A Pisa un centro di specialisti per la terapia del dolore cronico

Scritto da Alma Valente |    Marzo 2012    |    Pag.

Giornalista Nata a Roma.

Dopo la laurea in Filosofia ha insegnato per due anni. Successivamente ha lavorato presso l'Ufficio Stampa della Presidenza dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, collaborando in particolare con Giorgio Napolitano.

Trasferitasi a Firenze, ha iniziato a scrivere l'Informatore, con articoli inerenti la di medicina.

Dal '97 ha cominciato a fare televisione: prima come inviata per la trasmissione Informacoop e poi curando una rubrica dedicata alla salute all'interno di Liberetà (trasmissione dello Spi-CGIL).

Per quanto riguarda la prevalenza del dolore cronico nella popolazione generale, secondo le statistiche, l'Italia è al terzo posto con il 26%, dopo la Polonia (27%) e la Norvegia (30%). Un grave problema non solo medico, ma che comporta anche un costo sociale importante.

Ogni giorno, infatti, non solo in Europa, ma anche nel mondo, milioni di persone sono afflitte da questa patologia che non riguarda solo la parte oncologica, come comunemente si pensa. Qualunque ne sia la causa, la presenza del dolore cronico tende ad essere invalidante e capace di alterare le capacità non solo fisiche, ma anche quelle emozionali e lavorative di un individuo, coinvolgendo sia la famiglia in generale che i rapporti relazionali di coppia.
Insomma, vivere e convivere con il dolore significa compromettere inevitabilmente la qualità della vita. Però, grazie agli sviluppi della scienza, si possono trovare vari tipi di soluzione. Attualmente, presso l'Unità operativa di terapia antalgica, che opera nell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana, esiste un'équipe sanitaria super-specialistica che si occupa della diagnosi e della terapia del dolore cronico.

Questo significa che i pazienti che si rivolgono a questa Unità non sono solo pazienti affetti da malattia oncologica, come già detto, ma anzi pazienti affetti da dolori cronici quali: dolori muscolari, dolore lombale, dolori articolari, cefalee, dolori neuropatici quali lombosciatalgie o nevralgie posterpetiche (da Fuoco di Sant'Antonio) dolori viscerali.
Si tratta di una struttura multidisciplinare nella quale lavorano professionisti di varie specializzazioni (anestesia e rianimazione, medicina interna, reumatologia, neurochirurgia, oncologia, neuroriabilitazione, psichiatria e psicologia), tutte finalizzate alla cooperazione per la cura del dolore cronico. È dotata anche di un laboratorio dedicato allo studio e alla diagnosi delle possibili cause del dolore.


Vengono effettuati trattamenti diagnostico-terapeutici quali la epiduroscopia (procedura microinvasiva utilizzata per la diagnosi ed il trattamento del dolore di schiena, acuto e cronico, che consiste nell'introdurre una microsonda flessibile a fibre ottiche attraverso cui possono essere visualizzati, ispezionati e curati i tessuti ed i nervi contenuti nello spazio del midollo spinale).
Vengono inoltre eseguiti trattamenti terapeutici, quali posizionamento di neurostimolatori del midollo spinale e sottocutanei, nonché di cateteri collegati a micropompe totalmente impiantabili. Possono essere applicate anche altre tecniche che vanno ad agire direttamente nella sede dove viene percepito il dolore.

Per chi fosse interessato a ricevere queste cure erogate gratuitamente e senza alcuna impegnava del medico curante, si può rivolgere a: segreteria U.o. Terapia antalgica, direttore: dott. Paolo Poli, telefono 050992161