Da Viareggio a Calenzano, ecco alcuni degli appuntamenti tradizionali In Toscana

Scritto da Bruno Santini |    Febbraio 2012    |    Pag.

Attore e giornalista. Attore teatrale (con esperienze al fianco di S. Randone, E. M. Salerno, A. Asti...), cinematografico (in film di Pieraccioni, Monicelli, Panariello, Vanzina...) e televisivo (in fiction come 'La squadra', 'Carabinieri 2", "Vivere", "Questa casa non è un albergo"...). Giornalista dal 1990, è anche speaker ed autore radiofonico. E' il conduttore del programma televisivo "InformaCoop".

(Castiglion Fibocchi)

Febbraio tempo di coriandoli e mascherine; tante le città toscane che riservano al Carnevale una serie di appuntamenti tradizionali.
Cominciamo con quello che certamente è il più popolare di questi: il Carnevale di Viareggio giunto all'edizione n. 140. Un futurista (ed allegro) Burlamacco è protagonista del manifesto ufficiale (realizzato da Edoardo Ceragioli) mentre ad animare la passeggiata a mare ci penseranno i corsi mascherati delle domeniche 5, 12, 19 e 26 febbraio (dalle ore 15 alle ore 18); di martedì 21 febbraio (sempre nel pomeriggio) e di sabato 3 marzo (in notturna) in cui verranno proclamati i vincitori. Carri in passeggiata, comunque, anche per la cerimonia d'apertura di sabato 4 febbraio. Biglietti ordinari 15 euro (ma sono in vigore molte riduzioni) tranne per il corso di martedì grasso che è ad ingresso gratuito.
Maggiori informazioni, anche per gli eventi collaterali, al sito www.viareggio.ilcarnevale.com

(Foiano della Chiana)

Re Giocondo in Valdichiana
Se quello di Viareggio è il Carnevale più famoso, quello di Foiano della Chiana in provincia di Arezzo è certamente il più antico. Quattro le domeniche di festa (5, 12, 19 e 26 febbraio) nel piccolo borgo, nel cuore della Valdichiana per salutare questa edizione numero 473! Qui il ‘patrono' della manifestazione si chiama Re Giocondo, ed il primato dei festeggiamenti in suo onore se lo contendono quattro cantieri (Azzurri, Bombolo, Nottambuli e Rustici) facendo scendere in campo le loro vere e proprie opere d'arte in cartapesta. E il martedì grasso culminerà con un veglione in maschera.
«Il lavoro nei cantieri si tramanda di padre in figlio per generazioni - ci spiega Paolo Cateni, presidente dell'Associazione Carnevale -, e solo grazie a questa passione è possibile portare avanti la spettacolare kermesse». Molte le attività collaterali a cominciare dal Carnevale dei bambini (a ingresso gratuito) e spazio anche a concerti rock ed al fumetto con la mostra di Arturo Lozzi (Lazarus Ledd, Dylan Dog, Dampyr). Il sabato e la domenica i tanti turisti e visitatori del Carnevale potranno degustare i prodotti del territorio e non solo.
I costi dei biglietti sono 8 euro quelli interi, 4 i ridotti, per non pesare troppo sui portafogli degli spettatori. «La crisi si è fatta sentire anche per la nostra associazione: ci sono stati molti tagli ai finanziamenti pubblici sui quali da sempre abbiamo contato - spiega Cateni -, eppure il lavoro nei cantieri è proseguito, perché il carnevale rappresenta un momento di festa per tutti e le preoccupazioni sembrano svanire anche se solo per una domenica».
Per saperne di più: www.carnevaledifoiano.it

(Castiglion Fibocchi)

Re Bocco e i suoi fratelli
Ancora stelle filanti e coriandoli di qualità a Castiglion Fibocchi che sorge lungo l'antica strada romana Cassia Vetus alle pendici del Pratomagno, a pochi chilometri da Arezzo. Qui ad animare il borgo medievale sono duecento figuranti vestiti con costumi fantastici e con il volto celato da preziose maschere di cartapesta, creando un'atmosfera che è stata paragonata a quella del crepuscolare Carnevale di Venezia. La manifestazione (giunta alla 16ª edizione) si articola in due giornate: le domeniche 5 e 12 febbraio, che comprendono fra l'altro il discorso di Re Bocco alla sua corte, il corteggio storico, la sfilata delle maschere per le strade del Borgo. Momento clou, domenica 12, la proclamazione della maschera ‘regina'.
«Per dare un'idea del nostro lavoro - ci spiega Roberto Bruschi, coordinatore del Carnevale dei Figli di Bocco -, la costruzione della maschera regina 2011 ha occupato le sarte per circa dieci giorni e gli addetti alle maschere (i cui calchi provengono da Venezia) per circa cinque, utilizzando stoffe provenienti da Dubai, lustrini e passamaneria acquistati in negozi specializzati cercati in giro per l'Italia. L'impegno dei volontari dura tutto l'anno ma si concentra principalmente dal mese di settembre quando, dietro le indicazioni della direttrice artistica, vengono studiati e realizzati i nuovi personaggi».
Sette euro il costo del biglietto d'ingresso, ma i soci Coop usufruiscono di una speciale riduzione. Info: www.carnevaledeifiglidibocco.it

(Santa Croce sull'Arno)

Don Backy in prima fila
Ricco il programma anche per quanto riguarda il Carnevale d'autore 2012 di Santa Croce sull'Arno (PI), che si tiene nei giorni 5, 12, 18 (sabato) e 26 febbraio. A coinvolgere le piazze e le strade del centro storico quattro coloratissimi corsi mascherati accompagnati da musiche itineranti. Cantore d'eccezione Don Backy, tra i più prolifici artisti che hanno animato l'età d'oro (anni ‘60/‘70) della musica leggera italiana.
«Ha saputo interpretare il particolare spirito carnevalesco santacrocese - spiega Claudio Benvenuti, membro del Comitato organizzatore della manifestazione -. L'ultima canzonetta creata da Don Backy per il Carnevale è del 2011, Alla stanza, e si riferisce ai padiglioni dove si realizzano maschere, costumi e carri allegorici. In questa sede si svolge un'azione di carattere sociale e ricreativo per tutto l'anno e si rinnova un'attività di volontariato quasi centenaria».
Biglietti a 6 euro (per gli adulti) e 3 euro (ridotto per i minori di 14 anni e per i maggiori di 65). Visto il massiccio numero di eventi collaterali, vi suggeriamo di consultare il sito www.carnevalesantacrocese.it

(Viareggio - Foto di C. Valentini)

Fra le mura del Castello
E concludiamo con il Carnevale medievale che si tiene domenica 19 febbraio dentro le antiche mura del Castello di Calenzano Alto (FI). La macchina del tempo riporterà tutti indietro di oltre sette secoli, e partirà alle 14, quando un variopinto corteo di oltre 500 figuranti, provenienti da tutti i borghi di Calenzano, attraverserà il centro per arrivare con le sue delegazioni in piazza Vittorio Veneto per il saluto (con tanto di sbandieratori di rito) al fantoccio di ‘Re Carnevale' che alle 18 verrà incendiato.
«Il nostro è l'unico Carnevale italiano - puntualizza Agostino Barlacchi, al quale per la quarta volta è affidata la regia della manifestazione - dove è bandita l'usanza di botti e schiume, per trascorrere una giornata di pace e tranquillità con la propria famiglia».
Gran finale con cascate e spruzzi scintillanti di giochi pirotecnici che daranno vita ad un vero incendio alle mura del Castello, come accadde nel 1325, quando il condottiero lucchese Castruccio Castracani dette alle fiamme il fortilizio calenzanese. Ingresso a offerta libera di un euro.
Per informazioni: Atc 0550502161

(Calenzano)