Un itinerario insolito alla scoperta di un Paese con curiose similitudini con il nostro

Scritto da Edi Ferrari |    Settembre 2012    |    Pag.

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

(Foto a cura dell'autrice)

Lontani eppure straordinariamente vicini. Persino i nostri colori nazionali sono simili (verde bianco e rosso per noi, verde bianco e arancio per loro); se poi pensiamo che a guidare la loro Nazionale di calcio ci sono due miti del pallone italiano come Giovanni Trapattoni e Marco Tardelli...
Niente è più vero della definizione dell'Irlanda come 'Isola di smeraldo', con le sue distese di verde abbagliante. Ma, così come il ‘Belpaese' non è solo monumenti e città d'arte assediate da turisti frettolosi, anche l'Irlanda offre, a chi voglia scoprirlo, qualcosa di più delle sue capitali (Belfast per il Nord Irlanda, Dublino per la Repubblica d'Irlanda) e delle città più note.
Per partire alla scoperta del sud del Paese, la prima tappa è Cork con la sua contea. Siamo nella "rebel country", appellativo che si è conquistata durante la guerra d'indipendenza, tanto è vero che i suoi abitanti la chiamano ancora la "Repubblica Popolare di Cork". Nel 2010 la guida Lonely Planet l'ha eletta una delle 10 città da non perdere, e solo qualche anno prima, nel 2005, era stata Capitale europea della cultura. E capitale lo è ancora, ma della gastronomia: d'obbligo una visita all'English Market, il bellissimo mercato coperto vittoriano, dove si può trovare il meglio dei prodotti regionali.
Lasciando l'animato centro storico e dopo una visita all'University College (l'università storica della città, che ogni anno ospita numerosi studenti, anche italiani, che vengono a imparare l'inglese), tappa successiva è Cobh, città molto significativa per la storia irlandese.


Da qui, infatti, sono partiti milioni di profughi irlandesi che fuggivano dalla propria terra in cerca di fortuna negli Stati Uniti. A ricordarli tutti, davanti al Cobh Heritage Center la statua di Annie Moore che, appena quindicenne, salpò con i due fratelli più piccoli e fu la prima nella storia ad arrivare, il 1° gennaio 1892, al nuovo centro di accoglienza per gli immigrati di Ellis Island, a New York. E Cobh è stata, soprattutto, l'ultimo scalo del Titanic l'11 aprile del 1912, prima di lasciare l'Europa e andare incontro al suo tragico destino. A ricordare questo avvenimento, c'è un piccolo ma suggestivo museo che permette ai visitatori di rivivere quel pezzo di storia, con la ricostruzione delle cabine e della vita di bordo, dalla partenza fino al momento della tragedia.
Da Cobh si può andare verso Fota House, con i suoi splendidi giardini e la magnifica residenza neoclassica; o, se siete appassionati di whiskey (rigorosamente con la "e": siamo in Irlanda!), fermarsi a Midleton per una visita guidata, con degustazione finale, alla storica e affascinate Old Jameson Distillery; puntare verso la piccola ma vivacissima Kinsale, e magari visitare Charles Fort, il più grande forte militare del Paese, protagonista di alcuni dei più significativi eventi della storia irlandese. E poi dritti a ovest, verso la contea di Kerry e la sua meta turistica per eccellenza, Killarney, città circondata da uno dei parchi nazionali più belli dell'intera isola; e da lì lungo il Ring of Kerry, il lungo circuito stradale ad anello che tocca spiagge incontaminate e coste scoscese, campi coltivati, prati e boschi, zone remote e selvagge, montagne e laghi, minuscoli villaggi e siti preistorici (e se siete in forma, quasi lo stesso itinerario è percorribile a piedi lungo la Kerry Way, con oltre 200 chilometri di sentieri segnalati).
Questo e molto altro. Da scoprire senza fretta, e lasciandosi soprattutto coinvolgere dallo spirito irlandese: accoglienza, calore, allegria. L'Italia non vi mancherà.

Voli per l'Irlanda
Per chi vuole visitare il sud-ovest dell'Irlanda, Ryanair ha inaugurato quest'anno un volo diretto da Pisa a Cork (il lunedì e il venerdì, dal 1° giugno al 31 agosto); negli altri mesi dell'anno si può volare fino Dublino e scegliere di spostarsi in auto (occhio alla guida a sinistra!) o in pullman. Info su www.ryanair.com. Per tutte le informazioni sull'Isola di Smeraldo ci si può rivolgere all'Ufficio per il turismo dell'isola d'Irlanda (tel. 0248296060, www.irlanda-travel.com).