Nuove proposte e grandi nomi nel cartellone del teatro pistoiese

Scritto da Edi Ferrari |    Ottobre 2015    |    Pag.

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

Sarto per signora, Emilio Solfrizzi

Pistoia

Un riconoscimento che è sì economico – con un contributo che viene più che raddoppiato rispetto al precedente; ma che soprattutto prende atto degli sforzi sostenuti in questi anni. In attuazione della riforma che ridisegna la mappa del sistema teatrale italiano (con una nuova normativa che prevede criteri, e parametri da osservare, diversi rispetto al passato), il Ministero dei beni e delle attività culturali ha infatti riconosciuto all’Associazione teatrale pistoiese la qualifica di Centro di produzione teatrale per il triennio 2015/2017. Un riconoscimento che in qualche modo «sana un equivoco – spiega il direttore artistico dell’Atp, Saverio Barsanti – visto che dal 2002 siamo stati finanziati dal Mibact, probabilmente in modo improprio, come Impresa di produzione, cioè come una qualunque compagnia privata di giro. La qualifica di Centro di produzione teatrale va invece a premiare il lavoro sui due versanti della produzione e della programmazione».

Una soddisfazione sottolineata anche dal presidente dell’Atp Rodolfo Sacchettini («con questo riconoscimento entriamo nella mappa nazionale del teatro e aumentiamo le nostre risorse di 100.000 euro. In tempi di ristrettezze economiche è un risultato straordinario, che ci spinge a proseguire con forza in questa direzione. Questa è una festa per tutta la città») e dal Comune di Pistoia, socio fondatore dell’Atp, che, attraverso le parole del sindaco Samuele Bertinelli, apre ulteriori scenari: «mi preme sottolineare come questo riconoscimento, importantissimo, sia un ulteriore passo in avanti, assolutamente meritato, verso il possibile riconoscimento di Pistoia come prossima capitale italiana della cultura».

Saverio Barsanti direttore artistico dell'associazione teatrale pistoiese

La stagione che sta per aprirsi al Teatro Manzoni di Pistoia segna anche la ripresa della collaborazione con Unicoop Firenze: «ne siamo molto contenti – dice Barsanti -. Negli ultimi anni c’era stato un lavoro comune su alcune iniziative particolari. Ora essere di nuovo fianco a fianco vuol dire, al di là delle facilitazioni che sono state concordate per i soci, inventarci anche cose nuove da fare insieme».

La programmazione, intanto, miscela sapientemente nuove proposte e grandi nomi beniamini del pubblico: «lo sforzo quest’anno è stato quello di portare artisti che a Pistoia non sono mai stati, come Maria Paiato (Due donne che ballano, in scena a febbraio) o come Fabrizio Gifuni, che era stato qui a progettare lo spettacolo su Pasolini ma non era mai stato in abbonamento (Lo straniero, un’intervista impossibile, ad aprile). Allo stesso tempo ci saranno alcuni grandi nomi amati dal pubblico come Luca De Filippo con il nuovo spettacolo Non ti pago (a gennaio); Umberto Orsini che aprirà la stagione a ottobre con Il prezzo, un testo fra i meno conosciuti di Arthur Miller e quasi mai rappresentato in Italia. 

Fra i ritorni Sandro Lombardi diretto da Federico Tiezzi ne L’apparenza inganna di Thomas Bernhard, uno spettacolo molto particolare che coproduciamo, e che sarà rappresentato per solo 60 spettatori a sera in parte nel Saloncino Manzoni e in parte con la presenza del pubblico direttamente sul palcoscenico (dal 22 al 31 ottobre e dal 10 al 22 novembre); poi il nuovo spettacolo di Alessandro Benvenuti (a febbraio), Emilio Solfrizzi nel classico di Feydeau Sarto per signora (gennaio).

L’apparenza inganna

E ancora Luca Zingaretti: qualcosa più di un ritorno, non solo perché era già stato nostro ospite due anni fa, ma perché prima di diventare popolare in televisione e sul grande schermo ha cominciato la sua carriera in teatro, e proprio a Pistoia ha debuttato diretto da Luca Ronconi; e qui da noi ha scelto di finire le prove del suo nuovo spettacolo e di farlo debuttare (The pride, a novembre)».

Info sul cartellone della Stagione, sugli altri progetti e sulla convenzione per i soci: tel. 0573991609 – 27112, sul web www.teatridipistoia.it