Trasformata in museo, conserva lettere ed oggetti che appartennero a Giacomo Puccini. Che sulle sponde del lago compose alcune delle sue opere più belle

Scritto da Iacopo Cassigoli |    Luglio 2002    |    Pag.

Giornalista

Nella casa del Maestro
Villa Puccini a Torre del Lago è un piccolo e grazioso edificio tardo ottocentesco, che si affaccia sul piazzale ornato di palme prospiciente il lago di Massaciuccoli. La sua fondazione è comunque assai remota. Difatti, era questa l'antica torre di guardia dell'originaria tenuta granducale, che ha dato poi il nome alla località. Puccini la acquistò e la fece completamente ristrutturare dopo che i suoi grandi successi di Manon Lescaut e de La bohème glielo permisero, avendo sempre fino ad allora vissuto in case in affitto. All'epoca il vasto piazzale antistante non esisteva ancora e la villa, il cui accesso principale era dal lato lungo la strada, si affacciava direttamente sul lago. Puccini ottenne dal proprietario della tenuta, il marchese Carlo Ginori, il permesso di interrare una piccola parte del lago per ricavarne un approdo privato per le sue barche e un giardinetto, che riflette anch'esso, come le sale della villa, il gusto tipico dell'epoca. Come in un parco in miniatura vi coesistono ancora oggi differenti specie vegetali, un tempo affiancate anche dalle voliere con gli uccellini. Le evocazioni esotiche del boschetto di bambù, al pari del magnifico paravento laccato giapponese del soggiorno, ci riportano col pensiero alle atmosfere lontane di Madama Butterfly, che il Maestro scrisse in buona parte proprio in questa sua amatissima residenza. Puccini era un uomo molto curioso. Quando lavorava desiderava immedesimarsi totalmente nel soggetto, e opere quali appunto Madama Butterfly o La fanciulla del west ben lo testimoniano. Nel rispetto del dato verista egli prese infatti contatto con l'ambasciata giapponese, e dalle sue corrispondenze sappiamo altresì che la moglie dell'ambasciatore gli cantò le melodie tradizionali, illuminandolo poi sugli usi e costumi del paese del sol levante. Tra i suoi strumenti di lavoro troviamo anche una serie di dischi giapponesi, a 78 giri, su cui sono incisi i differenti stili di recitazione tradizionale, tutti interpretati secondo l'usanza antica da voci maschili, che il musicista utilizzava come preziosi sussidi, quasi fosse un etnologo più che un artista.
La villa di Torre del Lago era frequentata da molti illustri personaggi amici di Puccini, quali i pittori Ferruccio Pagni e Plinio Nomellini, e il poeta Giovanni Pascoli. La casa era impostata sui moderni canoni estetici del gusto borghese di fine secolo, dotata inoltre di tutte quelle comodità che oggi ci appaiono normali, ma all'epoca costituivano un vero e proprio lusso, come i termosifoni e il telefono. Nel soggiorno ancora oggi possiamo osservare un ambiente integro, coi mobili in 'stile' massici e un po' tetri e le decorazioni neorinascimentali (come gli ornati geometrici agli infissi, i parati a motivi vegetali e il soffitto a cassettoni). Nella sala si trovano il pianoforte 'Forster', il tavolo da lavoro con gli occhiali ed altri oggetti appartenuti al musicista, e uno splendido caminetto decorato con le luccicanti maioliche di Galileo Chini. Vicino al paravento giapponese si trova, dentro una teca, la maschera funebre fatta a Bruxelles, la città dove Puccini morì nel 1924.
Nella contigua 'stanza dei manoscritti' ci sono invece numerosi cimeli di ogni tipo che rappresentano senza dubbio la principale attrazione di melomani e cultori delle opere pucciniane. Ci sono ritratti del Maestro, fotografie dedicate di colleghi, cantanti, artisti che con lui collaborarono, pagine autografe, ecc. Tra le fotografie delle soprano meritano certo di essere segnalate quelle raffiguranti la prima Butterfly giapponese e un'austera Gina Cigna nelle vesti della gelida principessa Turandot. Dopo la morte del padre, Antonio, unico figlio del musicista, trasformò un salottino della villa in cappella di famiglia, e il 26 novembre del 1926 la salma di Puccini vi veniva così seppellita. Nel piccolo mausoleo in cui hanno trovato riposo anche la moglie Elvira e il figlio, la vetrata e il mosaico sono opera del pittore Adolfo De Carolis, mentre i due bassorilievi in marmo, che raffigurano la Musica di Puccini che piange il padre perduto e che vivrà eternamente nel teatro, sono di Antonio Maraini.
Gli ultimi anni del musicista, dal 1921 al '24, furono vissuti nella villa di Viareggio che Puccini aveva fatto costruire nel nuovo quartiere 'Marco Polo'. La villa è al centro di un progetto che la trasformerà nella sede di una biblioteca pucciniana e di un museo didattico dedicato alla vita e alle opere del musicista. La villa di Torre del Lago e la casa natale di Lucca sono gestite dall'Associazione Amici delle case di Giacomo Puccini, ideata e promossa dalla nipote ed unica erede dell'artista, Simonetta Puccini, proprietaria sia della casa di Lucca che della residenza di Massaciuccoli. Anche all'interno della casa natale sono custoditi preziosi oggetti appartenuti a Puccini (onorificenze, lettere, fotografie). Il museo custodisce il fastoso costume di Turandot per l'allestimento newyorkese del 1926 al Metropolitan, e il pianoforte al quale Puccini compose quest'opera, che gli fu donato dagli Stati Uniti per onorarlo del successo americano de La fanciulla del west.


Festival pucciniano
Si comincia con Manon
A luglio ed agosto il Teatro all'aperto di Torre del Lago ospita il Festival Pucciniano, nato nel 1930 proprio per volere del Maestro.
Questo il programma: Manon Lescaut, 19 e 27 luglio, 4, 10 e 16 agosto; Turandot, 20 e 28 luglio, 2, 6 e 11 agosto; Madama Butterfly, 26 luglio, 3, 15, 18 e 23 agosto; Tosca, 9, 14, 17 e 24 agosto.
I prezzi oscillano tra i 23 euro (3° settore) e gli 80 euro (parterre) la domenica e nei giorni feriali; dai 26 agli 80 euro il venerdì e il sabato e dai 29 ai 95 euro per la prima.
Per informazioni e prenotazioni: biglietteria Festival Pucciniano tel. 0584 359322, fax 0584 350277, e-mail: ticketofficepuccini@tiscalinet.it

Itinerari pucciniani
Verso la Garfagnana
Nel piccolo borgo di Chiatri, tra Torre del Lago e Lucca, immersa in un boschetto di lecci, si trova la villa che Puccini acquistò nel 1898 e dove scrisse parte della Tosca.
Proseguendo sulla strada che da Lucca porta in Garfagnana si trova la deviazione per Pescaglia e poi per Celle dei Puccini, dove il giovane Giacomo trascorse l'infanzia e la prima giovinezza. La casa che lo ospitò è oggi un piccolo museo visitabile su richiesta (tel. 0583 359154), allestito nel 1976 dall'Associazione lucchesi nel mondo.

Casa Puccini a Lucca, Corte San Lorenzo 9 (via di Poggio), tel. 0583 584028
Villa Puccini a Torre del Lago, tel. 0584 341445, chiuso il lunedì