlus

Bilancio raccolta fondi 2016

Primi risultati


Ricavi 2016 Costi 2016
Risorse dalla vendita dei prodotti: Euro 545.084 25 assegni di ricerca + 1 borsa di ricerca: Euro 600.000
Contributo Coop: Euro 179.916 Donazione ad Airalzh: Euro 125.000
Totale: Euro 725.000 Totale: Euro 725.000

Prevenire è meglio che curare

Quali sono i rischi che i nostri piccoli corrono in casa e fuori? Quali precauzioni prendere? Il Trauma Center dell’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze propone una serie di incontri gratuiti dedicati alla sicurezza dei bambini. Due ore per focalizzare l’attenzione sui pericoli che possono presentarsi quotidianamente, ricordando che anche una piccola disattenzione può essere fatale. Vengono fornite inoltre istruzioni per manovre di disostruzione delle vie aeree da corpi estranei. Per partecipare agli incontri è necessario prenotarsi all’indirizzo mail corsi.sicurezza@meyer.it.

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