Con la chiavetta Usb, file e foto a portata di mano, sempre e dappertutto

Scritto da Rossana De Caro |    Gennaio 2009    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Nell’era del computer questo piccolo accessorio, denominato chiavetta Usb o pen drive, è diventato pressoché indispensabile. È un dispositivo di memoria portatile, di piccole dimensioni (pochi centimetri sia in lunghezza che in larghezza) molto pratico ed economico, che permette di immagazzinare dati, file, foto e filmati e trasferirli da un pc ad un altro: basta collegarlo al computer tramite la porta Usb. Sostituisce l’ormai obsoleto dischetto (cd) e il dvd, gli strumenti che prima del pen drive servivano a questa operazione di trasferimento. Queste chiavette possono avere diversi tagli da 1, 2, 4 fino a 32 gigabyte (gb). L’abbassamento dei prezzi ne ha favorito la diffusione anche tra chi non è un esperto di informatica. Infatti una chiavetta Usb da 8 gb può costare da 20 a 30 euro e praticamente ha la capacità che poteva avere l’hard disk di un computer portatile di 8-10 anni fa.

La grande popolarità di questo dispositivo ha spinto i costruttori di elettronica a modificare alcuni apparecchi non direttamente legati al settore informatico in modo da renderli interfacciabili con queste memorie: oggi anche tv, lettori dvd e impianti hi-fi hanno la classica presa Usb, nella quale è possibile inserire la propria chiavetta in modo da poter utilizzare in qualsiasi momento e ambiente i file preferiti, ad esempio quelli musicali. I dati contenuti nelle chiavette possono essere rimossi, spostati o cancellati; con la formattazione (cancellando tutto il contenuto) è possibile riavere a disposizione lo spazio di memoria originario.

Oltre alle pen drive ci sono anche le memory card (schede di memoria), dispositivi elettronici di piccolissime dimensioni (anche più piccoli delle chiavette Usb) che permettono d’immagazzinare dati (generalmente foto ma anche tutti gli altri tipi di dati digitali). Hanno una forma schiacciata perché nascono con lo scopo di lavorare all’interno di altri dispositivi digitali; in genere vengono utilizzate per il salvataggio di dati di gioco nelle consolle e per memorizzare file (musica, immagini o altro) su periferiche portatili, come supporti per fotocamere digitali, anche se ultimamente vengono usati anche come espansione della memoria di notebook, cellulari e lettori mp3. Si dividono in svariate sotto-tipologie: ricordiamo le Sd card, le Mmc, le Xd card, le compact flash e altre. In sostanza lo scopo è sempre lo stesso, cambiano solo alcuni standard: forma, capacità e prezzi di commercializzazione. La caratteristica più importante che accomuna le chiavette Usb e le memory card è che entrambe sono in grado di mantenere i dati in memoria anche in assenza di alimentazione elettrica. A tale scopo utilizzano una memoria flash (memoria non volatile) contenuta al loro interno.

 


Notizie correlate

Primi passi al pc

  • 25/07/2007