Nati nel nord Europa, i mercatini natalizi si sono diffusi anche in Italia

Scritto da Barbara Beni |    Novembre 2017    |    Pag. 38, 39

Nasce a Firenze e vive nei dintorni.

Ha lavorato a lungo come responsabile dell’ufficio di programmazione e organizzazione viaggi di un importante tour operator fiorentino, Argonauta, cercando di organizzare viaggi ricchi di contenuto e partecipazione (In Mille in Sicilia, per conto dell’Unicoop Firenze) e anche convenienti (Sardegna sotto costo), valorizzando destinazioni e periodi non abitualmente frequentati.

Lavora alla realizzazione di una collana di libri monografici su singole destinazioni “AppuntiInViaggio. Ricordi, emozioni, andate e ritorni”.

Negli articoli come nei libri racconta i luoghi del cuore, con dettagli e particolari che li valorizzano, cercando quell’identità speciale ed esclusiva che l’industria del turismo spesso non riesce a evidenziare.

Viaggi

Fra poco è Natale, tempo di mercatini. Tante piazze si riempiranno di luci e colori per creare un’atmosfera suggestiva, ci saranno cori e musiche natalizie, a volte spettacoli tradizionali e rappresentazioni artistiche del Presepe. Girellando per le vie, incontreremo casine di legno con decorazioni per l’albero e per la casa, specialità gastronomiche e prodotti artigianali, nell’aria l’aroma di vin brulé caldo e speziato.

La tradizione dei mercati di Natale risale al tempo in cui gli acquisti non si facevano nei supermercati, ma in fiere organizzate in occasioni speciali. Le prime tracce di mercati di Natale risalgono al XIV secolo in Germania e Alsazia, con il nome di Mercato di San Nicola. In effetti, la mitologia di Babbo Natale nasce dalla leggenda di San Nicola, che in più occasioni si prodigò per dei bambini. Si diffuse allora l’usanza di commemorare questi episodi con lo scambio di doni nel giorno del santo, il 6 dicembre. Poi i festeggiamenti si spostarono al 25, la festa più vicina e importante.

Oggi i mercatini natalizi sono ovunque e costituiscono una bella opportunità di visita di luoghi interessanti vestiti a festa!


Europa

In Germania, a Norimberga, si svolge uno dei mercati più antichi. Oltre alle bancarelle canoniche, dedica un’area ai bambini, allestita con una giostra, un treno a vapore e laboratori artigianali.

In Austria, a Innsbruck, le strade del centro storico, proprio sotto il Tettuccio d’oro, si ammantano di magia. Bancarelle con affascinanti addobbi natalizi, oggetti di artigianato artistico e naturalmente bancarelle gastronomiche. A est di Innsbruck, Hall in Tirol, piccola cittadina di origine medievale tipicamente tirolese, nel periodo dell’avvento si veste di luci e i bambini saranno ammaliati dal cantastorie del mercatino e potranno girare per le vie a bordo di docili pony. A Mayrhofen, sud est di Innsbruck, falò e candele si accendono intorno alle sedute all’aperto, dove avvolti in calde coperte si assiste alle esibizioni sonore e canore dei tipici canti natalizi.

In Svizzera, a Zurigo, una delle più moderne e giovani città europee, tanti diversi mercatini nel centro e vicino al lago: bancarelle con prodotti tipici e artigianali, spettacoli circensi, luminarie e fuochi d’artificio.


Italia

Non c’è dubbio che il Trentino Alto Adige la faccia da padrone, a Bolzano, Bressanone, Merano, Vipiteno, per citare solo alcuni dei nomi più conosciuti. Un’ambientazione particolare la si può trovare poco lontano da Trento, a Levico Terme, con il mercatino allestito all’interno del parco secolare degli Asburgo, con le casette nascoste fra gli alberi. I bambini potranno scorrazzare fra i vialetti del villaggio degli elfi conoscendo i fedeli aiutanti di Babbo Natale. Fra i prodotti tipici non mancherà la polenta col formaggio di malga. A Pergine Valsugana, sempre nei dintorni di Trento, si narra che scendessero gnomi, folletti, fate ed elfi per mettere in vendita i loro prodotti artigianali, e che, durante il mercatino, allietassero con cori, musici e giocolieri… provare per credere!


Qualcosa di diverso

A Sant’Agata Feltria, nel cuore della Romagna, in provincia di Rimini, inaspettatamente troviamo la casa di Babbo Natale e l’elfo postino che raccoglie le letterine (che ogni bimbo può scrivere lì direttamente) girando sulla slitta trainata dalle renne.

A Candelara, in provincia di Pesaro, un mercatino interamente dedicato alle candele. Ogni giorno, durante le feste, per due volte la luce elettrica verrà spenta e nel paese regnerà l’atmosfera fatata di tante fiammelle.

A Gubbio, in Umbria, troviamo piazze, strette vie, scorci mozzafiato, presepi a dimensione naturale e viventi ma soprattutto l’Albero di Natale più grande del mondo, che quando si accende illumina tutta la collina!


Luci d’artista

Ma non ci sono solo mercati, nel periodo natalizio. Dal 1998 il Comune di Torino ha promosso una manifestazione culturale chiamata “Luci d'artista”, che nel 2006 è stata duplicata dal Comune di Salerno. Nel periodo natalizio, alcune piazze e vie delle due città si vestono di luci speciali, opere create da artisti, dando vita a una vera e propria mostra d’arte contemporanea a cielo aperto. L’impatto visivo è notevole: la Villa comunale di Salerno, per esempio, diventa un giardino incantato, un luogo fiabesco con maghi, stregoni, tunnel luminosi e figure incantate.


Info:

www.mercatini-natale.com

www.prolocosantagatafeltria.com

www.candelara.com

www.gubbionatale.it

www.guidatorino.com

www.lucidartistasalerno.com


Babbo Natale

Come lo conosciamo adesso, rotondetto, barba bianca, vestiti rossi orlati di pelliccia, slitta trainata da renne, è stato descritto in una poesia di Clement Clarke Moore, scrittore e linguista di New York, nel 1823.



Video


Notizie correlate

Il presepe di Cigoli (San Miniato)

Presepi di Toscana

Da quelli tradizionali, alle rappresentazioni viventi

Video

Le parole delle feste

Le storie e le tradizioni del periodo natalizio raccontate dal presidente dell’Accademia della Crusca