I prodotti per curare e proteggere la pelle delle mani

Scritto da Monica Galli |    Ottobre 2015    |    Pag.

Esperta in scienze dell'alimentazione e merceologia alimentare Lavora nella formazione professionale di cuochi, pasticceri e camerieri-barman. Nel 2000, insieme ad Alessandra Pesciullesi, ha costituito uno studio associato che si occupa della divulgazione di informazioni sull'alimentazione e la merceologia alimentare, tenendo corsi per il Comune di Firenze e per alcuni quartieri cittadini. In quest'ambito nasce anche la collaborazione con l'Informatore.

Creme per le mani Crema

Le mani rappresentano uno dei biglietti da visita della nostra persona e sono organi importanti per fare e per sentire. Per questo la loro anatomia è veramente particolare: la pelle del palmo è piuttosto spessa, priva di peli, ricca di terminazioni nervose e ghiandole sudoripare, presenta pieghe, superficiali e profonde, uniche per ogni persona (di grande interesse per la polizia scientifica e per i chiromanti!); al contrario la pelle del dorso risulta molto sottile (formata da pochi strati cornei), presenta una peluria maggiore nell’uomo rispetto alla donna ed è quella che risente di più dei fattori ambientali.

Non dimentichiamo che fanno parte delle mani anche le unghie e anche queste hanno bisogno delle nostre attenzioni. Poiché ogni parte del corpo è rivestita in modo molto diverso per il tipo di pelle e i vari annessi che ne completano la funzionalità (unghie, peli e ghiandole), l’industria cosmetica propone in commercio creme specifiche per mani, viso, contorno occhi, corpo e così via. Ognuna mira ad assolvere compiti specifici.

Aggressioni esterne

Fra le cause esterne che maggiormente danneggiano le mani ci sono i detergenti, spesso aggressivi, che tolgono lo strato lipidico e contengono sostanze irritanti; altrettanto importanti sono le radiazioni solari, che avvizziscono la pelle e provocano la formazione di macchie decisamente antiestetiche. Molto influente è anche il nostro stile di vita: il fumo di sigaretta, una dieta povera di frutta e verdura fresca hanno un effetto negativo sulla bellezza di tutta la pelle e in particolar modo delle mani, accelerando quello che inesorabilmente produce il tempo che passa.

La scelta

È una buona abitudine quella di utilizzare quotidianamente una crema per le mani. Una scelta consapevole è possibile soltanto leggendo l’elenco degli ingredienti; infatti, per questo tipo di prodotto, il prezzo spesso è più legato al marketing che alla qualità.

Creme o gel che siano, generalmente i primi ingredienti sono acqua e glicerina, indispensabili per idratare la pelle. La glicerina è igroscopica (assorbe acqua e la mantiene sulla pelle) e plastificante (impedisce la disidratazione evitando all’acqua di evaporare). In tutti i prodotti poi sono contenuti conservanti, profumi e coloranti.

Se una crema è di qualità bassa, in alto nella lista degli ingredienti, troveremo anche siliconi (molecole che finiscono in -thicone o -siloxane) e paraffinum liquidum (derivato del petrolio). Se la crema è di buona qualità, in alto nella lista, troveremo estratti vegetali di aloe vera, jojoba, olio di argan, burro di karité, mandorle dolci eccetera.

Non si tratta di semplici grassi o oli: gli estratti sono un insieme di molecole con varie proprietà, in una matrice lipidica (oleosa o grassa) sono contenute molecole antiossidanti e protettive. In molte creme anti-age, a questi estratti vegetali, sono aggiunte anche vitamine che migliorano la capacità di rallentare la formazione di radicali liberi. I loro nomi sono retinolo, tocoferolo, acido ascorbico e nicotinico. Attenzione, perché la definizione anti-age si può dare perfino a prodotti, dove gli antiossidanti si trovano all’ultimo posto nella lista degli ingredienti: per questo è importante leggerne l’elenco.

Contro le macchie

A proposito delle creme depigmentanti, è bene sapere che questa proprietà è data da molecole che agiscono interrompendo la costruzione di melanina (pigmento di colore scuro che si addensa in alcuni punti della pelle, formando macchie più o meno estese); i principi attivi con questo effetto, per essere efficaci però, devono essere contenuti in determinate percentuali, spesso non raggiunte nelle creme vendute come cosmetici. Se abbiamo macchie solari dunque è meglio consultarsi con un dermatologo che saprà indicarci il prodotto o il trattamento più adatto per le nostre esigenze.

Normativa

Test su animali

Dall’11 marzo 2013, in Europa è entrato in vigore il divieto totale di testare sugli animali i prodotti e gli ingredienti utilizzati in tutti i cosmetici. Chiaramente non vuol dire che nel prodotto non ci siano ingredienti di origine animale. Inoltre gli ingredienti messi a punto prima di tale data, eventualmente testati su animali, si possono continuare a usare e vendere. Sicuro è che le nuove formulazioni dovranno tenere conto di tale normativa, e questo è già un passo avanti!

Vocabolario

Parole ricorrenti

Ipoallergenico

Significa che la formulazione comporta un basso rischio di provocare allergia, spesso sono prodotti senza alcol, coloranti, profumi, conservanti o nichel. Non significa però che il prodotto sia anallergico: di fatto nessuna sostanza chimica lo può essere universalmente.

Microbiologicamente testato

Significa che ne è stata valutata la carica microbica, cioè la presenza di microbi. È una definizione che di fatto non aggiunge nessuna caratteristica particolare a quelle imposte dalla normativa, perché per legge tutti i produttori di sostanze cosmetiche devono essere in grado di garantire che nel prodotto commercializzato non ci siano contaminazioni microbiche come batteri o muffe.

Dermatologicamente testato
Significa che il prodotto è stato provato su alcuni volontari, spesso facendo un patch test:sulla pelle si spalma il prodotto e si copre con un cerotto, dopo un certo periodo si valuta se ha avuto un effetto irritante, serve dunque per valutare se il contenuto è sensibilizzante in alcune persone. Diverso infine è il significato di clinicamente testato: questa indicazione ci informa che l’azienda ha fatto dei test per valutare l’efficacia del prodotto su dei volontari, per verificare che la funzione che la crema deve assolvere sia effettivamente assolta. In realtà entrambe le ultime due definizioni non ci informano su quali sono i risultati dei test svolti e su come sono stati condotti. La normativa non obbliga i produttori a riferirlo e quindi la presenza in etichetta di queste definizioni, ormai consueta in tutti i prodotti, ha più una valenza pubblicitaria che informativa per il consumatore.