Unicoop Firenze per il risparmio energetico. L'iniziativa di Caterpillar, trasmissione di Radio 2 Rai

Scritto da Andrea Marchetti |    Febbraio 2012    |    Pag.

Dopo gli studi giuridici, si è occupato di ambiente ed energie rinnovabili: scrive per www.greenme.it, www.greenews.info e per alcune riviste del Gruppo Tecniche Nuove S.p.A. Collabora, inoltre, con la redazione di Pontedera (Pisa) de La Nazione e, dal 2010, con l'Informatore. Ha frequentato il Master in "Scrittura e Storytelling" della Scuola Holden di Alessandro Baricco e oltre a scrivere per i giornali si cimenta come sceneggiatore per cinema e fumetti.      

Il 17 febbraio torna "M'illumino di meno", l'iniziativa per il risparmio energetico, lanciata dai microfoni della trasmissione Caterpillar di Radio 2 Rai, giunta all'ottava edizione. «Con "M'illumino di meno" - dice Massimo Cirri (nella foto a destra), uno dei conduttori di Caterpillar, di origini pratesi ma ormai da anni a Milano -, abbiamo creato un luogo sociale, un appuntamento fisso nell'agenda di persone, enti, istituzioni, realtà importanti come Coop. Quest'anno daremo conto delle buone pratiche per tutta la giornata, dalle 6 di mattina fino allo spegnimento simbolico delle 18. Il successo di questi anni ci ha fatto capire che, più di quanto i media riescano a darne conto, la sensibilità ambientale è molto diffusa tra le persone».
Anche Unicoop Firenze aderisce (dal 2008) all'iniziativa, riducendo di circa un terzo l'intensità delle luci dei punti vendita dalle 18 alle 20. Non è solo un'iniziativa simbolica: nei soli sei ipermercati della cooperativa si avrà un risparmio totale di circa mille Kw, pari al consumo giornaliero di 120 famiglie, con una riduzione delle emissioni di anidride carbonica di circa 500 chilogrammi.

Risparmio primo guadagno
Quanto si riesce a risparmiare sull'illuminazione e quali sono i vantaggi per l'ambiente? Per rispondere alla domanda abbiamo interpellato Maurizio Baldi, responsabile delle risorse ambientali di Unicoop Firenze. L'occasione è stata utile per avere una panoramica sugli accorgimenti adottati per la corretta gestione della luce nei punti vendita. «L'illuminazione - dice Baldi - incide per circa il 15-20%, sui consumi energetici di un punto vendita». Una porzione rilevante, dunque, per la cooperativa che, continua Baldi, «nei costi energetici ha la seconda voce di spesa in ordine di grandezza.
Nel 2012, poi, i costi per l'energia elettrica aumenteranno di circa il 10% rispetto allo scorso anno: per questo ridurre i consumi è importante.


In oltre metà di super ed ipermercati
i punti luce rispettano i dettami del protocollo "Green Light", nato nel 2000 in seno alla Commissione energia e trasporti dell'Unione europea. Le Coop hanno aderito a questo protocollo fin dal 2001, tanto che Coop Italia ha ottenuto nel 2006 il premio "Green Light Partner award"».
«In linea con le regole di Green Light - spiega Baldi - e grazie alla consulenza di Inres (Istituto nazionale di ricerca e sviluppo del mondo cooperativo), nei nuovi punti vendita di Unicoop Firenze, sui tetti abbiamo i lucernai. In questo modo, insieme ad ampie vetrate laterali, abbiamo un considerevole apporto di luce naturale per risparmiare quella artificiale. La riduzione dei consumi di energia elettrica, con la bella stagione, può arrivare anche al 25-30%. Le plafoniere, inoltre, hanno sensori che regolano la luminosità delle lampade in base alla minore o maggiore luce naturale. Inoltre, usiamo sempre di più faretti e lampade al led. Abbiamo iniziato dalle insegne esterne, ora a led in tutti i punti vendita, e li usiamo anche nell'illuminazione per i banchi dei surgelati. I led, infatti, sono meno "energivori" anche del 30%, durano fino a tre volte di più delle normali lampadine, abbassano i costi di manutenzione e danno una luce più intensa ed uniforme».

(Foto: D. Tartaglia)

A questi accorgimenti vanno sommati i benefici della produzione d'energia con il fotovoltaico. «Sono venti i grandi impianti installati su altrettanti punti vendita, con i quali produciamo l'energia elettrica per il nostro consumo. Produrre l'energia ci mette al riparo dagli aumenti di prezzo dell'elettricità e, quindi, ci consente di non gravare sui bilanci, mantenendo costante la politica sui prezzi di vendita dei nostri prodotti, a vantaggio di soci e clienti».